Le Parole di Alberto Terrile

mercoledì, marzo 28, 2007



Foto: © Alberto Terrile 1979



Foto: © Alberto Terrile 1979

(NO ) NOSTALGIA

Nei giorni dell’anno 1979 vivevo una grande crisi, ero entrato in Accademia perché volevo fare il pittore, provenivo dal liceo artistico dove avevo dato fiato,grazie ad alcuni docenti motivati (pochi) alle mie istanze creative. Erano altri anni, alcune riforme scolastiche  fa, ma già le cose non funzionavano ed io cercavo in artisti conosciuti per vie traverse,consigli e suggerimenti. Lorenzo Garaventa e Michelangelo Barbieri erano scultori, non amavano i pittori ma riuscii a conquistarli con la mia voglia di sapere, divenni loro amico e conobbi attraverso i loro racconti cose dei grandi artisti del novecento. La pittura che mi veniva insegnata a scuola non mi interessava, al mio docente piaceva Morandi e dovevamo farne copie, mi sentivo in una catena di montaggio. Perché Morandi, Cezanne e non Rembrandt ? Rembrandt non si può fare…ed io cocciuto volli farne copia e venni segnato assente per un mese. Rembrandt faceva grandiosi ritratti ed io stavo inconsciamente andando verso quel genere (il ritratto) tralasciando i miei amori americani, Mark Tobey e Sam Francis e le mie ricerche pittoriche astratte.
Come scoprii la fotografia, l’ho scritto nel post precedente…..dovevo ricalcare dei disegni….perchè a volte l’accidente, l’imprevisto sono più importanti di una vita tracciata e perseguita con il paraocchi. Mi avessero detto: farai il fotografo altro che il pittore….mi sarei infuriato, perché non conoscevo l’immagine fotografica, la sottostimavo forse , unica eccezione per Man Ray mio idolo colui che disse :Fotografo ciò che non posso dipingere e dipingo ciò che non posso fotografare.

Nei giorni dell’anno 1979 ascoltavo tanta musica, e lasciavo coesistere i generi, continuando ad amare i Van Der Graaf Generator e la scena progressive mondiale con il primo punk. Sex Pistols , Damned (il primo album) Clash, Germs, Ramones e poi ancora la scena di NYC con i Television di Tom Verlaine e gli album di Patty Smith.Ma non mollai… né i Doors,néStooges,  Grateful Dead e i Jefferson Airplane/Starship….e poi Nick Drake e Tim Buckley….facevo lo stesso con i libri, leggevo anche quei testi che la sinistra metteva all’indice…perché era così, non ho mai amato le coordinate dettate dai movimenti….sono una persona aperta alle cose, le più diverse.

Nei giorni dell’anno 1979 mi inventai ( non sapevo che altri lo facevano)  il circuito chiuso, mettevo una telecamera video di proprietà della scuola innanzi Giovanni il modello e Barbara, in un’altra stanza un televisore trasmetteva in diretta le immagini ed io dal monitor fotografavo….feci una serie che poi mi riciclai per la tesina di Storia dell’Arte…..il professore era contento e mi diede un bel voto, gli altri membri della commissione mi parvero meno convinti della cosa….io ci credevo da matti, oggi sento l’ingenuità di quel fare ma anche l’amore per i primi esperimenti. Due immagini d’allora finiranno sul catalogo della mostra alla Loggia di Banchi sugli anni 70. Credo di essere l’unico giovane presente in mostra, l’unico diciottenne d’allora in mezzo a nomi già affermati…..ma ci credevo tanto, al punto da avere continuato con ostinazione quella via, con quel media, e  oggi nel mio piccolo, fuori dai grandi circuiti galleristici per espressa scelta (voglio fare come,quando e nel formato che desidero io non in quello che si deve vendere)  esisto come autore ho un mio seguito in Europa, e godo della fama e stima di illustri nomi del Cinema e dell’Arte Contemporanea.

Nei giorni dell'anno 2007 ancora non si è spento quel fuoco sacro, produco nuove cose e realizzo un progetto anarcocreativo dal nome “I CANTIERI DELL’IMMAGINARIO” assieme ai miei allievi….e quando sarà pronto lo presenterò alla città….un lavoro corale fatto di tante sinergie come piace a me che ero un ragazzo degli anni settanta.

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martedì, marzo 27, 2007

EPPITETO

Ciò che è nostro,che è noi stessi,non sono le idee o le rappresentazioni,ma l'uso di esse.

