Le Parole di Alberto Terrile

venerdì, giugno 29, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2007 " Visioni di Susanna "

VISIONI DI SUSANNA

A volte mi sono sentito dire : ....non so un tempo le tue foto erano più… non so dire esattamente   è che ho l’impressione tu non faccia più le foto come una volta….

Lao Tse avrebbe dato questa risposta :- "Ciò che è, è il passato di ciò che sarà"

Cambia il mio volto, cambia il mondo attorno, eppure, nel profondo io non mi sento così cambiato.  Ho ripreso in mano la  mia vecchia macchina ed ho guardato nuovamente tra quei silenzi ,dalle macerie ritrovandomi  una volta  ancora in quel “luogo” che è “il  punto” della mia esistenza interiore. Da lì ho operato affinchè la visione risalisse in superficie .

 ...è come allontanarsi dalla propria casa per addentrarsi nel bosco.....e poi, volgendosi indietro scoprire che  abbiamo smarrito la via.....

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martedì, giugno 26, 2007


Foto: © Alberto Terrile Danza fotografata domenica 24/06/07

SOSPENSIONE 2

Prendo a nolo una frase detta  da Bob  Dylan : Non c'è destra nè sinistra,c'è la verità o l'ipocrisia, non c'è destra nè sinistra, per me esiste il sù e il giù.


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lunedì, giugno 25, 2007


Foto: © Alberto Terrile  Danza fotografata ieri domenica 24/06/07

SENZA FIATO

E’ un periodo letteralmente convulso,lavoro ogni giorno sino a tardi, passo dalla pubblicità all’indagine sociale,alla danza,all’insegnamento libero e d’Accademia. Ho curato la mostra di Fulvio de Mattia, scrivo testi e porto avanti diversi progetti,ho ripreso in mano l’hasselblad e scattato tre rulli sabato assieme al progetto pilota e top secret che faccio con il corso avanzato. Poche ore dopo sviluppavo il tutto e che dire…..la figlia di Stefania  sul negativo 6x6 pare incisa come una filigrana….a breve gliele mostrerò….è stata meravigliosa nell’interpretare con i suoi soli sei anni alcuni archetipi della bambina per eccellenza.
Ieri (domenica) 14 ore filate di lavoro di cui 7(ore) con le mie due contax pesantissime in mano (1 chilo e 800 grammi cad) e la notte dolori al dorso della mano . Preferisco però così rispetto ai vuoti che la vita free lance spesso dispensa…tempi morti in cui  non si riesce a riposare e ci si stressa pensando a quando arriverà del lavoro…. qui nessuno è ricco e la tendina dell’otturatore ieri ha fatto harakiri.
C’è molto più analogico di un tempo che aleggia in questi ultimi mesi . Quindici giorni fa ho spento il cellulare,messo la segreteria e stampato per 6 ore in camera oscura le mie cose, per me solo (accompagnato da 10 album di Dylan per la Columbia)…. ero frustrato dal poterlo fare solo per/con gli allievi. E’ stato magico .....come re-incontrare l’amore di tutta una vita, la bellezza di lavorare con la carta baritata, con le gradazioni….non con quei supporti tipo multigrade.
E’ che se non fai più certe cose per un po’ hai il timore di disimparare…di dimenticare quanto hai scoperto e per anni portato avanti….ma grazie al cielo non è così…in camera oscura sono come un pesce che passa dalla palla di vetro al mare…lì rifletto, penso o forse a modo mio medito e RINASCO.



