martedì, gennaio 31, 2006

FOTOGRAFARE LA SCENA
E' iniziato ieri alle 11,50 presso l'Accademia Ligustica Di Belle Arti di Genova il mio corso di Fotografia di Scena.
link :
accademia.tigullio.it/Documenti%20Vari/
Juliette Grecò
Larrio Ekson & Ute Lemper

Don Giovanni
giovedì, gennaio 26, 2006
Potenza dell'immagine sulla PAROLA!!!!
special thanks to Tàmbu
martedì, gennaio 24, 2006

LA MIA PRIMA MOSTRA COME FOTOGRAFO
Mercoledì e Giovedì scorso gli allievi del Corso libero hanno fatto l’esercitazione con la modella che come dissi fù oltre che mia compagna di scuola una delle prime che di buon grado si prestarono ai miei primi balbettii fotografici. Usavo la sala di casa dei miei,le tende che velavano la finestra erano esposte in modo che nei pomeriggi di bel tempo ci fosse una splendida luce. Il divano lo coprivo di lenzuola bianche perché non se ne vedesse la fodera e operavo nell’orario in cui mia madre non doveva utilizzare la sala. La foto è dell’83 circa ma solo tempo dopo ebbi modo di esporla assieme ad altre. Era un’immagine ingenua, un po’ Glamour,un po’ anni 80 (il tessuto che impalmai in strano modo) realizzata con un Fp4 della Ilford e la mia prima contax. In quella mostra misi anche cose un po’ più di ricerca, un trittico di seni strizzati che simulava nell’ultima immagine un paio di testicoli (i seni utilizzati erano piccoli e morbidi e la modella d’allora, non colei che compare su quest’invito si divertì a cooperare per questa opera sapendo che stavo già facendo una piccola svolta stilistica) e raccolsi il mio primo successo…una signorina indignata che mi disse che ero orrendo,maschilista e non avevo rispetto per la donna. In realtà il mio intento era ironico e anni dopo venne pubblicato dalla rivista di fumetti ed erotismo d’autore BLUE. Muovevo i primi passi e memore di come Paola aveva assecondato i miei primi vagiti decisi di chiamarla un mese fà per proporle di posare (lavora come modella per licei artistici etc) nel mio corso…mi sembrava un bel modo per simbolicamente passare il testimone…qualcuno lo fece con mè….Wim Wenders che supervisionò l’edizione del 97 a Berlino dei miei Angeli…che venne esposta alla PPS Gallery in Alexanderplatz….la prima galleria dove lui espose le sue foto da giovane…………….
lunedì, gennaio 23, 2006
CORRADO RUSTICI
Da più di un anno e mezzo è iniziata una strana avventura creativa con un musicista e produttore che ha il “magic touch”….come nelle fiabe tramuta in Oro (incenso e birra) quanto della materia musicale capita sotto le sue mani. Produttore, arrangiatore, chitarrista
ha contribuito in maniera determinante al successo di Zucchero ( tutti gli album più celebrati e famosi) di Elisa e non ultimo il pluricelebrato “Mentre tutto scorre” dei Negramaro. Ovviamente questo per fare tre nomi ma se navigate il nuovo sito on line da pochissimi giorni www.corradorustici.com scoprirete che ha suonato,prodotto,arrangiato una messe di eroi del pop,del rock e altro ancora .
Nel nuovo sito compare tantissimo mio materiale: bianchi e neri,colore,analogico e digitale.
Quando venni contattato per un incontro a Milano ero lusingato e al contempo in paranoia perché le mie metodologie operative sono poco “commerciali” non vado in giro con attrezzature tecnologicamente avanzate, né con un camion di luci e 4 assistenti. La chiacchierata fugò pressoché tutti i dubbi, piaceva il mio stile, indi potevo lavorare per lui alla mia maniera....credo nei limiti e nelle possibilità di superarli con intelligenza e sorrido ogniqualvolta sento qualcuno dannarsi perché ora ci vogliono 16 milioni o 26 milioni di pixels….altrimenti non si fa nulla. Ci vuole creatività e ingegno, poi semmai se è possibile si integrano con una buona attrezzatura…senza impazzire né fare rate da qui all’eternità.