Eppiteto

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lunedì, marzo 26, 2007



Foto: © Alberto Terrile 1979 Fluttuazioni parte prima



Foto: © Alberto Terrile 1979 Fluttuazioni parte seconda

INTERROTTI TRANSITI

Nel 1979 frequentavo il primo anno d’Accademia di Belle Arti , dipingevo da alcuni anni con la determinatezza di chi voleva essere pittore. Scoprii l’immagine fotografica a causa di un incidente di percorso chiamato Anatomia artistica. Avendo saltato alcuni mesi di lezioni  decisi di fotografare il modello realizzando delle diapositive che avrei proiettato ricalcando i disegni. Rubai due rullini a scuola e chiesi in prestito ad un amico la macchina fotografica. Fatti gli scatti che mi occorrevano per garantirmi di passare l’esame continuai a utilizzare il modello e due mie compagne e realizzai queste immagini che già portavano in sé quel senso di non gravità  che poi diverrà la  sospensione nel mio work in progress più famoso “Nel segno dell’Angelo”.
Da quel giorno  del 1979 non ho più dipinto. Da quel giorno del 1979 non ho mai smesso di fotografare.

Alberto Terrile Febbraio 2007

Interrotti Transiti

La fotografia italiana negli anni Settanta

a cura di Fabrizio Boggiano

Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi

Genova, 4-29 aprile 2007

 

Conferenza stampa: mercoledì 4 aprile, ore 11, presso la Loggia della Mercanzia

Inaugurazione: mercoledì 4 aprile, ore 18

Cartella stampa e immagini ad alta risoluzione disponibili su richiesta, press@fabrizioboggiano.com www.fabrizioboggiano.com

 

Mercoledì 4 aprile 2007, alle ore 18, presso l’antica Loggia della Mercanzia di Genova, inaugura, con il patrocinio del Comune di Genova, la mostra Interrotti Transiti – La fotografia italiana negli anni Settanta, a cura di Fabrizio Boggiano.

L’esposizione s’inserisce in una serie d’iniziative culturali con cui la città ricorda e celebra un periodo particolarmente intenso della storia italiana più recente, quegli anni ’70 in cui, non di rado, piazze e vicoli del centro storico si trasformarono nella quinta naturale di happening e performance.

 

La mostra si propone di tessere le fila di un racconto chiaro e concreto sugli anni che vanno dal 1968 al 1980 attraverso il mezzo espressivo diretto e immediato per eccellenza: la fotografia.

Lo sguardo degli artisti, ora partecipe, ora volutamente distante, si è dimostrato particolarmente capace di andare oltre clamori e luoghi comuni, svelando i nodi salienti dei mutamenti sociali, politici e culturali del proprio tempo, spesso anticipandone gli umori, ma sempre penetrandone il senso. Mai come nel periodo degli anni '70, la riflessione e la ricerca artistica nell'ambito fotografico rappresentarono momenti di profondo cambiamento, raggiungendo in alcuni casi anche caratteristiche di eversione, visuale e semantica. Ma, al contrario di quanto molti credettero, quel periodo, purtroppo, non si rivelò l'inizio di un nuovo corso quanto, piuttosto, la fine, talvolta tragica, del sogno di poter cambiare il mondo su un percorso di libertà e di giustizia sociale.

 

L’esposizione si presenta come un unico lungo racconto, scandito dalle tematiche artistiche (e quindi sociali e culturali) più salienti degli anni ’70: la sperimentazione, il conflitto sociale, la contestazione politica, estendendosi verso una nuova sensibilità che conduce sulle vie dell’introspezione, dell’attenzione al corpo, usato come medium espressivo, per giungere all’uomo e al suo rapporto con il paesaggio moderno.

Questi alcuni dei temi affrontati e sviluppati nella mostra, che riunisce una cinquantina fra i più significativi protagonisti degli anni ’70, al fine di comporre una lettura approfondita ma, al tempo stesso, inedita, di questo irrequieto periodo, evocato in primis nell’allestimento.

