Le Parole di Alberto Terrile

giovedì, settembre 30, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHI NON E' OCCUPATO A RISORGERE E'OCCUPATO A MORIRE

(B.Dylan)

Prendo il caffè sottocasa, piove, due donne parlano di cause  di separazione di avvocati e di soldi mai visti che spetterebbero al bambino. A Franco hanno rubato l'auto, piena di documenti.Qualsiasi cosa io pensi, ho già più fortuna rispetto a queste persone. Viaggiare sul bus,fare le code alla posta,mischiarsi alla gente ascoltandola seppur non la si sopporti più talvolta è fonte di ispirazione per comprendere il nostro tempo. Non tutto è come nei calendari che sono nelle edicole, come negli sceneggiati dalle mille puntate. Tutto è molto più.....diciamo diverso.La realtà è un prodotto del nostro pensiero....della nostra intelligenza di cui tanto andiamo fieri sino a quando non incontriamo chi ne sà più di noi...allora è un duello, meno poetico del triello cantato da Segio Leone. Potessimo arrestare il cervello, finirla di analizzare, operare distinguo perchè...iniziare a vivere comporta la morte di qualcosa....Cristo ad esempio per aprire una nuova era ha dovuto pendere da una croce. Ecco che l'uccello morto in homepage è un segnalibro, uno spartiacque per chi ha coraggio di entrare e scoprire che attraverso la morte,  si và ad una nuova vita.Basta guardare gli alberi nelle stagioni.

Butta via il tuo silicone e sciogli nel bidet la tua tinta per i capelli...racconta attraverso le tue rughe cosa ti è successo......

Alcuni hanno avanzato l'idea che io mi sia addolcito negli ultimi anni, che non sia più creativamente così high contrast e tenebroso....rispondo che è solo una questione di punti di vista....continuo a raccontare la VITA a modo mio e soprattutto a viverla. Certo non ho più l'autodistruzione per mano come in recente gioventù ma, non ho la stoffa della rockstar dannata nè il fegato di Hunter S.Thompson....Mr Gonzo...

Cito l'incipit di Dylan in apertura...saggia riflessione. Le derive le lascio ai compagni di viaggio, a quanti hanno un aurea di desolazione per aureola, a coloro che  inspirano potere ed espirano degrado attraverso un abito bello ed un cuore infelice, perchè incapaci di accettare il proprio errore/i e di decider di rinascere, passando attraverso la porta....

La morte è solo un cambio di domicilio.....

postato da albertoterrile 09:39 | commenti

lunedì, settembre 27, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CALENDARI

L'anno scorso decisi di fare il mio calendario.E' stato un modo per deporre su carta 6 immagini per 6 bimestri. Finalmente una donna che non è nè fatta per le manipolazioni d'adolescenziale memoria nè per Dolce e Gabbana. Una donna italiana che parli di sè come del territorio, della scena con cui si confronta, nella quale un disegno "altro " l'ha posta......ed io lì l'ho vista e rappresentata.L'altro giorno riflettevo sul fatto che da 20 anni faccio sempre le stesse cinque o sei foto. Ognuna di queste è una storia. Raccontare 10,100,1000 volte la stessa storia in fondo non equivale a raccontare 10,100,1000 storie diverse?

Troppo di quel che si vede in giro non ha un pensiero di base e sovrabbonda d'orpelli inutili alla rappresentazione o di rimando fonda su una piccola idea in forma di "trovata" un enorme mancanza di tecnica. Con queste opere spesso si fà mercato e tendenza....si connota un genere da lanciare. Il motivo per cui spesso la critica militante ignora il mio lavoro nonostante sia presente da anni in varie rassegne importanti è lo sfuggire a queste regole. Le mie immagini da 20 anni rappresentano un NON TEMPO....qualcosa che sfugge volutamente al trend degli anni 80 in cui ho dato le prime timide spallate al mondo delle immagini ai sali d'argento, lo stesso dicasi per gli anni 90. Odio esser catalogato come un insetto, inserito nella teca/catalogo che mi fà esser rappresentativo di un certo periodo. Dopo Avignone tutti mi cercavano per gli ANGELI ed io feci L'IMMACOLATA PERCEZIONE un trittico che prendeva per il naso proprio chi stava infognandomi nell'Arte Sacra tout court. Ora è venuto il momento di dirlo....l'immacolata percezione era un lavoro sulla memoria lisergica, un piccolo omaggio all'LSD che tanta parte ha avuto in un certo tipo di cultura, della quale son figlio (prodigo o meno poco importa). Di fatto quest'opera è stata presentata alla XV TRIENNALE D'ARTE SACRA.

