giovedì, settembre 22, 2005

CORSO BASE DI FOTOGRAFIA ANALOGICA E DIGITALE
a cura di Alberto Terrile
19 ottobre 2005/ febbraio 2006
L’evoluzione tecnologica nell’arco di pochi anni ha portato alla ribalta e alla portata di un pubblico sempre più vasto l’utilizzo della tecnica digitale .
La fotografia è oggi anche una questione di bit. Alle pellicole e bacinelle piene di acidi si affiancano gli hard disk e i programmi di fotoritocco. La (foto) «Caméra stylo», come dicevano i cineasti della Nouvelle vague, diventa con il digitale uno strumento vecchio su un supporto nuovo. Il compito di chi oggi realizza le immagini resta però sempre lo stesso : congelare l'attimo e scrivere una storia degli sguardi, fatta di scatti infiniti, seguendo l'Italo Calvino de “L'avventura di un fotografo” per cui «la fotografia ha senso solo se esaurisce tutte le immagini possibili».
IL CORSO
Il corso base ( 16 lezioni teoriche e pratiche una alla settimana nella giornata di Mercoledì nell’orario 18/20 a partire dal giorno 19 ottobre 2005 terminerà a fine Febbraio) è a carattere introduttivo alla fotografia analogica e digitale, quindi non richiede specifiche capacità, né costose attrezzature fotografiche. Si rivolge a quanti cercano attraverso la fotografia un indotto per le loro spinte creative e non richiede una specifica preparazione. Verranno trattati gli elementi base per quanto concerne la ripresa e la realizzazione di immagini analogiche e digitali, la composizione e il taglio , i generi fotografici . Attraverso una serie di lezioni teoriche corredate da proiezioni ed esempi provenienti dall’archivio personale del fotografo e una seconda fase di esercitazioni pratiche ( Il set per gli interni e uscite ) avremo la possibilità di muovere i primi passi nell’ universo della fotografia. Realizzare una fotografia è un modo sempre nuovo di vedere e raccontare tutto quanto ci circonda.
IL LUOGO DOVE SI TERRA’ IL CORSO
Il Centro polifunzionale Sivori sito in Salita Santa Caterina 12 ospiterà le lezioni. Lo spazio, recentemente rinnovato, è costituito da due sale per proiezioni cinematografiche, un salone ad uso espositivo ed alcune sale dove si terranno le lezioni teoriche e i set fotografici. All’interno della area è presente anche la “camera oscura” .Adiacente all’entrata principale, il bar del Centro Polifunzionale Sivori.
IL DOCENTE
Alberto Terrile
www.albertoterrile.it
Fotografo creativo. Attivo nel campo editoriale, dello spettacolo (teatro, danza, cinema, musica) e pubblicitario. E’ specializzato nella ritrattistica d’autore (1 premio nazionale nell’89 e due volte standard di eccellenza al Kodak European Gold Award nel ‘94 e ‘96). Viene considerato uno degli autori più interessanti e schivi della scena italiana. Ha esposto Milano, Roma, Carrara, Berlino, Parigi, Avignone, Chicago, Montreal e Toronto.Conosciuto in italia e all’estero per il suo work in progress sul tema dell’Angelo nella contemporaneità che è stato promosso nel 95 a Berlino da Wim Wenders è poi approdato con una versione ampliata e riveduta di questo progetto presso Il Museo del Petit Palais di Avignone (Fr) che ha prodotto e curato nell’estate 1998 la sua personale “Sous le Signe de L’Ange. E’ stato il primo artista italiano in occasione della mostra internazionale “Disegnare il Marmo” (Carrara dal 23 ott 2004 al 27 Febbraio 2005 con catalogo bilingue italiano/ inglese edizioni: hopefulmonster) a stampare su marmo alleggerito una sua opera di grande formato -www.interscultura.it/ita/disegnareilmarmo
Cura l’immagine di importanti personaggi nel mondo della Musica e della Danza, ad esempio Corrado Rustici musicista e produttore - California/Milano ( Aretha Franklin, Zucchero, Elisa , Andrea Bocelli , Negramaro) e Larrio Ekson (Parigi/New York) coreografo e danzatore .
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Segreteria : 010.583261
http://www.mentelocale.it/arte/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_13702

CREATIVITA' CORSI&RICORSI
La temperatura è scesa: 8 gradi sull’Appennino. Sabato ho lavorato a Sassuolo sino all’una di notte, pioveva e per risalire sui monti a mille metri dove abito (mi divido tra l’appennino e Genova) ho dovuto fendere dei banchi di nebbia . La strada era tempestata da cadaveri di rospi, come gioielli incastonati in montature d’asfalto antisdrucciolo. Mi dà grande pena vederli spremuti dai pneumatici, le loro interiora sparse attorno.