Iniziammo quindi a familiarizzare con il backstage dell’album dei Negramaro (Mentre tutto scorre)….per tre giorni sbucai da sotto un banco di missaggio,da dietro un amplificatore fotografando il processo di incisione, dando immagine a qualcosa che la gente ascolterà…senza sapere come è stato fatto, in che condizione etc etc. Dopo quel backstage, il mio obiettivo ha ristretto il campo solo su Corrado,le sue chitarre, e il suo mondo. Il modo in cui lavoriamo è l’esatto equivalente di una jam session musicale…si parte con un’idea, una frase uno spunto e si prosegue….a volte parte lui altre io….e le foto appaiono….alle volte sono quelle giuste,altre nò….l’importante è il clima di improvvisazione….perchè entrambi abbiamo radici in quella stagione (lui come musicista,io come ascoltatore) che è stato il progressive rock dove si partiva con un tema e lo si declinava,smembrava in mille modi. Oggi stiamo ancora lavorando ad un suo progetto top secret….il sito è però il primo “fermo immagine” di cosa abbiamo combinato assieme…nelle pause, in giro per l’Italia, dopo un pranzo di famiglia….da amici e questo è il dato importante sotteso a molto mio lavoro….l’amicizia, il rapporto sincero….la possibilità di dirsi le cose con calma senza la fobia del chiudere tutto e fare la fattura perché si deve andare in tipografia,sul web o chissa dove….
PS: Entrambi nelle rispettive vesti abbiamo operato su una nuova band della scuderia Sugar che andrà a SanRemo…..ma di questo ne diremo più avanti ok???
domenica, gennaio 22, 2006

RICK VAN DER LINDEN
Ecco il comunicato ufficiale dato dalla moglie Inez
Hierbij een trieste mededeling.
Vanochtend is na een hevige strijd die zijn geest niet van zijn lichaam kon winnen,
Rick overleden aan de gevolgen van een herseninfarct.
We denken dat er een herdenkingsbijeenkomst zal plaatsvinden op Vrijdag in Hoogeveen.
De juiste datum kunnen we jullie morgen pas doorgeven.
Groetjes,
Inez.
Fans,
Hereby a sad message. This morning Rick passed away after a battle his body could not win. Rick died after the complications of a brain stroke. We consider a memorialservice next Friday in Hoogeveen. We can not give you the exact date and time yet. But will be able tomorrow.
Greetings
Inez
SITO UFFICIALE http://members.home.nl/ekseption/
una curiosità per i più giovani....una mail del tastierista dei DREAM THEATRE per Rick Van der Linden
This is Jordan Rudess, keyboardist from the group Dream Theater.
I had been searching for Rick's TRACE music on CD's for quite a
while. Many years
ago a Japanese friend gave me a cassette of the music, and over the
years it got misplaced. . I have been searching for that great music
for a long time and today in Japan while on tour, I found the CD's. I
also found this web site and that found out about this great musicians
upsetting health condition. As a fellow keyboardist I am just
reaching out to his family to say that
that his playing and music have been very inspiring to me. I wish
all of them peace and hope Rick will recover soon. Let me know if
there is anything I can do.
Thanks-
Jordan Rudess
....anche a mè dispiace....