All’interno dell’esposizione, saranno create alcune “isole tematiche”. Dal salotto in stile anni ’70, con mobili e libri d’epoca, all’approfondimento della figura di Demetrio Stratos, con video, sonorizzazioni (Le Milleeuna e altri) e il suo volto, immortalato negli scatti di Roberto Masotti e Silvia Lelli, di cui saranno esposte anche immagini relative alle vicende del Parco Lambro (Milano). Dall’indagine su Pier Paolo Pasolini, con gli scatti, a due mesi dalla sua scomparsa, di Dino Pedriali, all’”isola” dedicata alla Rai, con parte delle trasmissioni del 9 gennaio 1977, preparate appositamente per la mostra da Sara Cipriani (redazione di Blob) e presentate in una televisione d’epoca. E, ancora, l’”isola” realizzata con materiale fornito da Radio Città del Capo (Bologna) con stralci trasmessi, sempre in radio d’epoca, di Radio Alice, compreso il momento della sua chiusura da parte della polizia, cui fanno da contrappunto una selezione di scatti relativi a performance, teatro d’avanguardia e danza.

 

In occasione dell’inaugurazione della mostra, sarà presentato il catalogo, con testi di Fabrizio Boggiano, Roberto Mutti, Luisa Castellini, le immagini delle opere in mostra e sezioni di approfondimento su Demetrio Stratos (Daniela Vitello), Pier Paolo Pasolini (testo e immagini di Dino Pedriali) e RAI (Sara Cipriani).

 

Artisti in mostra:

 

 

Adriano Altamira, Vasco Ascolini, Valentina Berardinone, Gianni Berengo Gardin, Piergiorgio Branzi, Virgilio Carnisio, Mimmo Castellano, Enrico Cattaneo, Giuseppe Chiari, Giorgio Ciam, Cesare Colombo, Augusto Concato, Mario Cresci, Tano D’Amico, Beppe Dellepiane, Giuseppe Desiato, Mario Dondero, Luigi Erba, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Mimmo Jodice, Mario Lasalandra, Silvia Lelli, Francesco Leoni, Bruno Locci, Uliano Lucas, Renato Mambor, Elio Mariani, Roberto Masotti, Gabriella Mercadini, Nino Migliori, Davide Mosconi, Toni Nicolini, Occhiomagico, Germano Olivotto, Alessandra Pedonesi, Dino Pedriali, Fabrizio Plessi, Angelo Pretolani, Lia Rondelli, Roberto Rossini, Sandra Sandri, Michele Saponaro, Roby Schirer, Alberto Terrile, Giuliana Traverso, Franco Vaccari, Franco Vimercati


 

 

 

 




Foto: © Nuvola Ravera 2007

Colto in un momento dell'esercitazione con gli allievi di Sabato mattina....mentre scrutavo i loro movimenti da uno scalone, non ero  in posa......mi sono accorto che  Nuvola scattava poco dopo....quando mi ha chiamato perchè guardassi in macchina.....l'immagine mi racconta al meglio....per quanto concerne la percezione che ho di me oggi.
Ovviamente per scatenare un bel putiferio,invito chi mi avesse fotografato a farmi avere le immagini....grazie!

sabato, marzo 24, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2007

ORCHESTRA DI CARICAMENTO

Sempre trattando del problema del ritrarre e dei modi per farlo, illustrerò ora un recente problema affrontato e risolto. Occorreva scattare la foto di gruppo dell’Orchestra di Caricamento. 15 persone non sono poche, se poi le mettiamo tutte in piedi non vediamo più nessuno in faccia in una classica foto di gruppo. Guardai i ragazzi…,etnie differenti….allora veloce set nell’atrio del Palazzo Ducale e come  fondale…..il muro…la postura?Seduti per terra, così siete meno tesi…via che facciamo le tessere per il rinnovo patente,visto di soggiorno etc…ma divertendoci  Ok? 4 scatti a soggetto,uno dietro l’altro…32 minuti di sessione e in testa anni di BENETTON….volevo ricordare quel tipo di look per rendere più CONFIDENZIALE alla massa l’immagine che avrei prodotto……
Davide Ferrari alla direzione della banda disse loro :- Attenti ragazzi è bravo, ha ritratto anche Robert De Niro....ma per me il problema era farli divertire, non farmi rispettare...e ci siamo divertiti...guardando la foto si nota no???

