martedì, ottobre 31, 2006

DI STORIA E DI GEOGRAFIA
La vita che ci viene offerta oggi è tutta da vivere in superficie sembra un bellissimo quaderno estratto da una cartella dove il barattolo di china s’è aperto macchiando tutto ma lasciando intatta la copertina.
Sfogliando le pagine troviamo che la gente si lamenta di come vanno le cose : la crisi economica, il surriscaldarsi della terra e la distruzione delle foreste, l’incapacità alla pacifica coesistenza, le guerre religiose.
E’ tutta colpa dell’essere umano e dell’atteggiamento da protagonista che assume dall’alba dei tempi. L’uomo è abituato a “fare la Storia” con delle modalità che sostanzialmente sono “di guerra” e con la Storia finisce a fare anche un po’ di geografia, prendendo paesi e popolazioni cambiandogli nome, e dandogli un altro re o un altro governo. Quando l’uomo fa solo della geografia devia fiumi, sgretola montagne e costruisce delle città piene di parcheggi …poi sentendo la mancanza della Storia….sgancia l’atomica e si ricomincia.
Guardare le cose con un atteggiamento differente non è solo un esercizio di Visione per coloro che s’occupano di immagine….diviene una necessità per dire basta allo scempio e ricominciare tutto a partire dalle nostre vite….da capo e senza aspettare una nuova era glaciale….
sabato, ottobre 28, 2006

OLTRE LA PORTA-PENSIERI IN SOLITUDINE
La torba è il tappeto sul quale è passato il Dio del bosco e i rivoli d’acqua sono le lacrime che ha versato di fronte ai tanti alberi che si sono ammalati dopo lo scoppio della centrale nucleare.
Il sole se ne è andato mano nella mano col giorno che consegna ora le coscienze al sonno. Le anime si adagiano su terreni ricchi d’erba mentre il vento sembra il sospiro di chi dalla sommità di tutto comprende e ama senza condizione.
Vieni e chiudi la porta piano mentre la luna raggiunge attraverso il vetro il centro di ogni cuore che riposa.
domenica, ottobre 22, 2006

Sì M. è vero circa la mia sensibilità.... il fatto è che il senso della vita spesso è sepolto da una quotidianità che non dà scampo....vite scandite da ritmi di lavoro che non lasciano spazi all'anima ....e la stessa ce li chiede, perchè il nutrimento nostro non è solo quel cibo/carburante per andare avanti come automi e produrre come in una catena di montaggio. L'artista......ma in realtà ogni uomo vive anche di contemplazione, ma questa oggi non è possibile,perchè se contempli sei "uno che non lavora"....detta così sembra banale ma....per parlar di un albero che secca o sboccia devi aver il tempo di stargli accanto un secondo....questo tempo oggi lo spendi in posta,in coda in banca, a prender figli in piscina, a far step per rassodare i glutei.....poi t'ammali...e tra una chemio e l'altra t'accorgi che hai corso per niente....hai faticato per chi...per dar un futuro ai figli?Poi arriva un nuovo governo,cambia le regole (ma potrebbe esser una dittatura anche...) e tutto quello che hai messo nel salvadanaio scompare.....il senso della vita allor quale è....trovare un piccolo spazio in noi...che siamo riflesso dell'universo..(.l'immagine di Dio...) dove metter ogni giorno un seme.....se edifichiamo le nostre vite come fossero piccoli orti...avremo un mondo di frutta e fiori.....se restiamo ancorati e schiavi del quotidiano.....creeremo esistenze grigie come tutti quei parcheggi che si costruiscono nelle nostre citta.....ora ti lascio con un abbraccio .....scendo sino all'orto a vedere come stanno le piante di pomodori.....
N.B Ovviamente questa risposta è uno scritto di getto...in quanto tale affronta la situazione dell'annichilimento quotidiano con forza......metter qualcosa da parte per i figli è un atto d'amore grande...non lo considero perdita di tempo....ma come dico nella risposta.....potrebbe venir vanificato dalla cupidigia di chi GOVERNA....ecco quindi che l'orto metaforico diviene l'eredità ai figli...l'esempio da portare avanti vita su vita.
giovedì, ottobre 19, 2006

