lunedì, luglio 31, 2006
ESERCITAZIONI NEL PRINCIPIARE DEL MATTINO
Il tempo dell’estate rinnova l’attesa della vacanza, quel momento in cui dovremmo ritemprarci, ritrovando noi stessi,i nostri ritmi , le passioni altrimenti soffocate dal peso della “forza lavoro”. Da un po’ di tempo sono sgomento. Ho preso atto della “trasfigurazione” di molte persone, anche amiche con cui ho vissuto, condiviso e lavorato. Se Cristo nei Vangeli si rivela a Pietro Giacomo e Giovanni in un bagliore che lo sguardo non riesce a contenere, diverso è stato per queste persone che hanno svelato il loro vero volto in perfetta contraddizione con quanto professato a parole. Mossi dall’ego non hanno esitato a calpestare, occultare o fingere di ignorare quanto non recasse loro prestigio. Qualcuno addirittura si è attribuito meriti relativi a questioni d’altrui competenza .
Dovrei focalizzarmi su quei fiori che guardo ogni mattino della mia vita e lasciare andare via i pensieri di queste meschine persone mentre mi alzo e tiro lo sciacquone.
sabato, luglio 22, 2006

Giovedì ho impiegato parecchie ore della mia giornata per accompagnare all’ospedale per un esame della vista Fiorella, una piccola donna oggi ultraottantenne che per anni ha aiutato mia madre (che insegnava alle scuole medie) nelle faccende domestiche. Io la chiamavo “la vice-mamma”, obbedendole seppur non si imponesse mai con autorità, e da quest’atteggiamento tanto ho appreso. Ricordo le sue filastrocche e i suoi consigli per la cucina. Ho imparato a cucinare da lei….bambino la osservavo mentre preparava un battuto per fare il soffritto. Lei mi raccontò a sette anni come dovevo fare per prepararmi l’uovo sodo. Era il 1968 e il mondo dei fanciulli non aveva internet, c’erano pochi programmi televisivi, i giocattoli erano differenti : piccolo robot che a pile andava avanti e indietro, o una bambola che se le schiacciavi la pancia ripeteva “Mamma” erano il "non plus ultra" della tecnologia.
Fiorella è triste perché vede poco, perché ha aspettato sei mesi per avere questa visita, perché il figlio è in ferie e non ha nessuno che l’accompagni…..ma l’esame la renderà semi cieca per alcune ore e non potrà prendere l’autobus. Fiorella è triste perché se la porto con l’auto, perdo tempo e non posso lavorare. Le spiego che quando ero piccolo è stata d’importanza capitale, mi ha dato affetto, comprensione e ha rimpiazzato quella figura materna che insegnava ad altri bambini….troppo piccolo per capire che questo non significava che mamma privilegiasse altri bimbi.
L’appuntamento di Fiorella è alle 9,30 in un corridoio del padiglione 9 dell’ospedale San Martino. L’afa rende l’aria irrespirabile, riscaldata dalla traspirazione di un centinaio di mutuati in coda e l’odore d’ospedale viene implementato dal bolero degli aliti di tanta gente che manifesta il disappunto per il sistema sanitario. Non ci sono corpi e volti come nei reality o come nelle pubblicità in quel corridoio…c’è la gente di tutti i giorni, la gente vera, con i suoi dolori, con il suo piccolo mondo.
Quante storie puoi ascoltare su quelle panche, nei bagni sporchi che recano tracce di un passaggio frettoloso, storie di figli egoisti, di matrimoni sfasciati,di solitudine….ne scaturisce un ritratto che poco ha a che vedere con l’Italia che ci dipingono i media, l’impressione è che dal dopoguerra ad oggi molto poco sia cambiato….la gente urla, sgomita come fosse in coda per la razione del pane….rivendica il suo diritto ad essere trattata in maniera civile….tutti pagano le tasse,i versamenti, la cassa malattia e la moneta con cui vengono risarciti è sudare in un corridoio e passare di turno.
Fiorella è stanca, ha caldo, sono in ritardo di oltre tre ore per il suo controllo e vuole andarsene via. La induco a pazientare ancora un attimo, tra poco verrà il suo turno.
Concluso l’esame le offro il braccio e la riconduco a casa, dove vive da sola, vedova in compagnia di un canarino giallo. E’ orgogliosa, s’è fatta da sola iniziando a lavorare a nove anni in un piccolo paese della Toscana, poi lo lasciò per Genova ed iniziò a fare servizi nelle case per alcune famiglie.
Ha lavorato un’intera vita ed oggi ne raccoglie i frutti…..mutuata tra i mutuati, umile tra gli umili mentre solo pochi giorni fa due nostri illustri politici Maroni e D’alema hanno parlato tra di loro…..ma non dell’Italia, non della gente…..hanno parlato di “barche”
martedì, luglio 18, 2006

