Le Parole di Alberto Terrile

venerdì, marzo 31, 2006


Stamane.....quasi dentro l'Hammond....ore 11,55


VINTAGE

Due oggetti che hanno fatto la storia....l'Hasselblad 500 cm che reggo tra le mani e l'organo Hammond dal quale spunto. Come ho più volte spiegato il mio modo di lavorare è estremamente "fisico", spesso mi sdraio sotto la consolle, ho pulito i pavimenti di mezza europa e le strade di Parigi, non solo quelle di Genova. L'età non mi condiziona, faccio a 45 quello che facevo a 25 anni....se ho adottato uno stile di vita meno "rock" è anche per potermi permettere incastri/flessioni ed altre posture senza rimanere bloccato. Nel pieno della lucidità credo di capire cosa fare e cosa evitare....mentre un tempo "esageravo" e spesso mi facevo del male da solo. I fotografi col flessibile in mano e tre assistenti che gli fanno tutto li ho sempre detestati....i maghi del click...stanchi borghesi senza la classe di Cecil Beaton stanno imparando grazie anche alla crisi, al crollo verticale dei budget dell'Advertising che occorre cambiare atteggiamento. Ricordo il fotografo che assistevo all'età di 23 anni prigioniero di stilemi e di attrezzature costosissime accorgersi che gli mancava il piccolo formato,due obbiettivi e la luce del mondo....io ho sempre lavorato così, mi fà schifo dover fare leasing per costosi apparecchi solo per essere aggiornato, perchè come dice una mia amica "altrimenti a Milano non lavori".....dipende da cosa fai...26 milioni di pixels per poi fare il tubetto del dentifricio? Quando ho noleggiato lo studio a Milano per fotografare Ameba 4 per la Sugar ho chiesto di esser solo a lavorare, senza incaricati a controllare me, le macchine e le modalità....e il lavoro è piaciuto. La libertà a volte paga......

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IN DIRETTA DALLO STUDIO DI REGISTRAZIONE LE IMMAGINI E LE PAROLE

A volte la velocità con cui vivo mi fa paura. Ieri 400 km, poi appena sceso dall’auto ho imbracciato gli apparecchi fotografici e ho subito iniziato a  fotografare un quartetto d’archi che suonerà nell’album di Corrado Rustici. Domani arriva il tastierista dei J.Tull, ma al mattino ho un’altra sessione foto en plein air. Nel frattempo pianifico un lavoro per un catalogo di futuribili specchi, preparo le bozze per una campagna pubblicitaria di gioielli e cerco di sapere i tempi per rifarmi il passaporto. Mentre scrivo questo post sento Corrado intento nell’incisione di una chitarra acustica, il privilegio di vedere nascere un album con parecchie guest star è divertente per me che amo la musica…per una volta non c’è un cd che accompagna la scrittura, ma paradossalmente in carne e ossa il fautore degli assoli di ORO INCENSO E BIRRA di Zucchero,separati  solo dal  vetro della regia.

…quando realizzo la piccola magia di queste cose mi ritengo fortunato, ma la ricetta della felicità è la naturalezza nel vivere ogni cosa dalla più piccola alla più grande senza metterle in una scala di valori. Do la stessa importanza e attenzione a tutti, la star, l’allievo…chiunque. I valori umani prima di tutto….

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mercoledì, marzo 29, 2006




NEL MIO GIARDINO

 

Come un giardiniere si prende cura delle proprie piante,dei bulbi , delle sementi, così io faccio con le mie immagini,con le idee e con gli allievi. Rispetto le lune, le luci e i periodi di buio necessari per la crescita.

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domenica, marzo 26, 2006




a diciotto anni avevo un piccolo studio dove dipingevo,incontravo amici,fumavo di tutto e scribacchiavo i miei pensieri su una olivetti lettera 22

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L'ULTIMO ANGELO

(in ordine di tempo)


….tredici minuti, compresa la spiegazione del “come farlo”….la luce ora è lì…un piccolo salto, il gesto è quello che connota le raffigurazioni sacre induiste….tieni lievemente più bassa la testa….ancora uno….