....nata a NYC il 14 Marzo 1923....una ragazza che già a 18 anni faceva foto di moda ma che grazie a Lisette Model trova la forza di imboccare e perseguire una nuova strada. Diverrà personale....e assolutamente unica!!!
" Mi pare veramente di avere una specie di istinto per la qualità delle cose.E' qualcosa di sottile e per me un pò imbarazzante,ma credo davvero che ci siano cose che nessuno vedrebbe se io non le fotografassi" D.A
"Non c'è mai niente che sia proprio come lo avevano detto.E ciò che non ho mai visto prima che io riconosco" D.A
Si ucciderà il 26 luglio del 1971.
Nel 1972 sarà la prima fotografa americana esposta alla Biennale di Venezia.......
http://www.cosmicbaseball.com/darbhcpp.html#links
martedì, ottobre 17, 2006

Foto: © Alberto Terrile
IL SITO PER PROMUOVERE IL NUOVO ALBUM DI CORRADO RUSTICI
http://www.sugarmusic.com/corradorustici/
Buon ascolto&Buona Visione
sabato, ottobre 14, 2006

Foto: © Alberto Terrile 1995
GILLO PONTECORVO
venerdì, ottobre 13, 2006
....per la presenza numerosa di ieri alla SALA SIVORI,per l'affetto che mi è stato dimostrato a voce,per mail e via sms.
Faccio seguire il testo che apre il DVD presentato ieri:
DAI SALI D’ARGENTO AI PIXELS- Corso Base di fotografia analogica e digitale
L’amore per la Visione e per il visibile ha impartito il senso e mostrato la direzione alla mia esistenza . Non esiste una via d’uscita da sé stessi, dalla propria sensibilità dalla propria vita. Sono stato un allievo distratto e incostante, ma la colpa non era tutta mia, spesso era da dividere con chi mi doveva insegnare . Poi … un giorno mi sono detto : è’ venuto il momento che io educhi alla fotografia, non perché “devo farlo” ma perché lo desidero: “Insegnare è il mio modo di aprirmi agli altri, è il momento in cui condivido quello che ho appreso e compreso”.
Vi ho raccontato l’importanza dell’imparare a cogliere l’essenza delle cose attraverso le forme del mondo. Ho spiegato la necessità nell’ esercitare lo stupore e nel maturare la capacità di scorgere lo straordinario nell’ordinario. Il compito principale di chi “insegna” ciò che viene prima della materia, dello specifico, è il rispetto per l’uditorio e l’amore per chi si ha innanzi. Rispettare chi si ha di fronte significa anche seguirlo con lo sguardo e offrire la tua attenzione per la sua attenzione, farlo divertire e dargli il più possibile di quanto stà cercando da te. L’esercitazione pratica non è stato il momento per farsi belli con le conoscenze acquisite nè con lo stile che è ancora da formarsi, ma il luogo nel quale conoscersi, guardarsi e confrontarsi assieme.
Il risultato visibile di tutto ciò è nelle immagini che stanno per scorrere su questo schermo, nelle fotografie che adornano i muri….ma c’è anche altro, qualcosa che ognuno di noi oggi conserva all’interno della propria vita, della propria sensibilità, del proprio gusto.
Alberto Terrile – Genova 8 ottobre 2006
Ringraziando DANIELA MANGINI del SecoloXIX pubblico il suo testo uscito ieri che titolava
TERRILE IL FOTOGRAFO DEGLI ANGELI TERRENI
Sotto la sua regia Carolyn Carlson, con un balzo immortalato in uno scatto, si è trasformata in una poetica citazione di Mary Poppins: anche la coreografa e ballerina che il 25 giugno scorso ha ottenuto a Venezia il Leone d’Oro alla carriera ha partecipato al progetto artistico che accompagna Alberto Terrile da tredici anni e che attingendo a quell’ “essere tra le nuvole” che gli veniva rimproverato da bambino, gli permette di conservare e portare con sé l’immaginazione, un patrimonio, secondo il fotografo genovese, che ognuno di noi ha come eredità naturale e che ci consente di evolvere come esseri umani intravedendo e condividendo l’idea originale del creatore “I bambini sono liberi, o perlomeno avvertono di poterlo essere, e nel contempo detengono già l’adulto che saranno. Se lasciati liberi di assecondare entusiasmi e curiosità potranno di diritto arrogarsi nel futuro la qualifica di esseri umani, non di cloni dei loro genitori o elementi di rivincita per gli stessi” Questa tensione innata a sollevarsi dal quotidiano, rimanendone quel tanto vicino da sentirsi parte della vita, è il filo conduttore del work in progress sugli Angeli, che dal 1993 indaga su quel luogo magico sospeso tra realtà e aspirazione, tra libertà e