Domenica ho fotografato una festa, un tempo, diciamo vent’anni fa avrei snobbato la questione, oggi ho capito che qualsiasi cosa io affronti diviene un reportage molto intimo di quello che normalmente non viene notato. Un collaboratore di Mentelocale mi ha intervistato proprio oggi telefonicamente per parlare di un corso di fotografia che farò in ottobre a Genova alla sala Sivori e mi ha chiesto se “studiando” si può divenire dei grandi fotografi.
http://www.mentelocale.it/arte/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_13702
La mia risposta è che un artista è dotato di un modo di sentire “non comune”. Questo non significa fare cose che la gente non capisce, perché l’Arte è solo per pochi eletti o per addetti ai lavori. Intendo che occorre avere un atteggiamento diverso ed essere molto attenti e ricettivi alla realtà visibile quanto a quella invisibile. Chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dagli odori, perdersi nelle volute di nubi metafisiche. Fare begli oggetti, belle immagini, scrivere belle parole è cosa che si può apprendere, con la tecnica lo possiamo fare tutti, indistintamente perché significa imparare un linguaggio, ma per fare della poesia non serve solo padronanza nel gestire gli endecasillabi. Un’artista quando tocca un soggetto lo trasfigura, lo riscrive gestendo una complessa interazione tra esterno/interno tra il personale ed il pubblico. Avere preso atto di essere un po’ diverso rispetto ad altre persone, nel gestire il mio sentire mi ha messo a posto con la coscienza. I processi educativi occidentali spesso finivano (parlo riferito all’età in cui frequentavo le scuole) per penalizzare chi si mostrava troppo introverso/estroverso, arrivando a biasimare quei comportamenti che s’allontanavano dal normale iter o processo di crescita che avrebbe irrimediabilmente portato a far sì che il ragazzino saputello divenisse in futuro l’amministratore di una finanziaria e quell’altro così atletico un grande calciatore. Se il mondo andasse sempre per questo verso sarebbe di una noia mortale, ma il sei è anche un nove rovesciato e viceversa e allora potrebbe anche succedere che il saputello di cui dicevo poche righe sopra divenga un consumatore incallito di droghe chimiche e il ragazzo atletico un marchettaro da stazioni ferroviarie. Imparare a giocare con le cose del mondo, vederne le infinite possibilità questo è il compito che ho scelto o forse è quel compito che ha scelto mè.
L’artista, l’autore con la A maiuscola guarda le cose con un occhio differente perché diverso è il suo modo di sentire e relazionarsi con le cose. La società che ci vuole macchine da guerra o da soldi se un tempo vedeva male l’artista al punto da temerne l’occhio pineale che penetra le apparenze, decidendo di bandirli dallo “Stato ideale”( Platone) oggi si è adeguata e arruola gli artisti, li blandisce e li incorpora come gli ingredienti di una maionese che non impazzisce più (magari) ma che è solo insapore .
venerdì, settembre 16, 2005
ANCORA SULL'ISPIRAZIONE
Quando l’ispirazione si palesa devi lasciare ogni cosa e incamminarti sulla via che ti si apre innanzi. Non chiederti il perché né cosa significa o potrà significare, accetta che sia una forza superiore a te, non contrastarla : seguila e affidati.
Quando l’ispirazione giunge sii pronto ad accoglierla come si fa con un ospite di riguardo. Sii umile e abbandona quanto conosci, ciò che ti è stato insegnato e quanto hai appreso da solo. Lascia che sia lei a lavorare in te…….