 

 

 

 

 

 

L'Immacolata percezione 1998

Fatta la festa gabbato lo Santo....questo ho pensato dei critici, di coloro che debbon scrivere,scrivere,scrivere e così far pensare chi guarda. In realtà la mia ricerca è spirituale sempre e da sempre....gli Angeli hanno messo in luce, è proprio il caso di dirlo questa faccenda....ma sotto la cenere c'era la brace da molto molto tempo. Non è mia competenza quel che faccio....in primis usufrisco di un dono che mi è stato dato, in seconda battuta intervengo con la mia ostinazione nel voler impiegare questa vita in questo modo. E' una missione che mi sono accollato, quante liti in passato quando dicevo...."missione". Tu non sei quel che racconti...sei anche altro....sarà anche vero...ma adoro perdermi nelle spire delle mie memorie effettive e raccolte ascoltando e vivendo accanto agli altri. Il fatto che negli ultimi anni sia "ritirato"....poco pubblico è solo perchè ho un sacco di roba da metter su carta fotosensibile....il tempo corre velocissimo ed io non mi risparmio....ho sempre l'angoscia di non riuscire a dire tutto....allora produco,produco e produco. That's my life!!!

postato da albertoterrile 20:35 | commenti (1)

mercoledì, settembre 22, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AL LAVORO....AL LAVORO!!!

Un giorno a Carrara per seguire una mostra di cui dirò al momento opportuno, poi tre giorni a MILANO, per altro lavoro ed infine il rientro a Genova, porto sicuro.....o no??? 1 ora da Quarto a Corvetto perchè Berlusconi era in visita, l'asfalto di Corso Europa da rifare.....meno una corsia quindi...insomma il caos è ovunque....in certi posti per il lavoro...qui da noi per dell'altro. Ma ora diamo a Cesare quel che è di Cesare, giacchè sembra che io odi Genova...a Milano solo 5 ore di telefonate per poi confermare un solo appuntamento, già perchè lunedì tutti coloro che cercavo erano irragiungibili o fuori ufficio. Al lavoro, al lavoro...anche Milano è nella merda...la crisi non risparmia nessuno un pò come il cancro. Soliti giri, via Tortona zeppa di diciassettenni tutte modelle, tutte rigorosamente sopra il metro e settantotto, tutte pelle bianca e occhiali scuri....sguardo alto perchè così si presentano già altezzose....povera carne da rotocalchi.Quanti sogni infranti per qualche copertina, per una celebrità che si consuma in un NANOSECONDO...parlo con cognizione di causa giacchè ho trascorso tutto l'84 a far lo schiavo da un fotografo di Moda. Se sono quello che sono, un killer del bianco e nero FINE ART, lo devo a lui, all'odio maturato per i suoi modi di trattarmi e sfruttarmi. Ragazzi Milano negli anni 80 era cosa atroce per un libero pensatore....troppi soldi, troppa ........., tutto troppo ed ora se ne pagano le conseguenze. In definitiva, Milano oggi è più umana, ridimensionata rispetto ad un tempo. La crisi, l'insicurezza del domani rende tutti più concreti e meno smargiassi. Genova invece và fiera del suo snobismo, di donne coi foulard che fanno colazione da  Mangini, poi comperano qualcosa da Romanengo....mentre i cinesi si comperano la loro città ed arriveranno da Prè anche a Castelletto. Uomini col fazzoletto bianco nel taschino attraversano Santa Caterina, la via, non la Santa....tutti assorbiti dal loro telefonino. A volte sembra che Genova sia uno di quei teatri di posa, con dei figuranti....perchè è un film, (anche se da qualche anno si girano dei film in città)....è FICTION, è l'eterna promessa di un incarico, il continuo rimpallo delle cose, è la lentezza dei meccanismi....è il trionfo delle grandi famiglie che tengon separato il loro nome dai vicoli volutamente lasciati a sè stessi. Il disegno è ben preciso...non ve ne siete accorti??? Fate attenzione....la città stà cambiando, ma non è a causa dei DJ set a Villa Croce, nè per i transatlantici in mostra...io quasi quasi me ne vado di nuovo, tanto oggi con la rete, con il cellulare sei raggiungibile quasi ovunque,puoi lavorare ovunque....se mi telefonate capo poche ore son da Voi...no???