bisogno di concretezza, spiraglio tra ragione e fantasia così naturale durante l’infanzia, quando l’attesa è ancora carica di promesse e si rimandano all’età adulta le certezze legate a improbabili rivelazioni. Alberto Terrile è un’artista ed è un fotografo, che mischia questi suoi ruoli prestando al suo lavoro per le case di produzione e l’editoria la capacità di “visione” del suo essere artista, utilizzando invece l’obiettivo fotografico come mezzo per rendere visibile l’invisibile “Il lavoro artistico parte da presupposti diversi da quello professionale: è libero, o dovrebbe esserlo, da condizionamenti che non siano legati ad una ricerca personale su questioni che poi si rivelano universali” fa un distinguo Terrile, che per questo motivo rimane piuttosto schivo rispetto al sistema delle gallerie e del mercato dell’arte in genere, sposando, per i lavori artistici, solo iniziative che gli permettono di non distrarsi dal suo percorso. L’unica concessione alla necessità dell’arte di finanziarsi è quella della committenza, strumento che da sempre accompagna il lavoro degli artisti e che Terrile ripropone dando a nuovi mecenati (tra questi la Baronessa Lucrezia De Domizio Durini, personaggio molto attivo nel mondo dell’arte) la possibilità di farsi ritrarre mentre ci si stacca da terra, “ma la decisione di inserire i ritratti all’interno della serie è una decisione che prendo liberamente: per ora solo un lavoro nato da commissione è entrato a far parte della serie destinata ad essere esposta”. Il percorso che utilizza il tema dell’Angelo nella contemporaneità dal 1993 ad oggi ha prodotto 61 scatti, i primi dei quali curati con la supervisione di Wim Wenders che ne ha promosso l’esposizione a Berlino “Quello che lega i miei Angeli a quelli di Wenders è la nostalgica della dimensione umana di cui sono interpreti” spiega Terrile. Dopo la personale “Sous le signe de l’Ange” prodotta dal Museo del Petit Palais di Avignone, il lavoro è stato esposto a Milano, Roma, Parigi, Chicago, Montreal e Toronto, e oggi alcuni degli ultimi soggetti fanno parte di un’esposizione collettiva in Finlandia. Genova, pur prestando la sua gente, le sue vie e le sue chiese a molte delle immagini che colgono questo cammino umano tra retaggio divino e terreno, non ha mai ospitato un’esposizione completa di questo lavoro. Una solida fama tra gli addetti ai lavori come ritrattista, Alberto Terrile è stato vincitore per due volte dello standard di eccellenza al Kodak European Gold Award; in vent’anni il suo obbiettivo ha colto la personalità dei nomi più noti, da Pat Metheni a Robert De Niro, da Quentin Tarantino a Lou Reed in un immenso archivio che è transitato sulle riviste dei più esigenti gruppi editoriali. Mentre la sua ricerca artistica prosegue, oltre che con gli scatti sugli Angeli, con una riscrittura per testo e immagini di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, Terrile collabora con la casa discografica capitanata da Caterina Caselli “Sugar”, curando i backstage e l’immagine di artisti come Elisa e i Negramaro. Tra le collaborazioni anche “Deconstruction of a Postmodern Musician”, l’album di Corrado Rustici, musicista e produttore tra gli altri di Zucchero e Bocelli, in uscita il 20 ottobre; per il booklet Alberto Terrile ha curato l’immagine e ha realizzato la traccia multimedia con oltre 170 immagini del makeoff dell’album (al quale hanno collaborato musicisti come Steve Smith, J.Peter Vettese, Alan Holdswoth, Michael Manring e alle voci Elisa, Negramaro e altri). Un feeling particolare anche con i registi: se Rudiger Vogler lo ha voluto per farsi ritrarre, Almodovar ha scelto una sua immagine per la copertina del libro di racconti “Patti di phusa ed altre storie”. Definito dalla critica d’arte Viana Conti il “Buster Keaton” della fotografia lui si autodefinisce “Una macchina sensibile” il cui carburante sono le emozioni “Fotografare è disegnare con la luce, ritrarre è tentare di cogliere l’essenza delle cose attraverso le forme del mondo, in una continua ricerca di quello stupore che permette di rinnovare se stessi e la visione di ciò che ci circonda, dal momento che chi non è occupato a risorgere è occupato a morire” conclude Terrile citando Bob Dylan.
mercoledì, ottobre 11, 2006
martedì, ottobre 10, 2006