Un certain regard.....a Firenze Giugno 2006
MODALITA DEL VEDERE
Guardare solo ciò che è innanzi a noi non è vedere. Mai esser troppo presenti a noi stessi. Non sono io che ho scelto questa modalità, sono stato scelto, il mio compito è stato solo quello di fare spazio a questo dono. Ho difeso quest’atteggiamento col silenzio .Da studente, venivo ripreso per uno sguardo che sembrava vagare senza posarsi mai …..varcando le cose.
Oggi sono felice di non avere corretto ciò che definivano “disattenzione”.
domenica, luglio 16, 2006

STATI D'ESSERE
Le cose di ieri oggi non contano più. Il passato dicono non deve condizionare il presente, né creare limiti alle tensioni proiettate verso il domani.
Ieri, (m’aiuta il ricordo) esistevano valori che oggi trovo sacrificati su gli altari della fretta.
Oggi nessuno più prega, piange o ride davvero.
Oggi il regno è un interfaccia in cui esisti a seconda di quanto segna il tuo contatore visite.
Il caldo stringe le città e surriscalda i circuiti dei portatili, le loro piccole ventole non bastano e le vecchie saldature cedono mentre anni di dati vengono velocemente salvati su diversi supporti.
Domani potrebbero non essere più disponibili i codec perché tu possa esistere…..
CODEC:(COmpressore - DECmpressore) è un algoritmo che attraverso delle operazioni matematiche elabora le immagini per comprimerle o per decomprimerle.
venerdì, luglio 14, 2006

Un istantanea mi sorprende in uno dei rari momenti per me. Giugno 2006
SOBRIETA'
L’oleandro china le cime dei suoi fiori rosa al caldo che inesorabile accompagna queste giornate. L’acqua sembra dargli sollievo assieme alla sera che avanza e ne esalta i colori. E’ una pianta grande e vive con me da oltre 15 anni ma un tempo era un semplice rametto che mi regalò mia nonna Elvezia. Per molti anni ho trascurato questa pianta e anche chi me la donò.
L’egoismo è una strana bestia che riposa a stento persino tra le lenzuola. Ho vissuto pensando d’esser solo con le mie creazioni, con pensieri che producevano volute che si rivelavano poi spirali, ho accompagnato la vertigine con tanti liquori che aumentavano la sete e la rabbia verso tutto. Ho urlato e mosso accuse verso quanti mi amavano e chiesto aiuto a chi non avrebbe potuto darmene. Sono caduto a mè stesso, poi …mi sono rialzato torcendomi come un verme e con tanta umiltà ho preso atto di cosa ero divenuto.
Accetti la sconfitta e rinasci, chi non è occupato a risorgere è occupato a morire.
Dal 1999 molte cose sono cambiate, ho smesso i panni di “genio e sregolatezza” e ho ricominciato da capo un’altra vita. L’oggi mi trova sobrio …. sempre inquieto, sensibile e curioso ….
mercoledì, luglio 12, 2006
SYD BARRETT

