Le Parole di Alberto Terrile

martedì, agosto 29, 2006



VERSO.....


Sempre più avverto l’esigenza di staccarmi dal semplice fare immagine per poi cederla in cambio di una moneta con la quale dimostrare d’esser vivo attraverso un percorso fiscale e non morale.L’ impegno per la forma ha contenuti, tempi e caratteristiche che avvicinano alla poesia come alla filosofia.

Ho iniziato a riscrivere una fiaba, ed altre vorrei farne,alla mia maniera….(un post recente mostra i brandelli della mia Alice nel paese dello stupore….del visibile non visto) ….ho bisogno di silenzi, di luci ed ombre non proprie dell’uomo…le ombre dell’umano : la cupidigia, l’invidia, il rancore, la violenza sono il deterrente dell’umanità…

Nel frattempo ho iniziato un carteggio con una poetessa di cui per il momento taccio il nome….io le mando parole fatte con le mie figure e lei mi risponde con figure fatte con le sue parole…covavo quest’esigenza da circa vent’anni ma…..non era mai nata la possibilità come io volevo che fosse…..per caso…faccio tutto per caso ……

Desidero lasciar tutto per correre libero verso la luce……………….

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sabato, agosto 26, 2006


Al mattino nello studio 25 Agosto 2006 (ph Miriam Fossati)


Il pensatoio sull'appennino 25 Agosto 2006

LA FABBRICA DELL’INFELICITA’

Lontano dalla città che un amico montanaro chiama “La fabbrica dell’infelicità” ascolto il temporale che mi racconta storie di colori, suoni e profumi. Lontano dal me che cede creatività per far vendere libri,dischi e braccialetti mi sento molto più mè stesso. Poco importa se sono indietro nel cammino di vita che ti fa veder le cose come se non ti appartenessero più….poco conta se la mia poca saggezza stinge nell’incapacità di risolvere nell’oggi un problema e talvolta mi fa volger indietro oppur mi proietta avanti in un futuro immaginato. Cerco di bandire dal mio vocabolario il termine “Ormai”…..perchè vivo ed esisto ora…oggi…adesso…con le mie pecche, le cadute, gli sbalzi d’umore e col cuore rigonfio di piacere nell’udire tuoni,nel veder lampi e nel sentire l’acqua che scorre tra l’erba e si incanala nel terreno rendendolo morbido e argilloso….amare il mondo significa anche questo…….



Nel mentre il figlio della fabbrica dell’infelicità pensò: -
_
….troppa pioggia, speriamo di non rimanere impantanati con la macchina…..
… la finestra di cucina è chiusa?
.....ho ritirato il bucato?
….con un tempo così o si va al cinema oppure si guarda un dvd!
….proprio oggi che ero in festa….e domani lavoro….


SE LO DESIDERATE POTETE CONTINUARE L’ELENCO…E’ UN UTILE ESERCIZIO PER TUTTI….ME INCLUSO…..




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giovedì, agosto 24, 2006





LIA

Lia è l’ultima donna del paese che sappia tessere al telaio. Quando era giovane ne faceva vari metri al giorno. Tessuti che duravano una vita , quegli asciugamani un po’ duri, perché il cotone aveva nerbo e forse tratteneva un po’ dell’anima di donne come lei…...come Lia.
Nessuno più è capace di tessere in paese, la figlia non ha voluto raccogliere il testimone e quindi questo “sapere” è destinato a scomparire assieme a lei….a Lia.
Ogni anno c’è la festa del paese, il giorno dell’assunzione della Madonna e Lia si fa accompagnare nel piccolo museo della civiltà contadina dove per una mezz’ora tesse di fronte ai curiosi, sul suo telaio….donato al museo….puoi sentirla mormorare in dialetto la frase:- “Vediamo se ne sono ancora capace....”.

Quest’anno ho aspettato con pazienza l’ora…le 18 e sono tornato a vederla tessere, con il suo sorriso, con le dita ancora veloci e agili, nonostante l’artrosi le abbia torte come certi rami d’albero.

Oggi la responsabile commerciale di una ditta di filati di Prato che serve anche Dolce&Gabbana mi ha detto che stanno per chiudere, perché la concorrenza dei cinesi li ha sbaragliati….tessuti brutti,sintetici e manodopera a costo bassissimo…..non so se questo sia il progresso, l’industrializzazione o quant’altro….ma sono contento d'aver visto una delle fonti.... d’aver conosciuto Lia, con lei….un’altra ricchezza và ad aggiungersi al bagaglio della mia vita.




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domenica, agosto 20, 2006



VISIONI DI ALICE


Ilenia mi disse mentre la fotografavo :- Il mio problema è il Tempo…e su questo farò la mia tesi. Avevo innanzi a me Alice  e potevo declinarne altre attraverso la mia memoria.

Visioni di Alice perché parto dal romanzo di  Lewis Carroll, incontro il Wim Wenders di “Alice nelle città” ascoltando…Alice’s House dei Psychedelic furs !!!

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venerdì, agosto 18, 2006


Elena,sorella di mia nonna....94 anni...

L’acqua non è più dolce

Come  una vecchia trota cieca dentro una pozza limacciosa muovi la coda per farti capire,poi t’adagi  sul fondo.
Come un pachiderma che s’è stufato di far ridere i bimbi scuoti le orecchie e volti le spalle ai pagliacci.
Come un bambino che piange senza ragione  sai che esiste una logica per il tuo sentirti infelice.
Come un impiccato senza corda al quale s’offre la chance di una catena rimpiangi le cose della vita….