AT



Piccolo backstage dall'esercitazione di Nudo nell'ambito del mio corso DAI SALI D'ARGENTO AI PIXELS
STEPHANIE SAYS
Leggo nei commenti al mio post precedente che Stefania oltre a scoprire un modo di affacciarsi alla fotografia è tornata a sorridere. Che bello, che meraviglia!!! Oggi si parla tanto di comunicazione ma poi in realtà si fa solo immagine,la brutta immagine quella che resta in superficie. Un’auto dalla bella carrozzeria ma col motore imballato e le gomme lisce và poco lontano. Quando ho intrapreso il compito d’insegnare ho scelto di farlo in un modo non propriamente accademico (il bello è che oltre ai corsi liberi insegno pure presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova). Il compito principale, ciò che viene prima della materia, dello specifico, è il rispetto per l’uditorio e l’amore per chi si ha innanzi. Rispettare chi si ha di fronte significa anche seguirlo con lo sguardo, offrire la tua attenzione per la sua attenzione, farlo divertire e dargli il più possibile di quanto stà cercando. Due mie ore di lezione sono una sorta di performance dove i diaframmi si intrecciano alla vita personale,dove l’estetica del contemporaneo innalza Bergman e affonda le unghie nei luoghi comuni della comunicazione mediatica. E’ un piccolo festival dell’Anarchia che parte con mè attore che rompe il ghiaccio per poi divenire la “vostra festa”, l’esercitazione non è il momento per farsi belli con le conoscenze acquisite, con lo stile che andrà a formarsi giorno per giorno, ma il luogo nel quale conoscersi, guardarsi e confrontarsi assieme. Relazionarsi con l’immagine odierna comporta lo sforzo dell’interazione tra esseri umani che anziché essere aiutata dalle nuove forme di comunicazione spesso confina ognuno in una postazione innanzi lo schermo. Lavorare assieme è un modo per sfondare questo diaframma,questo schermo, questa maschera che teniamo sul volto, lavorare assieme é correre nelle strade. E’ la stessa differenza tra l’andare in auto (il pensiero è di Manuel Pirsig da LO ZEN E L’ARTE DELLA MANUTENZIONE DELLA MOTOCICLETTA) e in moto. In auto vedi tutto attraverso il vetro come se fossi al cinema, quando sei in moto sei “nella scena”. Due film di riferimento (entrambi li ho rivisti mille volte e me li porterei su un isola) EASY RIDER dove i due percorrono l’america in moto e sono quindi “dentro la scena” nella vita, incarnano la libertà dalle convenzioni,dai pregiudizi del fare, del sentire e del vedere e verranno uccisi dai benpensanti, dal conservatore idiota…..TAXI DRIVER mostra invece Travis che vede lo sporco di NYC attraverso lo schermo del taxi….e diviene un antieroe,uno psicopatico che attenta al presidente e che tornerà ad uccidere ma non necessariamente un uomo di potere e ci viene mostrato nella scena finale quando vedremo il suo sguardo nello specchietto retrovisore….un “riflesso”, un “piccolo schermo”. Per essere in grado di dare la nostra versione delle cose, per trasfigurare la realtà dobbiamo farne esperienza, dobbiamo uscire e incontrarci. Quando mi hanno detto che facevo dei ritratti intensi…profondi ho risposto che la mia palestra, il mio esercizio era il vivere….l’osservare da dentro le cose…ecco cosa intendo quando invito ad entrare nella scena ad avvicinarsi al soggetto, ecco perché dico che “lo zoom è diseducativo”…tu fermo e la realtà che và e viene, avanti e indietro. Nell’epoca attuale c’è il trionfo del Firewall, lo scudo per tutto così quello che muore sono le emozioni. Nell’epoca attuale c’è paura di “sentire” sia la gioia che il dolore ….siamo anestetizzati, chiusi nelle nostre case, le nostre vite sono incapsulate dal lavoro dalla brama di potere per prevaricare il vicino di scrivania e il momento liberatorio divengono i reality dove spiare la gente che vive o finge di vivere e offre il corpo allo “spettacolo”
E ciò che è bene, Fedro e ciò che non è bene- dobbiamo chiedere ad altri di dirci queste cose?
Se Stefania è tornata a sorridere…beh, che sia la fotografia o la matematica poco importa…questo è il risultato…..questa è la FOTO RIUSCITA….capito???
giovedì, gennaio 19, 2006

Stand Per Per Vicenzaoro1 2006
L'ordinario e lo straordinario part 2
L’immagine, e la sua applicazione.
