venerdì, marzo 31, 2006

Stamane.....quasi dentro l'Hammond....ore 11,55
VINTAGE

IN DIRETTA DALLO STUDIO DI REGISTRAZIONE LE IMMAGINI E LE PAROLE
A volte la velocità con cui vivo mi fa paura. Ieri 400 km, poi appena sceso dall’auto ho imbracciato gli apparecchi fotografici e ho subito iniziato a fotografare un quartetto d’archi che suonerà nell’album di Corrado Rustici. Domani arriva il tastierista dei J.Tull, ma al mattino ho un’altra sessione foto en plein air. Nel frattempo pianifico un lavoro per un catalogo di futuribili specchi, preparo le bozze per una campagna pubblicitaria di gioielli e cerco di sapere i tempi per rifarmi il passaporto. Mentre scrivo questo post sento Corrado intento nell’incisione di una chitarra acustica, il privilegio di vedere nascere un album con parecchie guest star è divertente per me che amo la musica…per una volta non c’è un cd che accompagna la scrittura, ma paradossalmente in carne e ossa il fautore degli assoli di ORO INCENSO E BIRRA di Zucchero,separati solo dal vetro della regia.
…quando realizzo la piccola magia di queste cose mi ritengo fortunato, ma la ricetta della felicità è la naturalezza nel vivere ogni cosa dalla più piccola alla più grande senza metterle in una scala di valori. Do la stessa importanza e attenzione a tutti, la star, l’allievo…chiunque. I valori umani prima di tutto….
mercoledì, marzo 29, 2006

NEL MIO GIARDINO
domenica, marzo 26, 2006


L'ULTIMO ANGELO
(in ordine di tempo)
….tredici minuti, compresa la spiegazione del “come farlo”….la luce ora è lì…un piccolo salto, il gesto è quello che connota le raffigurazioni sacre induiste….tieni lievemente più bassa la testa….ancora uno….
….ricordo Giuliano Sangiorgi dei Negramaro chiedermi di farne uno che poteva essere una foto per la copertina del cd…..niente da fare….
sabato, marzo 25, 2006
ANCORA DUE NOTE SUL FARE FOTOGRAFICO
Guardare con il cuore per conoscere …. poi “scrivere” con lo sguardo.
venerdì, marzo 24, 2006

Dal taccuino di Primavera del 2005
TACCUINO DI PRIMAVERA
mercoledì, marzo 22, 2006

IL FANCIULLO IL SANTO E L'ARTISTA
Essere nel mondo senza essere del mondo questa la beata condizione del fanciullo, del Santo e dell’artista.
venerdì, marzo 17, 2006
DOLCE E AMARO
Oggi ho fatto la prima vera fotografia da un anno a questa parte.Oggi ho scattato una foto solo per me. E’stato strano, una sensazione dolce e amara al contempo. Dolce ritrovarsi nel ritmo del proprio mondo intimo , amaro il fatto di accorgersi che non è un problema di mancanza d’ispirazione, ma di tempo. Lavoro tanto e lo faccio per mantenermi, perché ci sono tasse da pagare, spese da sostenere,guasti ed imprevisti…. poi mi sento esausto e in parte è da imputare ad una fatica fisica oltre che mentale, ma dall’altra parte c’è il peso di sapere confinata la propria creatività negli spazi minuti che il quotidiano mi concede. Il mondo adulto prevede responsabilità ed istanze che stridono con lo sguardo innocente e fanciullo che ho dentro. Accetto questo gioco della vita e cerco di trasmettere ad altri questo amore per un modo di vedere le cose del mondo…..
PS : Lo sguardo felice e le testimonianze di riconoscenza di tante persone che assistono alle mie lezioni, i commenti, le parole scritte e dette a voce mi fanno capire che ha un senso vivere anche in questa maniera. Il modo semplice in cui mi presento spesso cela le forme del tormento che mi porto dentro, l’umorismo che faccio dal vivo è un antidoto per me e per chi m’ascolta.
domenica, marzo 12, 2006
Se sai amare vivi. Se non sai amare scrivi. Se non sai scrivere sparati.
Anonimo Genovese
venerdì, marzo 10, 2006

FINE DEL BACKSTAGE.....LIBERI TUTTI!!!
45 anni domani ma la voglia di giocare,divertirsi e condividere è quella di un bambino!!!
mercoledì, marzo 08, 2006

