giovedì, aprile 27, 2006

2004
due donne...due piani differenti....un'immagine classica del mio stile....buona visione...
martedì, aprile 25, 2006

Non un giorno di riposo… gli ultimi due dietro alle bozze per una gara per una campagna pubblicitaria. Spesso è una grande fatica fare coincidere un mondo poetico con quello del lavoro che ha altre regole e tempi. Fare pubblicità è una questione legata alla comunicazione, spesso la proposta più bella viene falciata perché riferisce in modo parziale quel mondo che si desidera sottolineare o mettere in risalto. Quando lavori, tutti coloro che si relazionano con te hanno fretta, tutti pensano d’essere i “soli” e questo purtroppo accade anche nel quotidiano….quante persone lasciano la macchina in mezzo alla strada perché corrono a prendere “ un attimo il giornale”…”un attimo il pane”…poi “ i soli” ostruiscono un’intera corsia…perché si uniscono ad altri “soli”…ed è il big bang dell’ordinario. Quest’epoca è ogni giorno più idiota, basta leggere un giornale : la cronaca internazionale è zeppa d’attentati, quella locale di assassini e stupri, gli spettacoli spesso sono specchio dei tempi..vale a dire un film decente ogni trenta, uno spettacolo di teatro ogni venti…la danza…mi sembra già vista…tutti a cianciare di novità e poi….sempre la stessa musica, suonata peggio day by day….nel crescere si conosce, si incontra, si sperimenta e poi ci si trova innanzi un mondo che si regge a malapena sulle stampelle del passato prossimo e cerca di guardare avanti, zoppicando in preda alla balbuzie dell’aver cessato di leggere buoni libri e pensato pensieri che siano degni di tale nome.
Occorre fermarsi un attimo e capire oltre a quello che stiamo facendo, il male che ci procuriamo a correre così….è lo specchio dei tempi il veloce consumo di tutto. Che mi importa allora d’arrivare a 120 anni, magari con gli addominali a tavoletta di cioccolato come su una copertina di Men’s health e poi dovere acquistare un supporto tecnologico per vedere le immagini delle stagioni scomparse, gli uccelli e gli insetti che si sono estinti e magari sentire attraverso qualche chip sottocute la mia musica preferita, fatta con gli strumenti veri…mentre una macchina mi muove tutti i muscoli che avrò atrofizzato vivendo come un astronauta in una camera iperbarica…
Se tutto và avanti così costruiremo nuovamente le case utilizzando il fango e le ossa.. …andremo da un villaggio all’altro in cerca di acqua potabile….e impareremo l’Arte della verità.

sabato, aprile 22, 2006

Nella Primavera
Un altro inverno è andato consegnando alle luci e ai profumi della primavera il ricordo delle persone che non ci sono più. Un altro inverno fatto di luci corte, del sapore del gasolio che s’alza da camini di città dove la legna è solo reminiscenza.
I bambini corrono felici in aiuole fiorite dove il sole tarda a scomparire, mentre le madri s’attardano a scherzare prima di mettersi a preparare la cena. Le panchine e i muretti si preparano ad accogliere come novelle lavagne i pianti d’amore e i sussulti degli innamorati che graffiano e scrivono riferendo dei primi amori nell' abbaglio che siano per sempre. La primavera è il risveglio e anche l’illusione che tutto possa restare così…come se l’istante si facesse eterno.
IN TOUR
Stay tuned!!!!
martedì, aprile 18, 2006

dammi parole con cui giocare
a ingannare la solitudine
che mi abita
Queste parole le ho scritte pochi anni fà, ripensando alle volte in cui ho atteso invano il suono di una voce. Si può esser soli in mezzo alla folla, si può essere folla a sé stessi nella solitudine ma c’è sempre qualcuno che cerchiamo e aspettiamo invano. Per anni credevo che il problema fosse di volta in volta il suono e il senso della voce cercata. Mi ingannavo. Vestivo solo uno stato di cose, portavo un abito in tinta col mondo in cui vivevo.
Come d’abitudine ho dato forma a questo sentimento e l’ultima volta che l’ho fatto è venuta in luce quest’immagine….
lunedì, aprile 17, 2006

