sabato, febbraio 24, 2007

Foto: © Alberto Terrile 2007
Giornate grigie tingono i miei pensieri ordinari e mai ordinati, sembra di essere nel primo disco del progetto THIS MORTAL COIL . Fuggo da questo stato incontrandomi con la poetessa con la quale lavoro da mesi senza che mai ci si sia visti di persona. Incontro un essere a me affine per l’atteggiamento verso il fare e le sue istanze, due ore rubate ad una sua serie di letture a Genova, poi ognuno via di corsa, lei ad incontrare gli organizzatori ed io a lavorare per una mostra collettiva alla quale sono stato invitato e della quale dirò quando sarà il momento.
Corrado (Rustici) tiene il suo diario nel suo sito ufficiale www.corradorustici.com nel menù integral techniques Diario / JOURNAL .Ogni foto con la quale illustra i suoi pensieri è mia seppur non accreditata, ma non è un problema di “nome”…..la cosa che mi incuriosisce è il fatto che queste riescano ad illustrare ciò che sta facendo….ora….mentre io ho scattato lo scorso anno e l’anno prima, segno che certe immagini possono invecchiare molto più lentamente rispetto all’autore e al trascorrere del tempo….immagini che divengono archetipi a tempo (wow che bel bisticcio ideologico) del soggetto ritratto.
La sera decido di andare al Laboratorio sociale buridda a sentire gli UNCODE DUELLO creazione di Xabier Iriondo (http://www.xabieririondo.com/ ) ex musicista degli Afterhours e Paolo Cantù.E’ il piacere di ascoltare le loro opere sinfonico minimali condite di noise a suon di strumenti re-inventati e di chitarre lacerate oltre alla gioia di spartirmi la scena fotografica con due allievi dei miei corsi, Anna Positano e Guido Zanone….dico spartirmi perché lì non c’era maestro e allievi ma tre persone unite dal piacere di fotografare, di cedersi il passo e il posto, senza ruoli né gerarchie…poi a letto, insonne e dopo tre ore la partenza per Valenza….per lavoro….
lunedì, febbraio 19, 2007

DI NUOVO NELLO STUDIO DI LORENZO GARAVENTA
Il cielo è terso, la temperatura è scesa e la luce è bella, condizione ottimale per iniziare il mio lavoro per la fondazione Garaventa. Trasporto nel vecchio studio di Lorenzo dei cavalletti,un fondale e le mie macchine fotografiche. Ritorno oggi nello spazio dove andavo da ragazzino, rivedo le luci e avverto la sua presenza seppur dal 1999 si sia consegnato alla dimensione del non visibile.
Preparo il set assieme a Rossana Gotelli sua allieva di un tempo in attesa che Luisa Caprile che oggi gestisce il suo lascito rientri e comincio a fare i primi scatti di prova. Seguo i volumi e le linee delle sue opere, oggi ho un compito di grande responsabilità, tradurre fotograficamente il suo mondo tridimensionale per consegnarlo alla bidimensione della carta fotografica. Gli artisti d’oggi sono dei “paranoici nichilisti” mi ripeteva, i giovani pensano alla trovata, ai nuovi materiali, nessuno sa più lavorare il marmo sbottava. Oggi mentre inquadravo una testa di fanciullo sapientemente modellata da Lorenzo Garaventa ho capito meglio quanto mi diceva ritrovandovi uno sguardo molto vicino al David di Donatello e accorgendomi mentre m’allontanavo che quell’ovale, poteva ricordare certe teste, reperti archeologici del periodo dell’antica roma. In un attimo mi trovai immerso nelle sue suggestioni, nei corpi delle sue donne, nei suoi cani con i quali andava a caccia, nella luce che dal soffitto scendeva lieve nello studio, quella luce che non ho voluto integrare con fari ed altre diavolerie del mestiere di fotografo.
Cara Luisa, niente luci artificiali, lavorerò in luce naturale, quella che entra nello studio, sarà mia cura con dei cartoni bianchi schiarire le ombre più fonde nel rispetto di quello che Lorenzo faceva…..ho aggiunto.
Sono entrato in studio alle 9,30 e sono uscito alle 19, unica eccezione verso le 13,30….una breve pausa per della bresaola,un po’ di formaggio,del pane con farina di mais e un caffè….
Ad un certo punto mi sono seduto ed ho scattato una foto, la prima della mia vita che mi fermasse in un angolo di quel luogo nel quale sono un po’ cresciuto….poi una volta rientrato a casa l’ho rapportata alle mie sembianze d’alloraCiò che vedo sono delle differenze dettate dal tempo e dalla vita vissuta. L’amore per il visibile invece è immutato e di questo debbo ringraziarmi perché non ho mai tradito quel sogno, un sogno che oggi posso ancora vivere e raccontare.
sabato, febbraio 17, 2007