Ecco come abbiamo deciso di impiegare l’immagine del precedente post in un contesto più commerciale. Continuando a perseguire un’idea che oramai porto avanti da anni in Arte, laddove lo straordinario, il fantastico, l’immaginario sono solo alcune declinazioni di un atteggiamento, quello del vedere la realtà trasfigurandola, ho potuto, grazie all’appoggio ideologico e logistico di una ditta di gioielleria di Valenza “Per Per ” del gruppo Orotrend ( ecco spiegato l’iniziale incipit “abbiamo deciso” ) realizzare l’abito per il loro stand nell’ambito di Vicenzaoro1 2006 : l'Italian Style nel mondo dell'oreficeria .
Il risultato è una parete che traspira luce dorata, con incassate tre piccole vetrine con i gioielli in esposizione. In mezzo al lusso e allo scintillio che da sempre accompagna gioielli, pietre preziose ed altro ancora un semplice umile campo di erba qualunque colto all’alba, uno spicchio di prato dove le mucche di Erio vanno a cibarsi liberamente,da quest’erba quel latte che una volta portato al caseificio diviene Parmigiano Reggiano….un gioiello italiano sulle tavole del mondo. Ahhh se solo potessi raccontare ogni volta le connessioni e le sottili alchimie che svolazzano nella mia testa mentre elaboro un’immagine….ad oggi m’accontento di farlo con i miei allievi dei corsi e lusinghiera è l’attenzione che mi tributano, i loro sorrisi aperti, la voglia di imparare a realizzare le immagini ed il piacere di ridere assieme facendo lezione senza prendersi mai troppo sul serio, imparando così forse….molto di più.
Quello che sono lo debbo anche a tutti coloro che incontro, famosi e non, ai loro perché più che ai complimenti….agli amici e amiche ritrovati negli ultimi mesi, all’attenzione da depositare sul presente, sull’oggi perché è inutile cercare la vita nel passato…lo dico perché sul ricordo, sulla reverie è improntata la mia poetica e v’assicuro che se questo mi permette anche di produrre delle belle immagini….ecco diciamo che non fa vivere poi tanto bene…
domenica, gennaio 15, 2006

L’ORDINARIO CHE DIVIENE STRAORDINARIO.
[...] Ci sono esperienze di cui la maggior parte delle persone evita di parlare perché non si conformamo alla realtà quotidiana e sfidano ogni spiegazione razionale. Non sono eventi esterni particolari, bensì accadimenti delle nostre vite interiori, che vengono generalmente respinti come creazioni della nostra fantasia ed esclusi dalla memoria. L'immagine familiare del nostro mondo subisce d'improvviso una trasformazione insolita, stupefacente od allarmante; la realtà ci appare in una nuova luce, assume un significato particolare. Esperienze del genere possono essere leggere e fugaci come un soffio d'aria, oppure fissarsi profondamente nelle nostre coscienze.
Dott Albert Hofmann sull’LSD
Recentemente ho progettato una gigantografia per lo stand di un cliente Valenziano che fa gioielli. L’input era quello di un mondo sognante ed io che ho una visionarietà coltivata nel tempo ho proposto vari soggetti….ma più di tutti amavo questo campo, pochi metri dalla porta di casa, sull’appennino. Lo straordinario spesso è l’ordinario che non notiamo più. Ho usato come cappello lo scritto del dott Hoffmann, lo scopritore dell’LSD per quest’occasione, giacchè recentemente un amico musicista ha accomunato pensieri di Hoffmann a certe mie immagini. Vero, come è vero che adoro Junger lo scrittore tedesco col quale il dottore ebbe un grande carteggio. Chiunque abbia potuto sperimentare in tempi meno da caccia alle streghe d’oggi questa sostanza, o altri psichedelici, specie se naturali avrà sperimentato che la “Visione” stupefatta che ti fa cogliere un certo aspetto è quella della “prima volta che…” Non è mio interesse promuovere l’uso di psichedelici e allucinogeni presso nessuno, ma parlare di un qualcosa che è spesso componente essenziale dell’esperienza psichedelica.