Ahhhhh .....dimenticavo.......per anni gli Art dissero che per la pubblicità non andavo bene., troppo cupo e intellettualoide......balle!!! Imparino a  leggere le immagini, guardare un portfolio con maggiore attenzione anche se non è zeppo di dentifrici,scatole di tonno,tette e banane!!!
Let'rock!!!



venerdì, marzo 23, 2007



Foto: © Alberto Terrile 2007

MICHELANGELO PISTOLETTO


Come ritraggo: io guardo e tu mi guardi…buono il quarto scatto, 5 minuti netti durata  dell’intera sessione fotografica…, smetto in fretta perché lo sento quando ho finito…e in questo senso il mio cuore è meglio di un sensore LCD da guardare.....la luce utilizzata è quella di una finestra e la pellicola la mia T max 400 esposta a 800 e sviluppata per 3200 asa sulla mia Hasselblad….questa era una stampa di prova,poco dopo il mio ingranditore s’è spento…..e non capisco dove è il cortocircuito....ma è ben altro ciò che mi ferma....

giovedì, marzo 22, 2007



Foto: © Alberto Terrile 2006   con Nuvola Ravera

Un Nuovo Medioevo

Incontro Santi e Martiri per le strade, li sento parlare  nelle piazze dove la gente prende l’aperitivo, li vedo scomparire in vicoli bui  e li ritrovo innanzi a mè accecati dalle luci della vita.
Impara a vedere sotto la pelle delle cose, non fermarti alla superficie….la gente usa la moda e le tendenze per mimetizzarsi come in guerra, la gente prende a prestito le spoglie di una vita che non gli apparterrà mai e continua a viverla così….come se niente fosse…..poi sarà la paura a fermarla.

mercoledì, marzo 21, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2000 Ray Manzarek

THE DOORS

Quarant’anni fa uscì The Doors il primo album della band che univa la  poesia  dei beatnik ad un rock psichedelico con sfumature blues e Jazzy. Sei album in studio, e il live per eccellenza absolutely live. A quarant’anni di distanza l’aura di Jim Morrison non è stata scalfita……inutile scriverne e dirne….altri lo hanno fatto e lo faranno, mi permetto di pubblicare i ritratti e le foto fatte a Ray Manzarek mentre mi raccontava che l’intro di Light my fire  se l’era rubato a Bach…..ma che se suonato con un bell’organo un po’ alla J Smith beh…..il resto è Storia.

Is everybody in?

lunedì, marzo 19, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2007

DRAGHI ROSSI BUCHI NERI
BOBBY SOUL ALLA FNAC

Il funk di Bobby Soul da Fnac,  oltre a innervare di groove e good vibes una grigia domenica genovese rinnova per l’ennesima volta come la città aumenti di anno in anno il debito verso i suoi figli più creativi. In un mondo sempre più globale l’album Draghi Rossi e Buchi neri funziona benissimo col suo caleidoscopico sguardo sugli antichi e nuovi amori di Alberto De Benedetti (Bobby Soul)   che negli anni ha prestato la sua voce a tante formazioni come:MELLOW YELLOW-BIG FAT MAMA- LE VOCI ATROCI- BLINDOSBARRA-SENSASCIOU.

L’anima dei Sensasciou nella figura di Bob Quadrelli era presente in prima fila, col ghigno beffardo di chi ha ingannato la morte ritornando alla vita  da un coma con un cervello resettato ed un’energia vitale talmente pericolosa da fare esplodere i Chakra come una pentolaccia. Guardandolo e fotografandolo (sono oltre 25 anni che ci conosciamo) mentre eseguiva la toccante LOVE IS A MESS (presente nel disco) ho visto l’alter ego ancora più fumato e bevuto di Shane Mac Gowan dei Pogues, ho avvertito colui che Don Gallo ha definito di fronte a Sanguineti il migliore poeta genovese vivente…la perfetta equazione tra genio e sregolatezza:il punk, la  poesia e una vita vissuta pericolosamente, tasnto quanto amata.

Bobby Soul s’è donato con semplicità  ha cantato  con cuore e  passione accompagnato da una band giovane, energica e mai debordante, LES GASTONES.Ha declinato i suoi amori musicali e famigliari ( ascoltate e guardate bene l’interno del cd per capire ciò che dico) con un set brillante premiato da un’insolita folla per uno showcase da Fnac che ha visto come ospite  oltre a Bob Quadrelli un’altra vecchia conoscenza,  Luca Praussello con il suo corredo di armoniche a bocca.
Una  sola cover (presente anche su disco)…”un uomo che ti ama” Di Mogol Battisti.La sfida non è da poco, ma è riuscita!!!
 