Foto: © Alberto Terrile 2004
venerdì, febbraio 16, 2007

Foto: © Alberto Terrile 1985 Ritratto di Ines alla luce del sole nell'Aia a Iola
L'ESSENZA DEL RITRARRE
o dell’intera figura di una persona.
1. Riprodurre fedelmente un’immagine con disegni, fotografie, riprese cinematografiche e televisive: r. un paesaggio, una scena
2. Descrivere qualcosa a parole
• verbo intransitivo
non com. Trarre somiglianza da qualcuno o da qualcosa
• verbo riflessivo
Chi fà il mio "mestiere" deve scontrarsi sovente con l'arroganza di tanti addetti ai lavori: critici,galleristi,photoeditor,art director,giornalisti che ritengono di aver le conoscenze, le capacità per giudicare.......vorrei poter aver fotografato "la loro madre" per mostrargliela quando qui non sarà più e vedere il loro viso....ascoltare le loro emozioni innanzi a quella memoria depositata su carta.....
.... la pittura traduce bidimensionalmente le cose, la scultura lo fà tridimensionalmente ma la fotografia......la fotografia opera sulla realtà, sul qui ed ora per poi deporre il risultato nel tempo che verrà....e la grande abilità del ritrattista è non solo quella di mostrarti l'immagine di chi oggi non vedi più...ma di riportarti al suono,all'odore,al calore di quella persona......
...e lo si può fare anche con i luoghi, con le cose.....ma dentro, nel fondo dell'anima occorre arda un fuoco....io lo alimento e ringrazio chi me l'ha dato.
Nessuno ha mai visto direttamente il proprio volto; lo si può conoscere soltanto riflesso nello specchio o per mezzo di una fotografia. Il volto non è dunque fatto per sé stessi, ma per l’altro o per Dio: è un silenzioso linguaggio ; è la parte più viva e più sensibile (sede degli organi dei sensi) che, nel bene e nel male, presentiamo agli altri. E’ l’Io intimo, parzialmente denudato, infinitamente più rivelatore di tutto il resto del corpo.

Foto: © Alberto Terrile 1996- Carolyn C da "Sous le signe de l'ange"
DELL'ANGELO
LA BELLEZZA RIFLESSO DEL TREMENDO

Foto: © Alberto Terrile 2004
lunedì, febbraio 12, 2007

Foto: © Alberto Terrile 1985 ritratto di Lorenzo Garaventa scultore
Questa mattina, di buon ora ero alla fermata dell’autobus. Nell’attesa il mio sguardo s’è posato su grandi finestre chiuse,i muri gialli della casa di fronte ed il giardino dove vivevano due sorelle,Laura e Silvia. Da bambino trascorrevo il mio tempo a guardarle giocare,riparato dal cotone grezzo di una tenda.
E’ un mattino grigio e molto umido. Salgo sul mezzo pubblico, le facce si intonano alla giornata, riconosco un signore che conosco di vista e accenno un saluto muovendo i tratti del viso sino a sorridergli…..mi sento come il croco, il fiore che annuncia la primavera quando attorno è ancora tutto dell’inverno. Sono l’unico sorriso su quell’autobus di linea.
Ripenso a tutto ciò che non è più attorno a me….a partire dalle due bambine…rivedo i miei passi e i luoghi da questi raggiunti, riascolto le voci, le intonazioni mentre attorno tutto è diverso. Il tempo compie sempre il suo lavoro e noi umani viviamo in lui.
Da ragazzo frequentavo lo studio di uno scultore: Lorenzo Garaventa. Io iniziavo a dipingere e gli confidavo i miei amori e i miei timori per il visibile, lui mi narrava con la sapienza di chi è “un anziano” dei suoi trascorsi d’arte,di letteratura e d’amore.
Ricordo pomeriggi primaverili nel suo studio a respirare l’odore polveroso delle crete, della terracotta,stregato dal suo rammentare a memoria l’intera Divina Commedia che amava recitarmi.
Da ragazzo ho avuto la fortuna di avvicinarlo e divenire suo amico così come e di un suo grande allievo: Michelangelo Barbieri. Sono cresciuto quindi dimensionando il mio sogno d’Arte sulla realtà di veri artisti.
Appena iniziai a fotografare davvero,poco più che ventenne gli chiesi di potergli fare un ritratto nel suo studio, in luce naturale,in piccolo formato ( la pellicola era l' FP4 della ilford) con la mia prima contax ed un piccolo zoom 35/105 della Yashica. Ero alle prime armi sia in ripresa che in stampa.
Oggi riguardando quel ritratto di Lorenzo Garaventa che ha oltre 25 anni ho compreso appieno la frase più bella detta dal mio professore di figura disegnata che mi insegnò tanto al liceo artistico ( Guido Zanoletti) : _- Avevi già tutto dentro di te….. ti ho solo dato dei suggerimenti per la rotta….
….oggi io faccio lo stesso con i miei allievi.
Lorenzo Garaventa fù Allievo di Antonio Quinzio e di Eugenio Baroni, frequentò poi l’Accademia di Firenze e strinse rapporti di amicizia con personalità quali Giovanni Papini, Primo Conti, Ottone Rosai, Ardengo Soffici e Curzio Malaparte. Tornato a Genova, fu docente di scultura al liceo artistico Barabino di Genova. Nella sua lunga attività, dopo mostre personali a Milano e a Torino, partecipò nel 1948 e nel 1950 alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma del 1948 e del 1953.
venerdì, febbraio 09, 2007