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venerdì, giugno 22, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2007


VIAGGIO 17

Il caldo stende un velo di sudore e impiastriccia il senso dei capelli. Il  vociare di nulla riempie il vagone del convoglio proiettato al lavoro . Gente d’ogni razza ed età rimugina noia e rabbia. Chi cerca l’uscita, come cuneo nella folla, deve superare la cortina di un condizionatore impazzito prima di arrendersi all’afa dell’estate.
La gente trascorre l’inverno dei giorni brevi e freddi corteggiando con i ricordi le lunghe giornate di Giugno saporose d’amarene , ma non c’è ombra di poesia nell’oggi che innalza al cielo il lezzo della spazzatura .
Il nome di un garibaldino, sulla targa che segnava una strada, giace a  terra tra l’orina dei cani , feci dei piccioni e ciuffi d’erba. Vassoi di cibo per gatti fermentato  segnano i portoni di una città che non si fa riconoscere.
Gli operai paiono scoppiare in tute omologate mentre l’asfalto imprigiona tacchi e tomaie .
Fiori esangui piegano il capo dai balconi implorando l’acqua.Tatuaggi da ribattere e piercing all’ombelico mimetizzati  da strisce d’adipe sembrano invocare la pietà degli sguardi indiscreti.
Una calca di volti adornati dalle cuffie dell’ ipod  attende il verde del semaforo per raggiungere l’avamposto di una svendita totale, di un università, di un ordinario posto di lavoro.



N.B: ......andare a lavorare prendendo il bus,schiacciato tra la calca, può esser veramente fastidioso,la gente si lamenta,suda e spande cattivi odori.....l'ancora di salvezza per non adeguarsi alla paranoia altrui è guardare il tutto come una Visione....e non sempre la Visione è estatica....quando non ho la macchina fotografica.....riprendo con gli occhi le scene che vedo....perchè è comunque una sorta di esercizio del "guardare con gli occhi e del vedere col cuore".....nel bene, nel male e nell'interzona che si crea tra questi due poli.

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giovedì, giugno 21, 2007



FULVIO DE MATTIA /TACCUINO DI VIAGGIO

Genova. Venerdì 22 giugno 2007, alle ore 18.00, inaugurerà presso il Centro Polivalente Sivori (salita Santa Caterina 12 r) la prima del ciclo di mostre dedicate ai giovani fotografi dal titolo “Taccuino di Viaggio” di Fulvio De Mattia, a cura di Alberto Terrile e della sua scuola di fotografia Dai sali d'argento ai pixels.

Taccuino di Viaggio, prima delle mostre di questo ciclo, del savonese Fulvio De Mattia (http://www.demattia.altervista.org/)racconta attraverso l'obiettivo fotografico il percorso fatto tra il Mali e il Senegal navigando lungo il fiume Niger per raggiungere i villaggi dei Dogon, e i viaggi in Etiopia e Burundi.

La mostra sarà visibile fino a sabato 15 settembre.



Il Viaggiare, nei più giovani,fa parte dell’educazione;negli adulti,fa parte dell’esperienza.
(Francis Bacon)

L’incontro fatale  con l’Arte per Fulvio De Mattia coincide con l’adolescenza quella stagione dell’anima nella quale “l’occhio innamorato” s’apre al mondo.
I tuoi occhi dentro i miei fanno quattro volte l’Amore scriveva  Leo Ferré, ma non è l’Amore sensuale quello che Fulvio trattiene nelle sue immagini è l’Amore come sinonimo del desiderio di conoscenza. Attraversa il Mali e il Senegal navigando lungo il fiume Niger per raggiungere i villaggi dei Dogon, poi decide l’anno successivo (2004)  di scandagliare la realtà delle Missioni visitando Etiopia e Burundi.
Le sue immagini ai sali d’argento raccontano la semplicità dell’incontro con le altre genti, parlano dell’umiltà (che oggi è un valore aggiunto) nei confronti del visibile e della tecnica fotografica analogica….in questo Fulvio, oggi trentenne, si discosta da molti suoi coetanei viaggiando con lo zaino zeppo di films e pellicole invertibili,utilizzando le nuove tecnologie semplicemente per mantenere via mail il contatto con le persone che ha lasciato a casa.