4 passi tra le nuvole -A Terrile 2004
By JILL LAWLESS, Associated Press Writer
LONDON - Syd Barrett, the troubled Pink Floyd co-founder who spent his last years in reclusive anonymity, has died, the band said Tuesday. He was 60.
A spokeswoman for the band said Barrett died several days ago, but she did not disclose the cause of death. Barrett had suffered from diabetes for years.
The surviving members of Pink Floyd — David Gilmour, Nick Mason, Roger Waters and Richard Wright — said they were "very upset and sad to learn of Syd Barrett's death."
"Syd was the guiding light of the early band lineup and leaves a legacy which continues to inspire," they said in a statement.
Barrett co-founded Pink Floyd in 1965 with Waters, Mason and Wright, and wrote many of the band's early songs. The group's jazz-infused rock and drug-laced, multimedia "happenings" made them darlings of the London psychedelic scene. The 1967 album "The Piper at the Gates of Dawn" — largely written by Barrett, who also played guitar — was a commercial and critical hit.
But Barrett suffered from mental instability, exacerbated by his use of LSD. His behavior grew increasingly erratic, and he left the group in 1968 — five years before the release of Pink Floyd's most popular album, "Dark Side of the Moon" — to be replaced by Gilmour.
Barrett released two solo albums — "The Madcap Laughs" and "Barrett" — but soon withdrew from the music business altogether. An album of previously unreleased material, "Opel," was issued in 1988.
He reverted to his real name, Roger Barrett, and spent much of the rest of his life living quietly in his hometown of Cambridge, England. Moving into his mother's suburban house, he passed the time painting and tending the garden. His former bandmates made sure Barrett continued to receive royalties from his work with Pink Floyd.
He was a familiar figure to neighbors, often seen cycling or walking to the corner store, but rarely spoke to the fans and journalists who sought him out over the years.
Despite his brief career, Barrett's fragile, wistful songs influenced many musicians, from David Bowie — who covered the Barrett track "See Emily Play" — to the other members of Pink Floyd, who recorded the album "Wish You Were Here" as a tribute to their troubled bandmate.
It contained the song "Shine On You Crazy Diamond" — "Remember when you were young, you shone like the sun." The band also dwelt on themes of mental illness on the albums "Dark Side of the Moon" and "The Wall."
The band spokeswoman said a small, private funeral would be held.
From David Bowie's website:
"I can't tell you how sad I feel. Syd was a major inspiration for me. The few times I saw him perform in London at UFO and the Marquee clubs during the sixties will forever be etched in my mind. He was so charismatic and such a startlingly original songwriter.
Also, along with Anthony Newley, he was the first guy I'd heard to sing pop or rock with a British accent. His impact on my thinking was enormous. A major regret is that I never got to know him. A diamond indeed." - David Bowie, July 11th 2006
Pink Floyd's Syd Barrett Dies at 60
LONDON (AFP) - Tributes poured in for Syd Barrett, founding member of the British progressive rock group Pink Floyd, after his death at the age of 60 was belatedly announced.
"He died very peacefully a couple of days ago. There will be a private family funeral," a spokeswoman for Pink Floyd said. The cause of death was not disclosed.
Barrett, who had been living reclusively in his late mother's house in Cambridge, in the east of England, led Pink Floyd from its founding in 1965 until 1968 when he struck out on a solo career.
"I can't tell you how sad I feel," rock legend David Bowie said.
"Syd was a major inspiration for me. He was so charismatic and such a startlingly original songwriter.... His impact on my thinking was enormous. A major regret is that I never got to know him. A diamond indeed."
In a statement, Pink Floyd said: "The band are naturally very upset and sad to learn of Syd Barrett's death. Syd was the guiding light of the early band line-up and leaves a legacy which continues to inspire."
In recent years Barrett reverted to his birth name, Roger Keith Barrett, and to his passion for painting.
He created Pink Floyd with old friend Roger Waters, and became a huge star at the age of 21, but in his final days with the band he could hardly perform due to an addiction to the psychedelic drug LSD.
The band finally drafted in Dave Gilmour as guitarist, and decided not to pick Barrett up for gigs.
"He took drugs by the shovelful," Gilmour once said.
Barrett nevertheless went on to record three solo albums -- "The Madcap Laughs," "Barrett" and "Opel."
Waters' composition "Shine on You Crazy Diamond" alluded to Barrett with its lyrics: "Remember when you were young, you shone like the sun; Shine on you crazy diamond; Now there's a look in your eyes, like black holes in the sky."
At the Live 8 concert in London a year ago, when Pink Floyd reunited without Barrett, Waters sang "Wish You Were Here" -- a tribute to the singer and lyricist.
Barrett is thought to have named Pink Floyd after two little-known bluesmen, Pink Anderson and Floyd Council, whose recordings were part of his record collection.
Graham Coxon, former guitarist with Blur, one of the seminal bands of the Cool Britannia period in the 1990s, cited Barrett as one of the greatest influences on his career.
"Lost him again... for bang on 20 years Syd led me to better places," Coxon said in a statement. "From my agape 17-year-old first listen to 'Bike' to, just the other day, 'Jugband Blues'."
"Languished in his noise... dreamt in his night... stared at his eyes for answers... bent my ears to see his fingers... would have followed him into the dark... certainly followed him into the bleached out morning."
"Syd, dear man, what now? The music is there... a door he left unlocked... spend time there... it's good."
domenica, luglio 09, 2006