domenica, settembre 11, 2005

METEO/BIMBI ANARCHICI/PROFITTO E CONDIZIONAMENTO SOCIALE IN OFFERTA SPECIALE DA UN OPINIONISTA METEREOPATICO
Da alcuni giorni il tempo è particolarmente mutevole, vento/pioggia/sole si alternano e mescolano come le carte di un prestigiatore in un ideale grande mano. La settimana appena trascorsa è stata all’insegna delle spese, dal tagliando dell’auto al mobile per contenere il materiale per la camera oscura; mi ostino ad usarla nonostante l’andamento del mercato sia tutto orientato al digitale….un mondo che fa lavorar la gente in modo folle per produrre cose inutili che altra gente vorrà acquistare e per poterlo fare dovrà lavorare in maniera folle dimenticandosi di tutto ciò che non rientra in questo stupido disegno economico. Se mi domando perché lavoro, sono costretto a rispondere che lo faccio per poter arrivare a fine mese. Non ho grandi esigenze, ma fiscalmente, da contribuente debbo render conto a tutta una serie di sigle INPS,IVA etc etc che si risolvono in continui versamenti. Di aver la tele al plasma, l’ultimo Mac (uso pc….un orrore per i puristi dell’immagine…tutti su Mac) o l’ultimo ritrovato da tasca per esser trovato ognidove non me ne importa granchè. Se spendo un po’ è per la musica , per il cinema e per i libri. Quello che ascolto,vedo o leggo è spesso “poco contemporaneo”, men che meno trend. Non voglio fare “quello contro”, né il no global….solo mi piace far di testa mia, se negli anni 70 comperavi un LP di Alan Stivell o leggevi Tolkien venivi catalogato di destra…la cosa mi dava un tremendo fastidio, perché di destra non sono mai stato, ma ho sempre attestato la mia libertà di scelta che và oltre le ideologie. Recentemente ho visto che Claudio Bisio, che stimo ha fatto una cosa “ I bambini sono di sinistra”. Allora non è una questione personale anche perché Bisio è uno dei pochi che sul suo sito http://www.claudiobisio.it/ cita i fotografi di cui utilizza le immagini,( la mia è quella in bianco e nero che lo ritrae con Daniel Pennac) ma i bambini NON SONO DI SINISTRA, I BAMBINI SONO DEGLI ANARCHICI senza averne reale coscienza….liberi sino a quando i beneamati genitori, la chiesa ( sono credente e praticante…) la scuola e la società non li plasmeranno perché diventino numeri, macchine da guerra ( lui è più bravo in matematica, lui nell’ufficio, questo nel partito) strumenti da profitto di cui approfittare. In questo stà il reale senso di ciò che intendo nel non voler appartenere ad una moda, ad un partito e ad un epoca. So che ciò è impossibile ma amo le utopie, i sogni, amo tutte quelle cose che ama un bambino prima che gli venga insegnato a ragionare con l’altrui testa.
Oggi sfogliavo un giornale e ho scoperto che B&B quelli dei divani si sono fatti una pagina pubblicitaria nella quale c’è un grande albero sul quale sono appesi tantissimi ritratti e di fianco un loro divano mentre un uomo guarda l’orizzonte. Mi è tornata alla mente la mia quercia realizzata l’anno scorso per la mostra FHARE (troverete un post in data 28 luglio 2004 con le foto dei particolari dell’albero) poi dall’ipotalamo ha fatto capolino la voce di quell’Art che voleva spiegarmi cosa significa “fare comunicazione pubblicitaria” mentre sgambettava nervosamente tutt’attorno. Credo che il problema sia altro, sia fare delle immagini con un senso e con una storia. Se saranno belle o meno belle non importa, l’importante è che raccontino qualcosa e nel caso pubblicitario che aiutino il prodotto a ritagliarsi una nicchia nel mare di proposte.
Dicevo della Art che sgambettava nervosamente e assicuro che non è un caso isolato: la scorsa settimana ho parlato con tre donne, ognuna con un ruolo di prim’ ordine nel proprio settore. Tutte e tre erano “ sgarbate, infastidite e trattavano con sufficienza”. Le stesse, in tre periodi diversi hanno avuto bisogno di mè, per esser più precisi delle mie immagini, ma quando dovevano chiedere “erano d’altra pasta” usavano un altro tono. Quello che mi chiedo è : perché tanta maleducazione? Perché la gente è stressata. Perché la gente vuole primeggiare, guadagnare, avere potere. E si torna da capo, ai condizionamenti educativi, alla televisione cattiva maestra, alle ideologie stupide che crediamo di sposare per vero amore e invece è per comodo. Le relazioni sociali sono improntate per larga parte al profitto, vedi chi ti serve o vorresti servire…ma questa mi pare una vita di merda, scusate… se vogliamo un mondo migliore dobbiamo andare al di là, provare a sentir le cose in altro modo, con più naturalezza e candore, come quei bambini che si stupiscono, che rivendicano la loro natura….ma quei bambini oggi credo si trovino solo nelle fiabe.
…. I bambini d’oggi o sono di sinistra o pare facciano solo “OH”.
lunedì, settembre 05, 2005

TEMPO CHE TRASCORRE
...nel 1981 in piena esplosione dei look post punk /simil new wave, si entrava appieno negli orridi anni 80 ....... ieri come oggi del resto, continuavo e continuo a fregarmene delle tendenze, dell'abito , della divisa......
....che tedio restar incollati ad un ideologia, ad un tempo e al suo look.....
....che bello quando non sanno dove collocarti...come abito....come pensiero!!!