Ora non vi  resta che andare ad ascoltarlo oltre che in radio nei prossimi live set


24 MARZO CSOA BABILONIA - S.BARTOLOMEO (IM)
29 MARZO RADIO STEREO 5- ACUSTIC LIVE SET - CUNEO

08 APRILE DIAVOLO ROSSO ASTI
14 APRILE QUALUDE - GENOVA
21 APRILE CSOA TERRA DI NESSUNO - GENOVA
28 APRILE JAMBALIVE - RAPALLO (GE)
30 APRILE FUNKY BOOTY- BOLOGNA




Bobby Soul & Les Gastones

Davide "ZAZA" Zalaffi ( Batteria)
Lucas Bellotti (Basso)
Andrea "Manouche" Alesso: (Chitarra)
Michele Khatak (RiPercussioni)
Matteo Minchillo (Tastiere)

Track List:

1. Running blind/Be quiet 6.04
2. intro 0.45
3 Maschio # 1/Transeuropa got phonkee 4.23
4 Sull’onda buona/Suriak - Laura Mars 4.46
5 73 % Phunk/Suriak 1.04
6 Hey Deejay/Delamaison - Nio siddharta 4.11
7 Sono io il cattivo/Transeuropa 3.35
8 Buconero culonero/Kooldesuck 4.03
9 Real black/Sharon jackson - Nio siddharta 3.43
10 Un uomo che ti ama/MogoI-Battisti 4.32
11 Scimmione/Les gastones live in the studio 4.12
12 I giorni di festa hanno sempre le ruote/Robi Gabri 4.39
13 Love is a mess/Bob Quadrelli 2.18
14 Dammi un brivido/Sensasciou 4.06
15 The land of make believe/Lolloevacarlo 2.05
16 Lui (non è d’accordo quasi mai)/Les gastones - Pantera 3.58
17 Mai dirò/Leo Martina - Soul peanuts 3.50
18 Maschio # I/Madame x 5.18

Info: www.bobbysoul.it
www.myspace.com/bobbysouls


domenica, marzo 18, 2007

venerdì, marzo 16, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2006

OLTRE

Non molto tempo fa dal mio Blog  ( post: L'essenza del ritrarre ) alzavo la voce dicendo a coloro che non sanno capire il senso di un immagine fotografica “Portatemi vostra madre, la fotograferò , ritornate sull’immagine che ho fatto una volta che vostra madre sarà morta……allora finalmente vi sarà semplice comprendere che cosa faccio in Fotografia”. Come molte mie esternazioni, specie quelle che utilizzo  insegnando,  questa potrebbe apparire una “boutade”, ma io non sono guascone, né recito, io vivo e credo in quello che faccio in maniera totale.  Quando imbraccio l’apparecchio non è  come avessi sul volto una maschera per nascondermi al mondo, tutt’altro, impugno il mezzo deputato per riferire del mondo,delle cose e persone che lo abitano,di me, delle emozioni che scaturiscono da incontri, dei vuoti e dei pieni di un anima .

Il mondo attuale  è stivato di immagini che non significano niente, semplici orpelli per sedurre occhio&portafoglio, stupide figurine orfane di senso, immagini dissennate e noiose perché chi le realizza  ha perso oppure non ha la coscienza del senso delle cose.
Inutile stupirsi se i governi fanno ribrezzo,se il pianeta muore,se l’egoismo trionfa…..perchè basta guardare l’immagine attuale, ciò che racconta per prendere atto di come tutto si fermi in superficie.

Lo scorso anno una mia cara amica decise di sposarsi e volle invitarmi al suo matrimonio a Firenze.Io le dissi che sarei andato e le avrei fatto come regalo il servizio di matrimonio a patto d’esser libero di scattare e scegliere tutto da solo…..racconterò quel giorno alla mia maniera….niente colore, niente gruppi e foto di posa….sarà la mia versione delle cose, di tutto ciò che non potrai vedere perché emozionata, perché impegnata, perché sarai protagonista….ed io osserverò con  i miei occhi eil mio  cuore il tuo giorno……
Questa sera ricevo una mail di questa amica che fa molte osservazioni sulla vita, la famiglia,il karma e la discendenza genetica….e ne stralcio due frammenti, perché sono importanti tasselli per la comprensione di quanto affermo con le immagini, con le parole, con la mia vita…perché quando insegno cerco di fare circolare liberamente un pensiero che s’alzi alto : oltre lo scandalo, oltre le macerie eleganti tra le quali crediamo d’esser protagonisti .