1985....il campo a Iola.
L’Estate e la polvere d’oro.
“L’afa che giunge attraverso la corrente creata da un finestrino all’altro sembra un phon . La radio accesa è brusio e assenza di senso quasi uno specchio per esistenze che frettolose scivolano inconsapevoli nelle età della vita per poi lasciarla all’improvviso e poco importa se è responsabilità di Dio o del fato.
I gradini sono gli stessi che hanno visto la città grande repubblica mentre oggi danno temporaneo asilo a tossicomani che scaldano la roba nelle loro scatole di Saridon. Carlo s’è ammalato perché era di fretta e ha tirato su l’acqua nella siringa dallo scarico del cesso di una stazione ferroviaria. Qualcuno ha chiesto aiuto agli “amici” un giorno di estate, preda del dolore generato dall’astinenza per tanti grammi consumati ogni giorno, poi ha scelto di farsi saltare la testa col fucile di Papà mentre soffocava appeso ad un calorifero. Maurizio che aveva vergogna del suo stato preferì il trave della casa di campagna in Piemonte per finirla, ricordo che stavo sdraiato su un divano quando la notizia mi raggiunse.
Sergio aveva il cuore di un settantenne nel corpo di un ragazzo di ventotto anni…un cuore affaticato dall’abuso di eroina e non dalle emozioni……
Il tempo d’estate era una sorta di rendiconto in quei primi anni ottanta impastati dall’eroina, era il momento in cui era più facile andarsene a morire tra Vico dell’amor perfetto e l’Esterina.
Oggi riguardo una foto fatta in quegli anni, una di quelle estati calde spolverate da una lieve brezza. Io ero oramai lontano dalle storie della mia generazione, eppure giovane, vivo e con il desiderio di realizzare tante nuove Visioni. Guardo questa immagine e capisco perché smisi di dipingere con i pennelli ed iniziai a farlo con la luce….sento ancora l’emozione di quei colori, delle ocre che nell’alba come al tramonto virano all’oro….
L’oro…..come nel mito di Zeus, che voleva possedere Danae, ma lei gli resisteva ogni volta. Allora Zeus si trasformò in una sottile polvere d’oro. Un mattino, quando l’inserviente aprì i tendaggi del letto di Danae, Zeus riuscì ad entrare, facendosi trasportare dai raggi del sole. Danae cercò di schermare la luce con la mano, e il suo palmo si ricoprì di polvere d’oro.
lunedì, luglio 03, 2006