Avete mai osservato attentamente un neonato come guarda tutto in modo vorace, quasi preda ad una trance? Perché stà organizzando il suo ipotalamo stivandolo di immagini, un po’ come i nostri hard disk, zeppi di dati. L’espressione stupefatta è quella de:- la prima volta che ho visto un fiore….la prima volta che un filo d’erba è stato mosso da una lieve brezza…. la prima volta che ho chiuso gli occhi guardando il sole e ho trattenuto in mè nuovi colori,impastati nelle palpebre, carne e colore che intonano un girotondo solo per mè….
….questa mia fotografia di un campo qualunque è questo, è la ricerca della prima volta……il ricordo della prima volta in cui sdraiato in un campo ho avvertito la potenza e la bellezza dell’universo, l’esistenza di un essere superiore che ha disposto tutto in maniera mirabile, il fatto che esterno e interno sono parole del linguaggio ma possono essere sgretolate dal nostro disporci aperti ed innocenti alla maestà della visione, con l’animo di un neonato che ammira lo spettacolo del mondo per la prima volta…..la Visione è uno stato d’animo che non necessità per forza di sostanze….
Leggete la poesia di PETER HANDKE Le nuove esperienze dalla raccolta Il mondo interno dell'esterno dell'interno
per i curiosi :
http://www.lsd.info/E_start.html
http://www.hofmann.org/
ascolto consigliato : DARK STAR dei GRATEFUL DEAD dall'album LIVE DEAD
venerdì, gennaio 13, 2006
Due brevi riflessioni
1- Della prossima campagna elettorale
Vengano pubblicate le intercettazioni dei principali politici di tutte le fazioni, su un sito internet e su un gazzettino cartaceo inviato gratuitamente a tutti gli italiani via posta, così in base a quanto leggeremo decideremo in coscienza a chi dare, se dare il prossimo voto. Invece delle parole da campagna elettorale, le parole vere e su quelle insindacabile il giudizio del popolo……
Un modo per verificare la reale portata delle loro azioni, pensieri e progetti.
2- Una via, un cippo intitolato a Quattrocchi o a Giuliani? Credo che il concetto di eroe sia totalmente da riconsiderare…per non parlare di martiri… due morti assurte a livello mediatico, due vite che vengono celebrate ed innalzate solo perché fa comodo al potere politico…..
Perchè non allora....
Una via intitolata al ragazzo centrato in pieno dall’ambulanza?
Una via intitolata alla donna morta a causa della trasfusione sbagliata?
Una via intitolata ai morti di freddo per la recente gelata?
Le vie sono percorse dalla gente, la gente che sopravvive al crollo dei valori, al malgoverno, alle tasse sproporzionate, alle promesse disattese di ogni giorno, alla maleducazione, allo sporco ed allo spreco…....sopravvivere oggi è il vero eroismo....
sabato, gennaio 07, 2006
LASCIATEMI AMARE IL GENERATORE
related link http://www.vandergraafgenerator.co.uk/vdgg_gardone180705.htm
Ps: Le mie ultime gesta musical canore risalgono al 94/96....in quel di Venezia...e non è detto che non rispolveri le armoniche e la voce...perchè lo facevo e talvolta mi mangio le mani se penso che rifiutai di andare a far marchette in locali dell'area veneta in quegli anni giacchè avevo la possibilità di aver ai tamburi il batterista delle Orme....
Tra gli allievi c'è qualcuno che suona???Avete la sala???Ditemelo a fine lezione....right???
giovedì, gennaio 05, 2006

L'anno scorso ho seguito vari clienti, discografici,produttori,aziende. Tutti hanno voluto darmi i loro input, le loro suggestioni per i lavori che andavo a fare, poi tutti alla fine hanno convenuto che alla fine, quello che proponevo loro ben al di là delle rispettive richieste funzionava meglio....pertanto perchè oltre a pagarmi non imparano un pò a dire.....Alberto fai alla tua maniera, fallo come senti...poi scelgo quello che mi piace.....