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giovedì, agosto 17, 2006


Il campo al tramonto davanti alla casa-Estate 2006


Ricordando la casa del Toso

La casa del Toso germoglia di ricordi: i muri umidi e il pero, l’odore di latte e vino: la colazione di Giuseppe.
Le galline che trapuntano l’aia di sterco mentre asciugo il mio dolore per la fine dei conigli. Poco distante il gabinetto all’aperto, nell’orto:un asse, un buco e il suono del castagneto attraversato dal vento.

Mio zio  Giuseppe e la moglie Augusta vivono in una casa con pietre a vista che quando prosegue e si intonaca di bianco diviene casa della “Delina.  
La Delina ha tre figli maschi,una femmina ed è vedova.Ettore,il più grande non è cattivo e mi insegna passaggi segreti tra le balle di fieno.Ha un cappello bicolore verde e rosso con la visiera in plastica , una maglia di cotone a righe e la bocca torta nel ghigno di chi vuol mostrare in giro d’essere un duro.
Adelina chiama i figli mentre dalla finestra sciamano gli odori della cucina  che vanno dritti in cielo a insaporir le nuvole. Angelo è il più piccolo e siede in una cassetta per le ciliegie….ha le ginocchia sbucciate e tortura con le piccole unghie le croste… le sue gambe sono punteggiate da piccole piaghe sulle quali fanno festa grande mosche e moscerini.
La pioggia d’estate inzacchera l’aia e aiuta l’innalzarsi di una fragranza fatta  di polvere, erba e letame. I colombi fanno capolino dai buchi nel muro mentre i passeri si nascondono nel bosco. Al limitare del campo arato si forma un rivolo d’acqua …
.. il fiume è poco distante dalla Savana dove puoi trovare le sabbie mobili…. è molto rischioso avventurarsi là….più o meno in prossimità del “Casone”….ci sono anche i coccodrilli.

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venerdì, agosto 11, 2006


Il cardo e il cane

Il cardo mariano piega il capo verso l’acacia, quasi volesse sottolinearne la bellezza e la magnificenza. La siepe divide parti di terreno che sfumano l’una nell’altra a riferire della tavolozza del Divino.
Lontano il guaire di cani portato dal vento.
Dick nato da un lupo e una trovatella raccoglie gli ultimi suoi giorni in una carezza a capo chino …. stanco per quella vita trascorsa tra boschi e poderi ove mendicare affetto, carne e latte. L’inverno freddo lo vide correre, macchia scura a punteggiare le nevi e lo trovo la notte a dormire nel calore di stalle senza Re Magi.
Stanco,vecchio e cieco ma con la dignità dell’uomo che conosce ed attende la morte sapendo che c’è un Paradiso per ognuno.

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domenica, agosto 06, 2006


NESSUN PUNTEGGIO

Seduto nello studio di registrazione di Louis Winsberg nel sud della Francia prendo pausa ascoltando il suo ultimo album Jaleo 2. Mi riposo in aperta campagna, lavoro quando ne avverto l’esigenza. Guardo le immagini dell’95 di Parigi e gli ultimi ritratti scattati qui un mese fa….prendo atto del tempo che trascorre e di come si debba correre sempre e molto spesso inutilmente solo per assecondare il desiderio di chi pagando un cachet s’arroga il diritto di sindacare sulla qualità e il significato dell’immagine. Non mi riferisco  all’amico Louis che mi ospita da oltre dieci anni e promuove in Francia la mia Visione.
Troppo spesso chi comanda un lavoro, desidera gestirlo esercitando un suo gusto, storpiando così la naturalezza e lo stile dell’autore. Non siamo segugi obbligati a fare i cani da salotto, né colombe addomesticate, siamo esseri liberi d’agire e pensare.
L’impotenza cronica a 360 gradi porta a voler dominare…..l’incapacità ad esprimersi genera l’attitudine ad “ordinare”.
La società occidentale edificata sul potere economico oggi deve prendere atto che il crollo dei valori fa si che i sistemi filosofici traballino perché le fondamenta non sono sane. L’impero si sgretola nel trionfo delle nuove tecnologie che illudono di comunicare e di creare. Vite virtuali che passano dal videogioco alla strage “per ammazzare il tempo” come nel film  Elephant.

Quale valore vogliamo dare alla nostra vita?
In che modo è ancora possibile sognare?
Perché accumulare cose?
Perché ci sentiamo soli nella moltitudine?

Chiediamocelo…..e proviamo ad esser sinceri…potrebbe essere un buon modo per “ricominciare”…..termine inviso ai tempi attuali…perché ripartire da zero non è bello…….questa  a quanto pare non è un esistenza è una partita a flipper e conta chi fa lo “score” più alto……

postato da albertoterrile 12:32 | commenti (9)

sabato, agosto 05, 2006


Ilenia Tixi fotografata da A Terrile Agosto 2006

Passa il tempo

Passa il tempo e trascorre la bellezza . Da un età all’altra la pelle muta come nella danza di un serpente . Io assecondo la vita per quel che posso e ricordo con gli occhi luoghi che oggi più non sono. Aiutato dall’immagine posso rimettere in gioco la mia e le  altrui vite per riscrivere quanto riposa all’ombra del mio cuore.


(scritto oggi nel sud della Francia)

postato da albertoterrile 12:52 | commenti (6)

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