Ecco gli stralci

E sulle nostre facce e sui nostri corpi scriviamo, vivendo, la nostra storia. Mio padre aveva -probabilmente incoscientemente- gettato la spugna molto tempo fa, quando si era reso conto che dopo l'operazione alla testa, della persona di mia madre che lui aveva conosciuto, rimaneva ben poco. Penso ora, col senno di poi, che lui non abbia mai accettato di aver perso la donna che conosceva. Quella nuova che si era trovata di fronte, gli ha finito l'energia giorno per giorno, momento per momento, con il suo modo scollegato di relazionarsi con il resto del mondo. Il suo errore è stato tentare ad ogni costo di continuare a cercare una persona che non c'era più.
 
Riguardando adesso le foto del matrimonio che tu hai fatto, papà la sua morte imminente la portava scritta in faccia, nell'atteggiamento stanchissimo, nella smorfia nascosta dietro il tentativo di un sorriso, nello sguardo oltre, lo sguardo cieco di chi non vede più niente. Le tue foto hanno registrato tutto questo, la sua  essenza, ciò che nella quotidiana recita del suo personaggio burbero ed inavvicinabile si ostinava a celare. Le tue foto hanno registrato come mio padre era diventato e come io non riuscivo a vederlo allora, stanco e senza più speranza. Guardando le tue foto di papà, mi accorgo che sei riuscito a cogliere la sofferenza della sua anima.
 
Ti ringrazio ancora, perché queste immagini sono per me un regalo prezioso.


martedì, marzo 13, 2007

L’immagine della Bellezza.

Da tempo mi interrogo su ciò che è il bello . Per me non è più il problema del canone greco, di Canova o della teoria di Winckelmann è altro. Un giorno  scoprii che avevo una lunga arteria che collegava direttamente l’occhio col mio cuore. Capii tutto questo andando incontro alle cose del mondo perché mentre le guardavo mi sentivo inondare di bellezza, di gioia e di gratitudine.
Lo spirito umano contiene il valore cosmico della terra.

Non molto tempo fa un amico uscito dal coma, mi disse:- La gente ha paura di me perché sono ritornato dalla morte e il mio aspetto reca tracce di questo viaggio…..ero paralizzato, su una sedia a rotelle ed oggi cammino aiutato dal bastone….con una strana postura ma cammino.
Non ti preoccupare gli dissi, lavoreremo su questo, mostrerò a tutti la bellezza della Vita,lo faremo con grandi fotografie che amplifichino quello che impaurisce la gente, il tuo aspetto e capovolgeremo il senso….il tutto con amore perché io non speculo sugli altri…un opera d’arte non una cosa da vendere alle riviste.

Anni fa fotografai la gente a Baghdad dopo i bombardamenti, gente sorridente che  continuava a vivere,lavorare e pregare e il mio reportage non uscì sulle riviste…non mostrava il dolore…la pornografia del dolore.

Stamane ho lavorato nuovamente sull’immagine della bellezza, fotografando dei laringectomizzati ( persone alle quali sono state asportate le corde vocali) mentre cantano….è una cosa particolare, perché producono un suono diverso da coloro che hanno la laringe….e dopo pochi istanti ho nuovamente compreso  il senso della bellezza della Vita.
L’altro giorno ho sfiorato quest’argomento con i miei allievi  proprio mentre il mio amico, ritornato a vita dal coma era seduto tra loro…con loro, vivo tra i vivi….ecco cosa intendevo con la frase recente “ora penso al mio futuro”….volevo dire che  non tradirò mai la mia natura e continuerò a testimoniare con le mie immagini e con le parole a scuola, così come  nelle strade che c’è un'altra bellezza che non è sulle riviste patinate, né sullo schermo della televisione....che deve essere vista e vissuta.

NB: in osservanza alla non speculazione sull’argomento non pubblicherò in rete le immagini dei Laringectomizzati, non vogliatemene, ci sarà momento e luogo per vederle, ma questo lo deciderò con loro e con chi li segue medicamente.

domenica, marzo 11, 2007



46

....anni di follia,sperimentazione e Visione!!!!

giovedì, marzo 08, 2007



CHE SORPRESA.....CI SONO CASCATO!!!!

Ieri durante la lezione al corso di fotografia sono stato  improvvisamente interrotto perché c’era una telefonata urgente per me in segreteria. Sono partito a razzo temendo ovviamente che qualcuno in famiglia stesse male. Una sedicente Cristina ( Sylvie Garrone dall’aula col cellulare) mi ha chiesto se ero disposto ad un incontro a Milano per una pubblicità….trovandomi tra lo stupito e il contrariato….questo break per prepararmi di nascosto una sorpresa, vale a dire una festa in piena regola….una torta con macchina fotografica di cioccolata, bevande,mazzo di fiori con rullini etc etc.
Quando sono rientrato in aula SORPRESONA…………….ho trovato una vera ONDA D’AFFETTO, SORRISI,CANDELINE DA SPEGNERE….e poco è mancato che per un fenomeno di transfert totale mentre mi passavano il bouquet  di fiori gialli intrecciati a pellicole della Kodak cominciassi a piangere come la vincitrice di Miss Italia…..baciando tutti e augurando LA PACE NEL MONDO…..