 

postato da albertoterrile 12:58 | commenti

venerdì, settembre 17, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

GENOVA NON TI AMO PIU'

Grazie a Dio, prossimi all'autunno stiamo per terminare questo anno che ha decretato Genova Capitale della Cultura. Ieri stavo ritraendo Andy Sheppard, un ottimo sassofonista inglese utilizzando il Palazzo Ducale come location (oltre a Piazzetta S. Matteo) e il mio occhio, la mia sensibilità sono stati offesi da una banalissima esposizione che GLAMOUR ( ho lavorato anche per loro facendo un reportage sulla MOVIDA GENOVESE nel lontano 1997 numero 63) ha promosso. Le immagini sono semplicemente banali, un panning datato mostra l'archetipo scontato della città. L'autore è Luca Babini genovese naturalizzato a NYC, autore di reportages in giro per il mondo.Ora è evidente una cosa sopra tutte : QUANDO GENOVA PUNTA IN ALTO ATTINGE A RISORSE ESTERNE. Come se un marchio "FABRICA" (l'orrido piedone con gli occhi" )oppure GLAMOUR (che è del gruppo Condè Nast....leggi VOGUE) garantissero qualità. Claudio Burlando per farsi ritrarre per le regionali è ricorso a Fabrizio Ferri, il patron del SUPERSTUDIO di Milano, fotografo di moda,alla moda. Perchè un DS non si paga FERDINANDO SCIANNA che ha ben altro background, costa caro uguale ma mette nelle sue immagini cultura popolare oltre che estetica???Perchè a GENOVA non c'è assolutamente buon senso.....perchè la griffe vale più del tessuto, perchè la città non sà vendersi, incapace di trovare una sua identità culturale con la quale operare dialetticamente col resto del paese. Personalmente posso dire di aver lavorato all' OPERA' BASTILLE DI PARIGI, ma mai....dico mai per il nostro CARLO FELICE. Polemico???Oltre misura???Inopportuno???Signori miei all'asilo mi chiamavano IL TERRIBILE TERRILE....ho un dono rispetto a tanti PARACULI....dico quel che penso, pago in prima persona....ma non abbozzo solo per tirare sù dei soldi per andare avanti. A Genova i genovesi sono pagati poco.....ed io lavoro fuori, a Genova i genovesi sono considerati sempre postumi....uno su tutti DE ANDRE....che minato dal cancro, con la volontà di prender casa sull'Expo' è stato accolto come un figliol prodigo....dove eri GENOVA quando nel 1979 il tuo cantautore d'elezione stava nella merda, tra alcol e silenzio d'autore ed è stato rivitalizzato da uno splendido tour con la PFM che ha riarrangiato e dato un nuovo smalto al suo repertorio???

Genova non ti amo più, (parafrasando quel genio poeta di LEO FERRE, che ho avuto la fortuna di conoscere e fotografare) ma è forse meglio dire che la tua rovina, la decadenza nella quale mollemente ti culli non è colpa tua ma di tanti (non tutti....non generalizziamo) che sembra tengano alle tue sorti, che di tè si occupano , ma che in realtà fanno quello che fanno tutti...FAVORISCONO LA LORO CERCHIA DI AMICI.

Fatti vedere in giro, frequenta e fingi d'esser interessato al loro operato, recita un ruolo per stare a galla....questa è la regola....qui e spesso altrove...per quanto mi concerne non ho mai fatto mistero di coloro che apprezzo in campo culturale,educativo,politico.....lo sanno, glielo dico e scrivo personalmente....non attraverso il mio blog, ma con tanto di carta intestata!!!

Già da molti anni ho spostato il mio campo d'attenzione altrove.....dove il mio stile, e la mia sensibilità sono tenuti in considerazione. Mi fà sorridere che al telefono mi chiamino Maestro, che professori e medioevalisti con cattedra alla Sorbona ascoltino interessati cosa ho da risponder loro sul tema dell'Angelo......e fatela finita col NEMO PROFETA IN PATRIA.....basta con stà fiera di luoghi comuni....vent'anni fà ho scelto di non andarmene definitivamente da qui e di portare una professionalità sul RITRATTO D'AUTORE e sulla FOTOGRAFIA DI SCENA che non esisteva.....allora solo MILANO aveva certe peculiarità. Ho sbagliato perchè altrove avrei ricevuto comunque maggiori risposte istituzionali, chiamasi CATTEDRE , INCARICHI TEATRALI etc..... qui poco poco poco...NON IMPORTA,intensifico il lavoro fuori, faccio mostre all'estero....ma di una cosa oggi mi ricordo, che il mio cognome è un paese sopra USCIO....ma che nelle  mie vene  scorre anche SANGUE EMILIANO, la mia bisnonna si chiamava GUCCINI di cognome..... quindi sappiate che "AM SON STUFA!!!"

postato da albertoterrile 11:03 | commenti

mercoledì, settembre 15, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TEACH YOUR CHILDREN....