 Il sagrestano irrompe: Cosa fate? Questa è una chiesa non un teatro…avete l’autorizzazione? Non si possono fare queste cose….

Abbozzo,ripongo l’apparecchio e mi avvio all’uscita.

Non avevo voglia di parlare, di spiegargli che cosa stavo facendo…che Dio è uno ed è ben oltre le connotazioni religiose che gli attribuiamo. Un Deva che si materializza in una chiesa cattolica significa questo….potevo tirare fuori il libro degli Angeli che pubblicai in Francia, oppure spiegargli che a metà degli anni 90 ho vissuto una personale conversione…tutte cose per l’ego….no, imbocco la porta e me ne vado. Non avevo nulla da dirgli, nulla da spiegargli….
Vorrei dire invece che né la copertina di L’aura (a Sanremo quest’anno) né le tante pubblicità, i redazionali, il clip dei Royksopp mi tolgono qualcosa….anzi. Quelle immagini sono tutte imitazioni perlopiù banali riferite al mio  lavoro chè è  più intimo e profondo.

….ricordo Giuliano Sangiorgi dei Negramaro chiedermi di farne uno che poteva essere una foto per la copertina del cd…..niente da fare….
Queste rappresentazioni vanno e vengono dalla/nella mia vita per ben precisi motivi… le imitazioni in circolazione che  potete vedere  non hanno nulla a che spartire hanno solo delle forme che ve li ricordano…raramente delle  atmosfere...ma manca l’essenza.

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sabato, marzo 25, 2006


ANCORA DUE NOTE SUL FARE FOTOGRAFICO

Guardare con il cuore per conoscere …. poi  “scrivere” con lo sguardo.

Lo stile può identificarsi con  la maschera che indossiamo per coprire il nostro volto, quella maschera che una volta fatta calare mostra che i tratti al di sotto sono assolutamente identici. L’apparecchio fotografico come una maschera, protegge e crea quel giusto diaframma per prendere apparentemente distanza dalla realtà.

Sull’uso della fotografia

 Sono portato a pensare al pittore giapponese che guarda un fiore tre mesi …poi, lo coglie in tre secondi.

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venerdì, marzo 24, 2006


Dal taccuino di Primavera del 2005

TACCUINO DI PRIMAVERA



.... in auto da Maserno verso Montespecchio, guidavo nella primavera cullato dalla voce di Tom Rapp  che cantava “Man in a tree” mentre il sole rischiarava ogni spiraglio d’ombra per annunciare il nuovo tempo. Volute d’uccelli mi chiesero di guardare con maggiore attenzione… fù così che scoprii che il semplicissimo pensiero del contadino saltava a piè pari lo steccato dell’Arte contemporanea e si innalzava puro al cielo……


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mercoledì, marzo 22, 2006




IL FANCIULLO IL SANTO E L'ARTISTA

Essere nel mondo senza essere del mondo questa la beata condizione del fanciullo, del Santo e dell’artista.

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venerdì, marzo 17, 2006


DOLCE E AMARO

Oggi ho fatto la prima vera fotografia da un anno a questa parte.Oggi ho scattato una foto solo per me. Estato strano, una sensazione dolce e amara al contempo. Dolce ritrovarsi nel ritmo del proprio mondo intimo , amaro il fatto di accorgersi che non è un problema di mancanza d’ispirazione, ma di tempo. Lavoro tanto e lo faccio per mantenermi, perché ci sono tasse da pagare, spese da sostenere,guasti ed imprevisti…. poi mi sento  esausto e in parte è da imputare ad  una fatica fisica oltre che mentale, ma dall’altra parte  c’è il peso di sapere confinata la propria creatività negli spazi minuti che il quotidiano mi concede. Il mondo adulto prevede responsabilità ed istanze che stridono con lo sguardo innocente e fanciullo che ho dentro. Accetto questo gioco della vita e cerco di trasmettere ad altri questo amore per un modo di vedere le cose del mondo…..