Questo è l'augurio che mi faccio, che mi sia data ancor maggior carta bianca....perchè ho quasi 45 anni e credo in tutta umiltà di sapere cosa faccio....ma gli altri, i miei clienti, mi domando...sanno cosa vogliono.....sembra che debbano avere degli album di proposte da scegliere,poi scartano,scartano...sempre le cose che sono più riferite alle loro congetture e finiscono per scegliere le cose come le ho organizzate io....Allora, perchè non farmele fare così da subito e risparmiare, tempo, denaro, mail e quant'altro???
Quando compro il pane, scelgo il tipo di pane che desidero, ma non chiedo al panettiere.....me lo farebbe così e cosà...perchè non sono panettiere, non conosco le farine, gli impasti e le cotture......
Scontata saggezza popolare?Filosofia da blog?
PEACE,LOVE,HAPPINESS......altrimenti i want to be left alone!!!!
Il terribile terrile ( così mi chiamano, così spesso hanno storpiato il mio cognome in articoli e recensioni!!)
martedì, gennaio 03, 2006
lunedì, gennaio 02, 2006
L'ARTE PIU DIFFICILE E'QUELLA DI ESSERE BUONI...
IT WAS AN HONEST MAN
Se realizzo una bella fotografia ne sono felice, se riesco in una buona azione sono molto più felice. Produrre immagini, come parlarne è per mè un gesto naturale, un attitudine che si è consolidata attraverso la volontà, l’applicazione e l’amore. Capire l’ “altro” colui o colei che abbiamo innanzi invece è molto più difficile , richiede molta attenzione, spesso sacrificio ( la rinuncia a qualcosa di nostro) e spesso non è immediatamente gratificante. Siamo abituati a “fare” ma questo è sempre rivolto a noi e ai nostri cari. Dopo di mè il diluvio, mors tua vita mea, con queste prerogative sgomitiamo nelle nostre vite, ma siamo granelli se rapportati all’universo, alle galassie. Sopra di noi, tutti noi c’è lo stesso cielo, dentro di noi invece sarebbe opportuno edificare, giorno per giorno, un codice morale. Non c’è una religione al mondo che predichi violenza e sopraffazione, che inciti allo sterminio. Gli esseri umani dovrebbero concentrare le loro energie in una direzione dove l’ “amore” regni. Se opponiamo l’ amore all’odio avremo la possibilità di non assistere più a scene deplorevoli come quelle recentissime in Egitto dove in nome di una ragione “umana” e irragionevole hanno trovato la morte donne e bambini. Cambiano i luoghi, i tempi, ma regna la morte. Quando trascorsi in Iraq 21 giorni dopo i bombardamenti nell’ambito di una missione di Pace ebbi modo di sperimentare la violenza della guerra la fame e la mancanza d’igiene. Le prime vittime della guerra sono i diritti civili.In quel frangente scoprii però che bastava guardare quei bambini, quelle donne per ricevere molto più della vincita alla lotteria di Capodanno, c’era una luce negli occhi di queste persone che non avevano più nulla, che non potevano opporsi al regime perché altrimenti morivano e nel contempo erano strette dall’incudine dei bombardamenti chirurgici del presidente petroliere. Vogliamo mettere sullo stesso piano una tanica di benzina e un bambino ? Gli stati che s’appellano a ideali di democrazia e civiltà alla fine cercano sempre di metterlo nel culo al loro vicino, lo fanno attraverso leggi internazionali, guerre ed altro ancora. Quello che manca è amore, io da mesi sto cercandolo sforzandomi di perdonare due persone che per perseguire un disegno rivelatosi poi fallimentare mi hanno inferto un profondo dolore. Faccio fatica, ma è da lì che comincia tutto, dal nostro piccolo universo quotidiano. Se sono incapace di perdonare e concentrarmi sul bene è inutile che poi vada in giro o partecipi a delle manifestazioni contro la fame nel mondo, contro i regimi e le polizie, contro quanti promuovono la cultura della vessazione e della morte. Ogni astro ha la sua orbita e attrae gli altri in un disegno di perfetta armonia perché noi dovremmo sentirci esenti da questo disegno? La nostra forza di gravità dovrebbe essere spirituale e chiamarsi amore…..