Eleonora e Alberto Terrile 1966
CONSAPEVOLE
Sono fortunato: ho la vita che desideravo anche se non è come l’avevo immaginata. Quando pensi alla forma e al contenuto di quanto vorresti realizzare in realtà produci un immagine,un quadro composto di sapori,colori,temperature,una sorta di atmosfera che si insedia nella tua testa. Quando riesci a realizzare un desiderio finisci a stento a riconoscerlo.
Ieri sera ho visitato una casa bellissima, un ultimo piano nel centro storico che vede Genova dall’alto, ogni stanza ha un colore,un’appartamento pieno di abbaini, travi a vista,soffitti a vela una casa da film e ho percepito immediatamente nei complimenti fatti alla padrona di casa da parte di altri quel senso di gelosia che restava sotteso. Ho sorriso, non ho invidiato nessuno e ho pensato che ero felice di quel che avevo nella mia vita e ancor più sono rimasto stupito da come questo mio sentimento sgorgasse spontaneo, non fosse frutto di un ragionamento a posteriori. Credo non sarò mai equilibrato, né un modello da seguire, ma stò sperimentando la ricchezza che dona il tempo che trascorre: le voragini dalle quali sono ogni volta riemerso mi permettono di essere sereno e consapevole di quanto faccio. Poco importa se non ho nulla da parte, ho fatto delle belle foto e conosciuto tante persone interessanti. Vivere ogni giorno sapendo che la vita è il proprio sogno sotto il braccio e che spesso non è esattamente sovrapponibile a quel disegno che avevamo tracciato tempo addietro è una grande conquista.
domenica, aprile 16, 2006

da "Sous le Signe de l'Ange " di A Terrile -16 maggio 1996 - Parigi
"chi non è occupato a risorgere è occupato a morire" - Bob Dylan
sabato, aprile 15, 2006





MANTEGNA, BELLINI,CARPACCIO,BOTTICELLI E CARAVAGGIO
venerdì, aprile 14, 2006

AMA E FA' CIO CHE VUOI
L’assassinio di Cristo è possibile leggerlo in chiave contemporanea, era un leader e un rappresentante della massa che proponeva modalità inusuali per l’epoca e anche per i tempi attuali predicando l’amore e la non violenza.
L’uomo è nato libero ma, dovunque è in catene e questo è solo per mano degli uomini…
Sapete quale è il problema? Ogni volta che si parla di Cristo si ragiona sulla Chiesa, sul Vaticano, sulle crociate passate e presenti….tutte cose realizzate dagli “uomini” e in quanto tali, piene di errori,di orrori e misfatti.
Personalmente vado all'origine.Cristo predicò l’amore e lasciò quest’eredità. Agostino d’Ippona nel suo commento alla prima epistola di Giovanni 7,8 la sintetizzò mirabilmente in questo modo : “Ama e fa ciò che vuoi”
mercoledì, aprile 12, 2006

un po' come sotto il mantello invisibile, sembra di vedere senza essere
visti...in realtà ti vedono tutti e forse dai anche un pò fastidio!
Comunque, dovresti scrivere qualcosa come 'Lo Zen e la fotografia' perchè
quando usciamo come abbiamo fatto sabato con una fotocamera in mano, anche
guardando gli altri, mi rendo conto che sembriamo tutti catapultati in una
realtà a parte, e forse hai ragione, ha qualcosa di ipnotico!
Buon inizio settimana anche a te,
Chiara
(mail di un'allieva)
LO STRAORDINARIO NELL’ORDINARIO
Il mondo in cui viviamo è un set nel quale in pochi minuti vengono create ed elaborate più immagini di quante non ne siano state prodotte dall'intera pittura nel sei-settecento; la necessità di rapportarci con tale mole di materiale iconografico ci costringe a riconsiderare e riesaminare il valore comunicativo di tutto ciò che viene oggi rappresentato sotto forma di immagine.
Il disordine del creato non è opera di Dio, ma del libero arbitrio dell’uomo, imparare a guardare riconoscendo lo straordinario nell’ordinario significa ritornare all’origine del nostro percorso di vita. Quando abbiamo aperto gli occhi per la prima volta ogni cosa aveva in sé le caratteristiche per stupirci ed emozionarci, oggi qualsiasi immagine ci lascia indifferenti. Siamo divenuti dei contenitori zeppi di forme inutili, abbiamo dimenticato le figure archetipiche: la prima alba, il primo vento,la prima pioggia.
lunedì, aprile 10, 2006