Vi invito a seguirlo in questo suo “viaggiare.
Alberto Terrile-Genova Giugno 2007




                                                                                                       


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martedì, giugno 19, 2007


Art Concept e foto: © Alberto Terrile 2006

MISH MASH YASAMAN

E' uscito da una settimana il terzo disco dei Mish Mash (http://mishmash.splinder.com/) per il quale ho curato foto,grafica e concept. Ho appreso con gioia che il testo di una mia mail indirizzata al contrabbassista Bruno Zoia (http://contrabbubis.splinder.com/) nella quale spiegavo i perchè di certe mie scelte estetiche in relazione al progetto è stata inserita all'interno del booklet a far  compagnia al testo di Mauro Pagani (ricordate la PFM e le collaborazioni con De Andrè,Creuza de Ma e Anime Salve?) a quello di Edith Bruck (ebrea scampata ai campi di sterminio e autrice di "In difesa del padre", Guanda,1980) e di Paolo Modugno (musicista, produttore e ingegnere del suono).
Eccovi il mio testo:

La trasfigurazione

Pensando al terzo disco dei Mish Mash ho voluto realizzare un album di vecchio cuoio, immaginando che un camminatore delle strade del mondo finisse per trovarlo sul suo cammino. Un  album di luoghi e memorie, evocate dalla musica, suggerite dalla pasta delle immagini realizzate in un concerto sul sagrato della chiesa di S.Matteo a Genova. La scritta Mishmash è ottenuta con un montaggio di lettere appartenenti ad una pietra del 600 posta su un battistero....nel tamburo di Mohssen lo zodiaco con tutte le sue simbologie.....e anche un modo per significare che siamo tutti sotto lo stesso firmamento. L’album Yasaman nasce da  una costola di Parvané e lo dichiara poeticamente con un’immagine composta…questo animale/vegetale, metà farfalla e metà fiore…metafora di trasformazione e trasfigurazione


...le altre immagini e soprattutto la musica, andate a scoprirla procurandovi il disco....consigliato agli amanti della World e dei suoni acustici!!!

www.brunozoia.com
www.mishmashensemble.com
www.finisterre.it
info@finisterre.it

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domenica, giugno 17, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2007


Foto: © Alberto Terrile 2007

BOTTEGHE

Un tempo gli artisti avevano la loro bottega. In  quel luogo gli allievi potevano apprendere, formarsi e poi spiccare il volo verso il proprio universo creativo. Nell’arte contemporanea questo mi pare scomparso eccezion fatta per la Factory di Andy Warhol.
Non credo di avere un allure così forte da poter aprire una bottega, cerco però  di mantenere intatta l'essenza di quel  "fare" per poi condividerla attraverso i miei corsi di fotografia.  Recentemente ho realizzato un Angelo utilizzando una mia allieva (Nuvola Ravera) e ho scelto di scattare quest’immagine all’interno del mio corso “avanzato” al fine di mostrare esattamente come questi soggetti vengono alla luce.
Ieri  invece all’interno di un’altra esercitazione, questa volta  con gli allievi  del corso  base ho  solo suggerito delle situazioni affinché potessero riscriverle alla loro maniera.
Da questa sessione ho scelto di estrapolare un intenso primo piano realizzato facendo posare Anna Positano che ha giocato con la sua espressione ricreando per tutti una di quelle “ragazzine perturbate” tanto care a Wes Craven e ad altri autori cinematografici che operano nel settore dell Horror movie.
Oggi avverto tutta la stanchezza  di un anno intenso di insegnamento. Al contempo provo un’immensa gioia nel riuscire ancora a divertirmi e stupirmi assieme agli allievi che mi accordano la loro fiducia come docente, persone con le quali condividere , sperimentare, ridere e scherzare come se si uscisse per andare a “giocare tutti assieme”