Grazie di cuore a tutti non me lo aspettavo, mi sono commosso… ho mostrato la mia timidezza ,sono stato felice e sorpreso …… c’era anche il mio vecchio amico dei tempi punk a Genova Bob Quadrelli  http://www.myspace.com/bobquadrelli che volendo vedermi mi aveva raggiunto a lezione……che bello vedere fondersi PASSATO E PRESENTE…..ora mi  darò da fare per  il futuro!!!


Foto: © Alberto Terrile 2006

LOUIS WINSBERG DOUCE FRANCE TRIO

Dopo tanti album incisi con i Sixun,in proprio,con il progetto Jaleo e con Dee Dee Bridgewater è venuto il momento che io mostri il mio viso in una copertina.....queste le parole di Louis nella calda estate provenzale del 2006.
Risposi :- Ok usciamo fuori di casa, mi guardi ed io ti fotograferò solo la metà del viso,  voglio che il tuo sguardo arrivi diretto e preciso a chi curiosa tra gli scaffali,in mezzo a tanti dischi.........del resto siamo amici da tanti anni....pochi minuti dopo avevamo realizzato l'immagine di copertina......con naturalezza e semplicità.....come piace a me!!!

http://www.nemomusic.com/

Les standards français dé-standardisés...

De Georges Brassens à Claude Nougaro, en passant par Laurent Voulzy, Serge Gainsbourg et d'autres, Louis Winsberg revisite sans ménagement les standards de la chanson française et nous livre, sans nostalgie aucune, " sa" Douce France…

Douce France l'album sort le 2 avril 2007 sur e-motive records!!!


mercoledì, marzo 07, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2007


Il cammino della semplicità

Mostrami il posto dove nasce il croco che annuncia primavera . Guidami  attraverso le malie della vita e ascolta il silenzio che fa eco nelle giornate che ho trascorso. Sostieni il bene che custodisco affinché io possa farne dono a chi ha bisogno. Aiutami a discendere verso il cuore d’ogni cosa.

martedì, marzo 06, 2007


Autoscatto  Domenica 4 Marzo 2007

DIARIO EMILIANO PT 3

Un’altra domenica al lavoro e la prossima, l’11 compirò 46 anni. Oltre la finestra una giornata benedetta dalla luce e dal tepore di una stagione in notevole anticipo. Il canto degli uccelli sembra un  improvvisazione free form del creatore sulla musica che ascolto per accompagnarmi tra le immagini del dipartimento di fisica e le statue di Lorenzo Garaventa.

Un’altra domenica chino sul Mac con una tazza di tisana accerchiato dalle immagini che ho prodotto per l’editoria,per discografici e artisti,per i gioielli e  per la catena di ristoranti, Ricevo un sms che mi comunica che il progetto Telethon per il quale ho creato un’ immagine ha vinto la freccia d’argento…..ma non è di questo che nutro il mio spirito, né gonfio il petto.

Mi hanno intervistato telefonicamente per Repubblica, chiedendomi di consigliare un libro ai lettori….consigli d’autore mi dicono…..ed io ho scelto”L’energia umana tra scienza e fede” di Pierre Teilhard de Chardin . Il capitolo “Il significato e il valore costruttivo della sofferenza” scritto nel 1933 mi è parso di grande chiarimento personale circa la posizione del malato che assieme al mistico occupa un ruolo importante nella costruzione spirituale del mondo. Per Natura la malattia tende invece a dar l’impressione che chi ne viene colpito divenga inutile, un peso, una figura marginale sulla terra. Non è questione di un credo determinato vedere nella malattia cresciuta e costruzione…..Terzani nel suo ultimo libro né dà una testimonianza precisa…..
Dicevo della meraviglia dell’errore in natura, di come suddetto errore al microscopio riveli la sua lussureggiante bellezza  di primo acchito già nelle forme….sono convinto, non vogliatemene, che il cosmo non sia una polvere di elementi nel quale la Vita fiorisca come un accidente, come una muffa…..l’essere umano come chiave delle cose, come  armonia ultima nella quale tutto assume un volto e trova una spiegazione, come proprietà sui generis del cosmo…..ma io non son filosofo,né mistico ,né scienziato….posso solo scegliere quelle parole e quel “senso” che avverto giusto intimamente al di là della limitatezza del mio pensiero….perchè in questo mi sento tanto,tanto piccolo.