Passini Irene, una storia d’altri tempi.
Passini Irene nasce a Iola il 7/2/1903 da Passini Enrico e Guccini Elvira. Seconda di otto figli (Domenico 1901 - Irene 1903 - Lino 1905 – Eleonora 1907 – Alberta – 1909 – Elena 1912 – Genoveffa – 1914 – Giuseppe – 1916 ).
Sin da piccola ha dovuto aiutare la madre alle prese con tanti figli nelle faccende domestiche, tanto che il padre aveva dovuto costruirle una pedana perché riuscisse ad arrivare alla madia per impastare . (Raccontato dal padre Chico Passini).
Sposatasi nel 1926 con Giovanni Bernabei (da Maserno) ebbe 8 figli ( Enrico, Primo, Elvira, Maria, Domenico, Argentina, Urbano e Basilio con lei nella foto). Ad eccezione di Primo, deceduto in un incidente stradale nel quale anche lei fù seriamente coinvolta, i figli sono tutti viventi e l’hanno resa più volte prima nonna e successivamente bisnonna.
Appena sposata ha abitato inizialmente a Monteforte (alla Cà) con i suoceri, per poi trasferirsi sempre in zona, prima ai Tabanelli,successivamente alla Fontana sino a giungere a Iola (Casa Guairmi dove assieme al marito ha portato avanti in mezzadria il podere dei genitori. Crescendo poi la famiglia, all’inizio degli anni quaranta si è trasferita a lavorare sempre in mezzadria un grosso podere (la Doccia) a Bombiana (Gaggio Montano).
Nell’autunno-Inverno 1944/45 l’avanzata delle truppe alleate (brasiliani e americani) si arrestò poco oltre Bombiana avanti ad una linea di capisaldi tedeschi facenti perno su Monte Castello (che fù poi luogo di una cruenta battaglia.
La famiglia di Irene (a Bombiana ) si trovò nella zona in mano agli alleati proprio a ridosso del fronte dove fù raggiunta dal padre,dalla madre e dai fratelli Elena e Giuseppe e dalla nipote Elvira assieme a tanti ex compaesani di Iola che furono guidati attraverso le linee del fronte (probabilmente con il tacito consenso delle truppe tedesche che preferivano avere le proprie retrovie deserte) al fine di sfuggire alla fame, ai bombardamenti alleati ed alle rappresaglie legate alla lotta partigiana.
A questi suoi parenti, così come a tanti altri iolesi che avevano attraversato il fronte. l’Irene diede rifugio ed aiuto con generosità e disinteresse.
Negli anni 50,all’inizio della ripresa che doveva culminare con il boom degli anni 60, altro trasferimento della famiglia, questa volta in pianura, a Crespellano (Bologna) ove con l’aiuto dei figli oramai grandi è stao possibile comperare un podere su cui è stata costruita la casa ove tutt’ora Irene risiede.
Irene: una donna che ha attraversato le peripezie della vita con generosità, serenità ed altruismo, una donna che ha sempre celato sotto un aspetto un po’ burbero un grande amore per il prossimo.
Una vita che alla luce dell’egoismo contemporaneo, della caduta dei valori etici e morali rimarca ancor più la sua storia: “una storia di altri tempi”.
martedì, marzo 07, 2006

LA PREGHIERA DI CARNE
La seta dei polpastrelli sfiora la tua epidermide mentre con gli occhi chiusi ascolti il fruscio quasi impercettibile che si produce. La tua mente amplifica quel suono inondata dalle sensazioni assorbite dai centri nervosi. Continuo a muovermi come se leggessi in braille le tue più sottili emozioni. Le mie mani hanno dita affusolate che premono le pieghe della tua carne. Lambisco ogni orifizio. Avverto soffermandomi, il tepore del tuo respiro che sfiora i polpastrelli fuoriuscendo dalle labbra. Mi trattengo ancora e incontro la porcellana dei denti ed infine la punta della tua lingua. Non ho il tempo di comprender la voluttà del tuo fare che mi ritrovo incapace di intender null’altro se non il tuo essere.
Rapisci alla tua bocca le mie dita, le succhi come un bambino che è avido di latte materno.
Scendo lieve e continuo a sfiorarti. Sei un essere che muta di continuo e assume le forme, le più diverse. Sai di vento. Sei uno stagno limpido punteggiato da ninfee.
Sei una preghiera fatta di carne.
Entro dolcemente in te, mi lascio assorbire dalle tue mucose. Assecondo lo spasmo che concepisci e mi stempero nel tepore che sei.

Pietre nelle tasche e tra le mani una scatola piena di pioggia.
25 anni di fotografie – Alberto Terrile
Questo titolo potrebbe raccogliere un primo riassunto di tante fotografie scattate, di parole dette, scritte e ricordate, di incontri oltre che di scontri in giro per le strade del mondo.
A quanti potrebbe interessare un libro così di parole e fotografia?.....sì ci metterei anche un po’ dei miei Angeli ovvio….
lunedì, marzo 06, 2006

Andy,Vignolo e l'assistente alla regia D.Scovazzo - ph A.Terrile
MISS BIT PARTE SECONDA....
Giovedì si riparte con la seconda trance del lavoro...
Allego il pezzo sul Secolo XIX che come consuetudine "non Firma" l'immagine (mia) perchè a Genova il diritto d'autore è un bunueliano "oggetto del desiderio"......
domenica, marzo 05, 2006

Nel vivere
Non è semplice tutto quello che ci offre il vivere: le relazioni con gli altri, i luoghi e gli accadimenti. Dare al prossimo, a chi ami l’appoggio della tua presenza al di là delle contingenze materiali spesso viene frainteso come un “esserci parziale” perché non ha radici in quei rituali del quotidiano che riconosciamo e sposiamo. Troppi tendono ad identificare la condivisione con la mera suddivisione di compiti, con una presenza oggettiva e fisica con un sorriso che dovrebbe affiorare già nel primo mattino. Avverto diversamente le cose e mi dispongo a queste con naturalezza. C’ è chi questo lo chiama egoismo.
venerdì, marzo 03, 2006

Una mia immagine della session open air con i dovuti riferimenti all'iconografia psichedelica e al loro suono.
AMEBA 4
E' on line il sito ufficiale di Ameba 4 band per la quale ho curato l'immagine del cd, per il sito e il materiale promozionale. Al di là dei verdetti Sanremesi,i ragazzi faranno della strada,sono autentici...e oggi questa è una qualità!!!
Ciao Fabio!!!
sito : http://www.ameba4.it/
PS Anedottica ed altro prossimamente......seguite il blog!!!
mercoledì, marzo 01, 2006

SU RICHIESTA RIPUBBLICO L'IMMAGINE CHE ALMODOVAR HA VOLUTO PER IL SUO LIBRO.