IL GRANDE SILENZIO
Stavo aspettando l’uscita di questo film “Il grande Silenzio”. La ricerca della verità, il contatto con Dio è qualcosa che avviene attraverso la semplicità, la costanza e il totale abbandono, nessuna ricetta magica,nessun versamento su conti correnti e per quanti si sentissero bloccati dalle istituzioni persino nessuna chiesa….basti tu…Lui c’è da sempre.
Quanti fossero infastiditi come è accaduto a me dallo sfarzo della Chiesa di Roma, guardino il film per capire come gli ordini monastici di ogni confessione siano accomunati dal rigore, dallo scandire dei tempi attraverso la preghiera,dalla meditazione e dal lavoro quotidiano. Ognuno è per L’Altro prima che per sé nell’asciuttezza del vivere, nella contemplazione e nell’ascolto di chi è l’origine di tutto.
Il film dura 144 minuti, non c’è musica salvo il gregoriano cantato nelle preghiere nel cuore della notte, alle soglie del mattino e ha 2 minuti di parlato (I monaci hanno il voto del silenzio) ,quindi prima di decidere se andarlo a vedere tenete conto anche di questo.
Dopo avere votato col naso turato, non me la sentivo proprio di andare a vedere Il caimano….ho scelto questo bagno ripulente da tutte le scorie dell’attualità, questo tuffo nel profondo mistero che abbiamo dentro di noi…..
Sito ufficiale del film : http://www.diegrossestille.de/deutsch/index.html
Sito italiano del distributore : http://www.metacinema.it/
domenica, aprile 09, 2006

Il bacio del Padre è soffio di vita. A.Terrile 2005
LA MORTE E IL SOFFIO DI VITA
Rientrando a casa, dopo aver girato la città vecchia con gli allievi che ghermivano scampoli di percorso con i loro apparecchi ho trovato una sorpresa: nuovamente la Morte. La mia vicina era trapassata da meno di un’ ora senza alcuna avvisaglia, il marito seduto in cucina fumava raccontando l’accaduto mentre il suo sguardo misurava il peso dell’assenza. Il figlio accorso mi ha introdotto nella camera da letto per mostrarmela. Il film della vita scorreva disseppellendo ricordi della mia infanzia, quella donna mi ha visto bambino ed ora io percorro con lo sguardo il suo corpo privo di soffio vitale. Ancora una volta ho la sensazione dell’involucro abbandonato, del contenitore venato, del baule dalle assi rotte. Un corpo senza vita è qualcosa dove le correnti sono scomparse, l’alba e il tramonto sono andati ad intonare altrove il canto del mondo. Un corpo senza vita è quel che resta delle nostre sembianze, ora inizia il vero viaggio della conoscenza.
venerdì, aprile 07, 2006

La replica fù:- Sei stato di nuovo a giocare con Alberto........ai cow boy.....
Così voglio ricordarlo, così voglio essere ricordato...sono uno zio finto...ne avevo uno anche io.....ma contano come quelli veri!!!
Buon Compleanno Simone!!!!

Con quest'immagine di un bimbo che si affaccia al mondo vinsi nel 89 il 1 premio come ritrattista italiano
oggi la ripubblico per parlare del tempo nel quale ci "lasciamo vivere"
Quando viene meno la dimensione spirituale l’uomo finisce per riconoscersi e ritrovarsi unicamente in quei “falsi valori” che sono il denaro e l’esercizio del potere. Certo esiste anche un educazione civica, la studiavo a scuola, ma non la trovo sufficiente. Credersi gli unici Dei in terra non ci (ri)dimensiona come il rapporto con Dio ( e parlo a tutte le confessioni, perché Dio è uno….le religioni molte di più). L’uomo ha tensioni che deve saper gestire, amministrare e dosare. Quando la società presenta come modello vincente ed imperante il successo, la popolarità e il denaro, qualcosa sarà destinato ad andare male. Odio razziale a 360 gradi, il pianeta che langue,le televisioni ed i satelliti che ostendono immagini che raccontano in modo orrido e …parziale, quanto accade e non sempre sotto i nostri occhi. Questo è quanto : le stupide guerre che mischiano sangue e petrolio, intere popolazioni amazzoniche sterminate per farsi largo nella foresta, abbattere alberi e fabbricare mobili in tek da giardino…i volantini insudiciati di menzogne per l’imminente campagna elettorale sono carta e la carta sono gli alberi….pensiamo alle cassette delle lettere zeppe di proposte commerciali di supermercati che offrono tutto a meno in una continua lotta al ribasso….sono piccoli rametti che germogliano, che avrebbero foglie verdi e fiori bianchi e rosa in primavera. Manager stupidi rosi dallo stress e talvolta dalla cocaina cercano albergo in beauty farm dove in una settimana tra massaggi,clisteri e infusi d’erbe li rimettono in grado di tornar tonificati ad innalzare la produzione, il fatturato. Gli Ashram si riempiono di persone che vogliono imparare a meditare, a respirare…a trovare il loro centro per giungere al cuore, all’essenza. Se i tempi d’oggi non fossero così poveri di senso e misticismo i libri di Tiziano Terzani non venderebbero una copia. Allora il bambino ucciso (Tommy) deve fare riflettere, ma non i politici,pronti a sostenere ergastoli o pena di morte, ma la gente che occorre cambiare registro…occorre prendere per mano le nostre vite ed indirizzarle verso dei valori quali Amore, condivisione, rispetto di tutte le specie non solo quelle umane….e questo lo dicono tutti…i Vangeli, i mistici musulmani, la Bhagavad Gita, i Sufi…
….non mi stancherò di ripeterlo…tutto comincia da noi, dalle nostre individualità, dalle nostre vite….ci vuole coraggio e applicazione, ma le cose belle e importanti non sono mai a portata di mano….occorre cercarle con forza e determinazione.
Imparate a diffidare di tutto ciò che è facile,veloce,semplice…..non è mai duraturo…
sabato, aprile 01, 2006
T E R R I L E
Terrile è un artista raffinatissimo, una perla. Le sue espressioni sono diafane e terrigne in un tutt`uno, lui è in grado di sorpassare blande suddivisioni d`epoca e di stile. Coglie, piega, schizza, definisce con la naturalezza unica dei veri artisti. Soprattutto gestisce queste sue doti con grande attenzione, con umiltà addirittura. Lo ammiro.http://bloggaio.splinder.com/
Ancora grazie a OGNIDOVE