Vado a vivere  nelle intenzioni questa nuova giornata come un dono....questo mi propongo e non è detto io ci riesca......

domenica, marzo 04, 2007


Foto: © Alberto Terrile 2007


DIARIO EMILIANO PT 2


Andando verso Primavera ho visto un eclissi . Ho avvertito compassione nel vedere rospi schiacciati sull’asfalto, ora cibo per cornacchie, ma segno dell’urgenza d’arrivare e della disattenzione dell’uomo che per scala di valori tende sempre a schiacciare chi è più piccolo di lui, perché più piccolo è sinonimo troppo spesso di meno importante.
Io sono sempre stato il più piccolo, all’asilo,a scuola come nell’apprendistato. Ho imparato quindi a guardare ciò che è piccolo per renderlo grande, per portarlo all’attenzione di chi non ha questo mio sentimento, questo modo di sentire.
Guardo il prato dal prato, come un insetto o un piccolo animale. Guardo con lo stupore di un bambino che vede la corolla di un fiore che annuncia Primavera come se fosse una cattedrale per insetti.
Ho guardato nel microscopio dell’università ciò che il nostro occhio non può vedere, ho constatato la bellezza dell’universo persino quando sbaglia…..quando cellule impazziscono.
Che differenza c’è tra l’interno di una grotta e certe ecografie che ci riguardano?
 
L’uomo è vano e guarda troppo alle parentele di sangue come alle alleanze…..ma noi siamo contenuti nell’universo e l’universo è dentro di noi.


giovedì, marzo 01, 2007


Foto: © Alberto Terrile 1987 La mano sporca di terra

DIARIO EMILIANO

Genova alle spalle,  ieri umida e grigia: la città più calda d’Italia, Genova che s’allontana mentre a destra e sinistra scorre il paesaggio tagliato dall’autostrada. L’auto è il mio tappeto per la meditazione  nello scorrere veloce d’immagini, nel pensiero di chi prende distanza da stupide battaglie nel lavoro, dall’invidia di chi non è riuscito a sentirsi “autore”, dal piagnisteo  reiterato per i soldi che non ci sono più per la cultura.
Sarzana,Viareggio e poi Pistoia dove  abbandono l’autostrada imboccando la statale per salire ai monti. La porrettana, percorsa da bambino, poi da ragazzo ed infine oggi dall’uomo.
Mandorli e ciliegi in fiore, squarci d’azzurro tra le nubi, una ferrovia che traversa le montagne e un salire a volute come di fumo sino al punto dove l’aria si fa pulita, dove il vento non sa più di mare ma di corteccia. Respiro profondamente e sento l’aria traversare le narici sino al diaframma che schiude qualora occorresse cavalcare la parola.
Nel tepore di un sole innaturale per questa stagione arrivo a destinazione,traversando un piccolo angolo di bosco.
Domattina dovrò scendere a Modena alla facoltà di fisica per un lavoro che si presenta come ennesima sfida per il mio immaginario, domattina sarò su una statale assieme a chi dalle montagne discende per andare a lavorare in citta. Un tempo dai monti balzavano giù i lupi, oggi alla città  si scende  come agnelli  ci si trattiene per breve o lungo tempo, si perde l’odore, il gusto,il senso del traversare il territorio e si ritorna confusi e spaesati al villaggio, talvolta a piedi altre volte su un carro funebre.

Vado a incontrare Maria che è rimasta vedova di Erio, la trovo con le mani sporche di terra e di patate e ricordo  un famoso quadro di Van Gogh. Mi vuol abbracciare ma non osa a causa della terra, allora sono io ad andarle incontro per stringerla nella penombra sotto lo sguardo del figlio. La sua  voce non fende l’aria come un tempo, ancora silenziata dal dolore del giorno di San Valentino, perché in quel giorno lui se ne è andato, come  per farle uno scherzo dei suoi….perchè la vita qui in terra in fondo è uno scherzo che prendiamo troppo seriamente.
Qui capisco molte cose, quando torno alla città me le dimentico, ecco perché debbo tornare  qui sempre più spesso.

 


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