Foto: © Alberto Terrile 2007.......ieri ore 19,50 durante l'esercitazione fotografica
Ieri sera è terminata la sessione di due giornate di nudo con la modella al corso DAI SALI D’ARGENTO AI PIXELS. Oltre 45 allievi si sono alternati in 4 turni per capire, ancor prima di fotografare le possibilità espressive del corpo e l’utilizzo di diversi fonti luminose. Singolare che ad un corso base si finisca a lavorare con luci soffuse e bassissime obbligando a tempi di posa come il quarto e il mezzo secondo. Non ho detto nulla ma ho pensato mentre continuavano a ridurre l’intensità luminosa alla magia che sprigionava la luce candela utilizzata da Vittorio Storaro per Barry Lindon, poi per un attimo ho realizzato che loro non avevano seguito la mia lezione su Sven Nykvist direttore della fotografia tra i più grandi al mondo, partner ideale di Ingmar Bergman…..quella lezione era per il corso avanzato I CANTIERI DELL’IMMAGINARIO….ma evidentemente certe suggestioni, passano anche attraverso altre conversazioni fatte.
Da alcuni anni tengo dei corsi “Base” e m’accorgo di come la gente abbia bisogno di avvicinarsi alla fotografia come mezzo per comprendere meglio sé e il reale . Prendo atto delle istanze creative che nascono, del come siano anche loro stufi degli stereotipi che vengono proposti…..modelli incapaci di farsi figure archetipo.
Chi malignando dice che io abbia molti iscritti perché il prezzo del corso di 4 mesi è basso (250 euro) ragiona con la logica del calcolo e del profitto, non capisce che un corso propedeutico, d’avvicinamento alla fotografia debba essere alla portata di tutti: studenti, operai,liberi professionisti etc. Chi mi legge conosce le mie esternazioni verso il potere politico, verso i colori (l’intero spettro) che lo rappresentano e del come si parli troppo della gente, del volere andare loro incontro con leggi e decreti che li rispettino…..ma poi tutto cade nel nulla.La gente è scontenta…..da anni,tanti,forse troppi.
Nel mio piccolo e senza pretesa alcuna di voler dare esempi o tracciare una linea ideologica che mi è propria per educazione, metto in pratica un credo : LA CREATIVITA’ E’ UN PATRIMONIO DELL’UOMO E VA DATA ALL’UOMO….pertanto mi adopro per questo investendo tempo,energie e diciamolo anche la salute.
La mia gioia è vedere l’avvocato sdraiato per terra a fotografare di fianco alla ragazza del centro sociale, l’idraulico spalla a spalla con la mamma e con la commercialista….è qualcosa che le parole non possono esprimere……
martedì, febbraio 06, 2007

IO CHE VIVO IN CITTA PT3
Perchè instabile è la convivenza con le persone care e la vita corre a mò di ruota,fratelli e madre e padre e amici e altro non sono che gente incontrata per la via.
(Mahabharata, poema epico indiano II -III sec dc)
lunedì, febbraio 05, 2007

Foto: © Alberto Terrile 2007
.....ho poi seguito quel maiale e ho scoperto che attraversava la strada per raggiungere Lei, ho sostato ancora un pò e ho visto anche i piccoli....
Le nostre vite sono disseminate di segni grandi e piccoli volti a farci riflettere sulla vita e sul senso di questa. Il regno vegetale come quello animale rappresentano una grande scuola al servizio dell'umanità......questo dovrebbe venire prima,poi ognuno si senta libero di dar prosieguo a ciò che ha appreso......invece succede esattamente il contrario, pertanto non lamentiamoci se il mondo và male.
......ho ascoltato bambini discutere di informatica, gli stessi credevano che le uova nascessero direttamente al supermercato!
sabato, febbraio 03, 2007

Letizia Battaglia ha vinto, tra gli altri, il premio W. Eugene Smith per la fotografia.
Buona Visione!!!!

venerdì, febbraio 02, 2007

Foto: © Alberto Terrile 2007
IO CHE VIVO IN CITTA
Avevo visto un maiale volare alto sulle ciminiere di vecchie fabbriche, ma ero un ragazzo, e si trattava della copertina di Animals dei Pink Floyd ad opera dello studio Hipgnosis
Domenica seguendo un crinale di monti ho visto nubi gravide di pioggia e all’improvviso un maiale attraversarmi la strada. Uno splendido dono per la mia anima visionaria,il segno che la realtà può sorprendere.
Tutto tranne quel vanitoso animale
Che si vanta tanto di esser razionale."
J Wilmot (poeta inglese 1844-1900) A Satire Against Mankind,5