alle mie spalle Luca Rustici, Peter Vettese,Corrado Rustici...

PETER VETTESE all'opera
Grande umorista oltre che musicista....ieri giornata di session di studio, mie foto durante l'incisione e poi tanti aneddoti sui Jethro Tull ....Ian Anderson che caccia conigli alle tre di notte con una jeep con sopra una mitragliatrice ed altro ancora....
per i nostalgici il testo di Aqualung.
AQUALUNG
Sitting on a park bench
eyeing little girls with bad intent.
Snot running down his nose
greasy fingers smearing shabby clothes.
Drying in the cold sun
Watching as the frilly panties run.
Feeling like a dead duck
spitting out pieces of his broken luck.
Sun streaking cold
an old man wandering lonely.
Taking time the only way he knows.
Leg hurting bad,
as he bends to pick a dog-end
he goes down to the bog
and warms his feet.
Feeling alone
the army's up the road
salvation à la mode and
a cup of tea.
Aqualung my friend
don't you start away uneasy
you poor old sod, you see, it's only me.
Do you still remember
December's foggy freeze
when the ice that clings on to your beard is
screaming agony.
And you snatch your rattling last breaths
with deep-sea-diver sounds,
and the flowers bloom like
madness in the spring.
Peter-John Vettese
Peter attended different schools, including a stint at a Swiss school for young gentlemen.
He first began music at the age of four with piano lessons. At nine, he began playing in public with his father's band. He appeared on the then famous TV talent show, "Opportunity Knocks" when he performed as front man of the group, five Beatles songs in three minutes! Unfortunately, this breathtaking rendition did not result in a win……
He ran away from home at seventeen to join one of the UK's biggest Dance Hall Big Bands, but was fired for rehearsing in company time with his own group.
He then joined a jazz group and toured Scotland and the US. He was playing in the pubs and clubs in Scotland again when he saw an advertisement for keyboard players in the "Melody Maker" music paper, which turned out to be from Jethro Tull.
Peter joined Tull in 1982 for the recording of the "Broadsword" album and toured with the band extensively for the next couple of years. He also worked with Ian on the solo "Walk Into Light" record in 1983, as well as the next Tull offering, "Under Wraps" in 1984. Having left the JT fold when the band was enjoying a brief few months off in 1985, following Ian's vocal strain difficulties, Peter began a career of his own, writing, arranging and producing. He did briefly work with Tull again, touring in 1986 and recording in 1989 on one occasion as a guest player.
Peter's great talent for zany and impromptu humour has lead him to occasionally go naked in elevators, smoke cigarettes with his "flaccid Tobe" and to feature that same said part of anatomical extremity curled, both placid and flaccid, on the shoulder of an unsuspecting Doane Perry in many a tour snapshot.
In the '80s, he worked with Frankie Goes To Hollywood, Go West, The Pet Shop Boys, The Bee Gees, Foreigner, Carly Simon, and more recently with Simple Minds and Annie Lennox. He is currently engaged on projects with ex-Take Thatter, Gary Barlow and is soon off to the US to work with some big-name American Artists who are so huge, that they can not yet be named!
He is currently signed to EMI and has his own recording studio, Parson's Green, where he writing music for a movie.
(tratto dal sito ufficiale della band www.j-tull.com/ )

MEDIAEVIL
Per quanto tempo ancora sarà possibile la magia alchemica del fare?
L'elettronica e la telematica non ci ingannino.....questo momento storico è solo un nuovo medioevo......