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lunedì, giugno 11, 2007


Foto: © Alberto Terrile 1997 Sulla rotaia  nella banlieu parigina



IL LUOGO 2

Un teatro deve realizzare un libro sulla sua oltre ventennale attività, pertanto sono  stato costretto a metter mano al mio archivio per recuperare immagini dei loro spettacoli.  In tre sole ore ho rivisitato tanti  momenti della mia esistenza .
E’ paradossale come  il “tempo”  trascorra  tanto  velocemente. Mi sembra ieri quando ho “sentito quel suono e visto quella luce, invece le mie tempie sono grigie e lo ieri a cui mi riferisco è trascorso da oltre dieci anni. Poco  è il tempo che trascorro innanzi lo specchio e molto quello invece che impiego dietro un mirino,in una camera oscura o di fronte ad un monitor. Vivo raccolto in quel mondo senza tempo di cui parlavo in un post recentissimo, un mondo parallelo nel quale mi rinnovo, mi alimento, nasco e muoio di continuo. Lì non ci sono orologi , le luci ingannano: tramonti e albe si offrono come archetipi  per un universo in continua definizione. Non è il vivere un sogno, è una “realtà differente e parallela” rispetto a quella dove si pagano le tasse,si vota,si timbra e si svolgono quelle funzioni che tutti noi con umana rassegnazione ci accolliamo.

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Foto: © Alberto Terrile 1994

ALBERTAZZI RECITA COHEN

Mi dispiace non poter andare questa sera a sentire Albertazzi giocoliere di suoni di vecchia scuola ( che tristi certi attori d'oggi) recitare Leonard Cohen. Andate voi che potete....
L'ingresso è libero....come  sempre.....in tutte le cose che organizza l' amico Claudio Pozzani.

Il 13° festival internazionale di poesia arriva a Genova, ospite del Teatro della Corte. Lunedì 11 giugno, alle ore 21, in anteprima assoluta nazionale ci sarà   L’energia degli schiavi di Leonard Cohen, reading – concerto con Giorgio Albertazzi, Amii Stewart (voce) e Marco di Gennaro (pianoforte).Traduzione dei testi di Giancarlo De Cataldo e Damiano Abeni

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sabato, giugno 09, 2007


Foto: © Alberto Terrile2000 Sud della Francia

IL LUOGO

Esiste un rifugio dove riparare quando fuori, nel mondo, tutto sembra franare.
E il luogo delle fantasie. Lì ogni cosa  è a misura delle nostre percezioni, risponde di quell’ ordine che non troviamo nelle nostre vite al fianco degli altri. La mancata accettazione del quotidiano soffocato dalle nostre aspettative e dalle proiezioni che vi operiamo rischia di ammalarci. La società già sofferente viene avvelenata dalla  nostra disillusione .Siamo noi che, dolenti, la tingiamo con l’amarezza e la popoliamo di rancore ed egoismo.
Siamo  intossicati da noi stessi e dall’incapacità di vivere le nostre vite. Se impariamo a costruirci il nostro capanno, il tetto sotto il quale riposare abbracciati alle nostre fantasie metteremo distanza tra noi e la nevrosi.


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mercoledì, giugno 06, 2007


Foto: © Alberto Terrile2007

FONDAZIONE GARAVENTA

E' stata inaugurata e spero che Lorenzo ne sia contento,io ho fatto la mia parte con tanto affetto oltre che professionalmente. In rete il sito che apre con quel ritratto che facemmo nel suo studio.....quando ero agli inizi .......
Ricordo la luce,il suono della voce e l'odore di quel momento,lo trattengo in me.

http://www.fondazionegaraventa.it/

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domenica, giugno 03, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2004

Acque ferme e in movimento

La vita è ritmo. Nelle buone  giornate lo assecondo  e come ruscello mi lascio  scorrere. In altri momenti  innalzo dighe,  contengo le acque sino a quando intorbidiscono. Poi quando il cielo volge allo scuro la chiusa viene aperta. Seguo con gli occhi la confusione delle idee, la vedo scendere a valle avvinghiata a quanto non conosco e faccio esperienza del dolore come della paura . La vita dà e nel contempo ci consuma .



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