Jango Edwards Foto: © Alberto Terrile
GIOVEDI 12 ALLE ORE 18 ALLA SALA SIVORI
Questa sera mi sento come Jango nella foto....dietro a montare la mostra degli allievi del mio corso DAI SALI D'ARGENTO AI PIXELS...letteralmente stordito dalla mole di foto....circa 150 in esposizione sino al 5 novembre. La cosa carina e vedibile unicamente la sera del 12 sarà un DVD proiettato a schermo cinema con alcuni estratti dalle esercitazioni...tre piccoli corti composti d'immagini più un delirante BACKSTAGE....segno di un percorso didattico fertile e creativo.
Come bonus metterò una trentina di ritratti miei di gente del mondo della Celluloide....un omaggio agli allievi e al Circuito Cinema che ospita e promuove il mio corso.
Sempre il giorno 12 uscirà sull'inserto del SECOLOXIX un articolo frutto di una mia lunga chiaccherata con la giornalista Daniela Mangini......
...vi aspetto....venite numerosi!!!!
giovedì, ottobre 05, 2006

LA GENTE E’ARRABBIATA PERCHE’ NON SI VEDE PIU LA LINEA DELL’ORIZZONTE……
Mentre procedevo nel traffico alla volta dello studio con l’auto piena di stativi,cavalletti e chincaglieria da lavoro ho assistito a scene di “ordinaria follia” grida e insulti da parte di un signore in motorino che si trovava la strada sbarrata da altri veicoli causa congestione (ma quando è che a Milano non c’è traffico?)….occhi fuori della testa, parole scaraventate in faccia a tutti che s’alzavano al cielo come moderne orazioni al Dio della nevrosi. La sera, cercando dopo una faticosa giornata di avvicinarmi all’imbocco dell’autostrada….scenetta analoga…una signora leopardata, che pareva la zia di Simona Ventura, che imprecava e si dimenava tarantolata nell’angusto spazio del suo abitacolo….perchè “doveva” svoltare e non poteva…
Le immagini si depositano e sedimentano nell’inconscio…non ce ne accorgiamo e quindi ….occorre dosarle come gli ingredienti in un cocktail…se la miscela è ben fatta, il danno è minimo (l’alcol fa più male che bene) e i benefici sono quell’euforia leggera che talvolta aiuta la comunicazione…ma se è troppo fa male…
…….ma io so che chi beve quel liquore è bello e guida l’elicottero e salva vite o che…sempre bello stà sulla sua barca a vela…e in spiaggia è atteso da ragazze felici che chitarra alla mano fanno festa attorno al falò…
…..brucia una carcassa d’auto ai margini della strada….e nessuno ha chitarre attorno al rogo…e del maglione di cotone bianco e dell’abbronzatura non c’è traccia…solo odore di benzina…e luci ….e sirene del 118…….BENVENUTI NEL REALITY DELLA VITA!!!!
lunedì, ottobre 02, 2006

composizione con foto che mi hanno scattato gli allievi....sono naturale, vero e mi vado bene!!!GRAZIE!!!
CONTINUA LA SAGA DELLA VITA
Indubbiamente non è semplice calmarsi e tirare un respiro facendo la libera professione, men che meno, lavorando con la materia che ami e che spesso viene “distorta” per logiche di mercato.
Clienti che non pagano, la nuova finanziaria,il commercialista che aumenta la parcella, la casa …..la scorsa settimana il mio relax era ascoltare Jan Akkermann dal vivo mentre in coda rientravo dopo aver lavorato 14 ore filate…con gli occhi ben spalancati perché chi hai davanti…guidando invia e riceve sms, dimentica la freccia e guarda i culi delle tipe alle fermate del bus o inchioda per prender le sigarette al distributore automatico…tanto chi è dietro di lui avendo sviluppato la preveggenza già lo sa, al di là di ogni segnalazione.
Sabato ho parlato con Corrado Rustici vis a vis per i suoi showcase Milanesi per la promozione dell’album….del sito costruito apposta con tante mie foto…di un clip che utilizza le stesse e le anima…sono curioso…tra l’altro è proprio il video del brano (BODEGA BAY) nel quale ho fischiettato…se leggerete le note di copertina e troverete Albrecht : Whistle modulation…ecco …sono io….
Prossima settimana partenza per Milano per scattare una pubblicità nazionale per una ONLUS….ma per ora non aggiungo altro.
Il Mentelocale pubblicizza il mio corso e la mostra degli allievi che stò preparando….eccovi il link:
http://www.mentelocale.it/contenuti/comunicati/generic_html?SezioneScelta=comunicato&id_comunicati:int=803
alcuni di voi si sono lamentati perché non scrivevo sul blog ….ma non avevo il computer a disposizione….nè il tempo… e quel poco che restava l’ho riservato a quelle funzioni fisiologiche tipo mangiare : poco….dormire: poco e per parafrasare Woody Allen “fare la grossa”….
Stay tuned