 

 

PS : Lo sguardo felice e le testimonianze di riconoscenza di tante persone che assistono alle mie lezioni, i commenti, le parole scritte e  dette a voce mi fanno capire che ha un senso vivere anche in questa maniera. Il modo semplice in cui mi presento spesso cela le forme del tormento che mi porto dentro, l’umorismo che faccio dal vivo è un antidoto per me e per chi m’ascolta.  

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domenica, marzo 12, 2006

                                                                
Se sai amare vivi.
Se non sai amare scrivi. Se non sai scrivere sparati. 


                                                                        Anonimo Genovese

                                                                                                                                                                                                                




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venerdì, marzo 10, 2006




FINE DEL BACKSTAGE.....LIBERI TUTTI!!!

45 anni domani ma la voglia di giocare,divertirsi e condividere è quella di un bambino!!!

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mercoledì, marzo 08, 2006




Passini Irene, una storia d’altri tempi.

 

Passini Irene nasce a Iola il 7/2/1903 da Passini Enrico e Guccini Elvira. Seconda di otto figli (Domenico 1901 - Irene 1903 - Lino 1905 – Eleonora 1907 ­– Alberta – 1909 – Elena 1912 – Genoveffa – 1914 – Giuseppe – 1916 ).

Sin da piccola ha dovuto aiutare la madre alle prese con tanti figli nelle faccende domestiche, tanto che il padre aveva dovuto costruirle una pedana perché riuscisse ad arrivare alla madia per impastare . (Raccontato dal padre Chico Passini).

Sposatasi nel 1926 con Giovanni Bernabei (da Maserno) ebbe 8 figli ( Enrico, Primo, Elvira, Maria, Domenico, Argentina, Urbano e  Basilio con lei nella foto). Ad eccezione di Primo, deceduto in un incidente stradale nel quale anche lei fù seriamente coinvolta, i figli sono tutti viventi e l’hanno resa più volte prima nonna e successivamente bisnonna.

Appena sposata ha abitato inizialmente a Monteforte (alla Cà) con i suoceri, per poi trasferirsi sempre in zona, prima ai Tabanelli,successivamente alla Fontana sino a giungere a Iola (Casa Guairmi dove assieme al marito ha portato avanti in mezzadria il podere dei genitori. Crescendo poi la famiglia, all’inizio degli anni quaranta si è trasferita a lavorare sempre in mezzadria un grosso podere (la Doccia) a Bombiana (Gaggio Montano).

Nell’autunno-Inverno 1944/45 l’avanzata delle truppe alleate (brasiliani e americani) si arrestò poco oltre Bombiana avanti ad una linea di capisaldi tedeschi facenti perno su Monte Castello (che fù poi luogo di una cruenta battaglia.

La famiglia di Irene (a Bombiana ) si trovò nella zona in mano agli alleati proprio a ridosso del fronte dove fù raggiunta dal padre,dalla madre e dai fratelli Elena e Giuseppe e dalla nipote Elvira assieme a tanti ex compaesani di Iola che furono guidati attraverso le linee del fronte (probabilmente con il tacito consenso delle truppe tedesche che preferivano avere le proprie retrovie deserte) al fine di sfuggire alla fame, ai bombardamenti alleati ed alle rappresaglie legate alla lotta partigiana.

A questi suoi parenti, così come a tanti altri iolesi che avevano  attraversato il fronte. l’Irene diede rifugio ed aiuto con generosità e disinteresse.

Negli anni 50,all’inizio della ripresa che doveva culminare con il boom degli anni 60, altro trasferimento della famiglia, questa volta in pianura, a Crespellano (Bologna)  ove con l’aiuto dei figli oramai grandi è stao possibile comperare un podere su cui è stata costruita la casa ove tutt’ora Irene risiede.

Irene: una donna che ha attraversato le peripezie della vita con generosità, serenità ed altruismo, una donna che ha sempre celato sotto un aspetto un po’ burbero un grande amore per il prossimo.