GUARDARE VERSO L'ALTO
Negli ultimi mesi il lavoro e la didattica hanno stretto una piacevole morsa ( piacevole essendo il mio lavoro la realizzazione del sogno da bambino di creare immagini per tutta la vita). Ci sono state discussioni e alterchi nell’editare cose, giammai nell’insegnamento. Se insegni, puoi dire come ho fatto : -Ragazzi, oggi mi hanno fatto uscire di testa il signor X e la signora Y, sono nervosissimo!!! Questo affinché una verbalità più tagliente o rimbrotti polemici non vengano fraintesi dalla classe come se questa ne fosse la causa.
Ieri ho preso un piccolo stop, sono fuggito nell’entroterra da Luca B…ho ciondolato tra castagni,frinire di cicale e odori dal pollaio riservando un piccolo spazio lavoro solo a Corrado (Rustici) per la sua copertina.
Arrivando e ritornando i finestrini erano aperti affinché il profumo d’acacia entrasse nell’abitacolo rinnovando l’incanto della natura innanzi agli occhi…..la natura così maestosa fa alzare gli occhi al cielo per provare a comprenderla con i nostri sensi ma non è possibile abbracciarla nell’interezza…come Dio…
Proviamo un esercizio a me utile….guardiamo verso l’alto…scopriremo d’essere piccoli, noi e le nostre esigenze immediate….poi rientriamo al nostro quotidiano con una briciola di consapevolezza in più…….
Buona settimana

Foto R.Gabrielli
sabato, luglio 01, 2006






Aspettando l’alba ovvero l’Accademia Ligustica di Belle Arti apre le porte alla città con mostre atelier e performances degli allievi, vari dj set, musica live e tanto sudore nell’afa genovese. La dimensione è quella di una grande festa, un suq colorato fatto di bancarelle all’entrata cancella il ricordo di quei portici dove per oltre un ventennio tanta droga è stata cercata e venduta. Ascolto i commenti di chi “non trova l’arte in quel che sta accadendo”…in fondo sono studenti, qualcuno un giorno forse…spiccherà il balzo …e poi ad esser sinceri l’Arte io non la trovo nemmeno in gallerie titolate sparpagliate nel nostro Belpaese…l’Arte è altrove…. l’Arte si nasconde a quanti “la parlano/vendono/studiano”.
L’Accademia ieri notte non è mai stata così vivace,colorata e movimentata a mia memoria, salvo quando l’occupammo nel 81 o 82….fù divertente…successe di tutto e di più.
Nel tardo pomeriggio avevo raggiunto 4 miei allievi : Andrea Bertocci, Angela Castellano, Erika Sambiase e Giulia Vannucci intenti ad allestire una mini mostra di stampe in bianco&nero (gelatine silver print) nate dalle esercitazioni del mio corso FOTOGRAFARE LA SCENA in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova. Vederli montare le loro cose mi ha fatto ritornare alla mente quando nel 79 assieme a Nicola Bucci, ora docente di figura disegnata al Liceo Paul Klee allestimmo la nostra terza mostra….e proprio Nicola ho incontrato sotto i portici poche ore dopo.
Il tempo ci cambia all’esterno ….dentro è tutto uguale…perlomeno per me.
Bevo litri d’acqua…parlo con un sacco di persone che incontro…fumo e deambulo…attendo il set dei Japanese Gum…che suonano elettronico illuminati solo dai monitor dei pc…mentre lo sconvoltone di turno credendo d’esser spiritoso improvvisa un brano di Madonna….e capisco di nuovo tante cose: certi personaggi ci sono in tutte le decadi…forse oggi sono più imbecilli di alora visto che le droghe un tempo erano…..”molto più potenti”!!!
Set&Settings!!!!