Una vita che  alla luce dell’egoismo contemporaneo, della caduta dei valori etici e morali rimarca ancor più la sua storia: “una storia di altri tempi”.

 

Irene Passini è morta due anni fà....

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martedì, marzo 07, 2006



LA PREGHIERA DI CARNE

La seta dei polpastrelli sfiora la tua epidermide mentre con gli occhi chiusi ascolti il fruscio quasi impercettibile che si produce. La tua mente amplifica quel suono inondata dalle sensazioni assorbite dai centri nervosi. Continuo a muovermi come se leggessi in braille le tue più sottili emozioni. Le mie mani hanno dita affusolate che premono le pieghe della tua carne. Lambisco ogni orifizio. Avverto soffermandomi, il tepore del tuo respiro che sfiora i polpastrelli fuoriuscendo dalle labbra. Mi trattengo ancora e incontro la porcellana dei denti ed infine la punta della tua lingua. Non ho il tempo di comprender la voluttà del tuo fare che mi ritrovo incapace di intender null’altro se non il tuo essere.

Rapisci alla tua bocca le mie dita, le succhi come un bambino che è avido di latte materno.

 

Scendo lieve e continuo a sfiorarti. Sei un essere che muta di continuo e assume le forme, le più diverse. Sai di vento. Sei uno stagno limpido punteggiato da ninfee.

 

Sei una preghiera fatta di carne.

Entro dolcemente in te, mi lascio assorbire dalle tue mucose. Assecondo lo spasmo che concepisci e mi stempero nel tepore che sei.

 

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Pietre nelle tasche e tra le mani  una scatola piena di pioggia.

25 anni di fotografie – Alberto Terrile

 

Questo titolo potrebbe raccogliere un primo riassunto di tante fotografie scattate, di parole dette, scritte e ricordate, di incontri oltre che di scontri in giro per le strade del mondo.

 

A quanti potrebbe interessare un libro così di parole e fotografia?.....sì ci metterei anche un po’ dei miei Angeli ovvio….

 

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lunedì, marzo 06, 2006



Andy,Vignolo e l'assistente alla regia D.Scovazzo - ph A.Terrile

MISS BIT PARTE SECONDA....

Giovedì si riparte con la seconda trance  del lavoro...

Allego il pezzo sul Secolo XIX che come consuetudine "non Firma" l'immagine (mia) perchè a Genova il diritto d'autore è un bunueliano "oggetto del desiderio"......

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domenica, marzo 05, 2006



Nel vivere

 

Non è semplice tutto quello che ci offre il vivere: le relazioni con gli altri, i luoghi e gli accadimenti. Dare al prossimo, a chi ami l’appoggio della tua presenza al di là delle contingenze materiali spesso viene frainteso come un “esserci parziale” perché non ha radici in quei rituali del quotidiano che riconosciamo e sposiamo. Troppi tendono ad identificare la condivisione con la mera suddivisione di compiti, con una presenza oggettiva e fisica con un sorriso che dovrebbe affiorare già nel primo mattino. Avverto diversamente le cose e mi dispongo a queste con naturalezza. C’ è chi questo lo chiama egoismo.

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venerdì, marzo 03, 2006





Una mia immagine della session  open air con i dovuti riferimenti all'iconografia psichedelica e al loro suono.


AMEBA 4

E' on line il sito ufficiale di Ameba 4 band per la quale ho curato l'immagine del cd,  per il sito e il materiale  promozionale. Al di là dei verdetti Sanremesi,i ragazzi faranno della strada,sono autentici...e oggi questa è una qualità!!!
Ciao Fabio!!!

sito :  http://www.ameba4.it/

PS Anedottica ed altro prossimamente......seguite il blog!!!

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mercoledì, marzo 01, 2006




SU RICHIESTA RIPUBBLICO L'IMMAGINE CHE ALMODOVAR HA VOLUTO PER IL SUO LIBRO.

postato da albertoterrile 14:07 | commenti (5)

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