DOMANI E' IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Che bello andare alla Standa, (Berlusconi ancora cantava sulle navi e non se l'era comperata) nel 1968 di Sabato con mio padre a comperare l'astuccio, i quaderni e sceglierne le copertine con i disegni di Rostagno.C'era una magia nell'ansia che precedeva l'inizio della scuola.Nulla a che vedere con gli zainetti griffati di oggi. Avevo una cartella col pelo di un cavallino, finto ovviamente, ed era motivo di orgoglio, quella cosa da carezzare, la sensazione che ti mette in pace col mondo....come il ciuccio, il dito in bocca....." la pipa d'oppio" del bambino. Avevo un'ottima maestra, Lucia Ugo che capiva la mia natura curiosa ed irrequieta, ed il mio incondizionato amore per l'ora di disegno che si faceva il Sabato. Le elementari sono state belle scuole, ma già all'asilo mi divertivo da matti....anzi potevo disegnare e dipingere ancora di più!!! Dalla mia maestra ho appreso a rispettare l'indole dei singoli e le loro attitudini.Già alle medie e poi di seguito sino al Liceo Artistico e poi all'Accademia di Belle Arti vidi scemare questo rispetto verso "l'indole". Addirittura nel primo quadrimestre di Liceo Artistico mi venne consigliato di passare al Classico....già,la preside mi disse : Terrile lei ha 8 in Storia dell'Arte, 7 in italiano e 4 in tutte le materie Artistiche....

Cominciarono lì i miei grossi problemi....sapevo che quella vecchietta che terrorizzava tutti, che votò una mia sospensione apparteneva alla stragrande maggioranza delle persone che non sanno guardare oltre il loro naso, incapace di "sentire" di "percepire" che quella mia testa di riccioli non era una testa di cazzo come lei e tanti altri pensavano. Oggi,quando insegno stò bene attento a chi ho davanti, perchè ci vuol niente a mozzar teste, castrare chi non ha ancora il coraggio di una scelta. Insegnare è trasmettere amore per la materia, è far innamorare delle cose chi hai davanti. L'anno scorso un allievo di un mio corso mi mostrò delle foto scattate a Roma....erano mal stampate, male esposte, eppure nel caos c'era qualcosa che mi fece dire che due di quelle immagini erano interessanti...anche se improponibili a quello stadio. Gli chiesi di continuare ad insistere nella direzione che avevo intravisto e in poco più di un mese....apparvero dei risultati sempre più confortanti, sempre più mirati. Oggi questo ragazzo "scatta un sacco di rullini" e di ciò sono felice, sarebbe bastato nulla per smontarlo, per negargli un talento che erà lì dietro l'angolo. Oggi l'unica cosa che deve fare è non smettere.

Ed ora un'altra storia: C'era una volta una bella galleria d'Arte in cima a Via Roma.Era inverno.Un ragazzo di 17 anni con la sua cartella di disegni a china entrò a veder la mostra. Le opere erano degli strani totem....il ragazzo guardò le opere incuriosito, poi notò in un angolo tre artisti. Avranno avuto una quarantina d'anni. Li aveva già visti, erano insegnanti del Liceo Artistico. Il ragazzo si avvicinò stretto nella sua giacchetta di renna lisa e chiese loro se potevano guardare le sue chine...voleva un giudizio autorevole. Uno di loro bisbigliò: ...credo sia un ragazzo che frequenta il liceo...forse è nella B col professor X...

Sorrisero.....non avevano tempo per quel ragazzino, non vollero prestare attenzione al suo piccolo mondo di rappresentazione. Il ragazzo con le chine rimase molto male e pensò che se mai sarebbe riuscito a fare qualcosa nel campo dell'Arte, per certo non si sarebbe comportato come loro....così compresi nel loro ruolo. Questi tre credo che ancora insegnino al liceo.... e da quel che ho potuto vedere non sono andati molto lontano con la loro Arte.......

.......il ragazzino è cresciuto, ha tagliato i boccoli, ha rughe d'espressione e sguardo vivo. S'illumina ancora nel parlare d'Arte,ha un carattere difficile ed irrequieto..... ha esposto in Italia poi in Europa,in America e in Canada.

Ha conosciuto Wim Wenders a Berlino,che gli ha supervisionato una mostra e proprio oggi era a Carrara a visionare delle prove di un suo lavoro che verrà realizzato su Marmo con un nuovo sistema di stampa.Esporra l'opera in compagnia di grandi nomi dell'arte Contemporanea,persone che studiava ed ammirava quando si dilettava con pennelli e tele negli anni 70 e vi voglio dire........................................................................................

...ero io il ragazzo con le chine :)))

Morale : non sottovalutare l'allievo, perchè come dicono gli orientali ucciderà il suo maestro!!!

POSTILLA ALLA MORALE : Quando sei giovane devi farti l'esperienza,quando sei vecchio devi lasciar spazio ai giovani......ma siccome sono di mezza età WARNINGS: SONO ARMATO!!!!

PS: nella foto delle elementari sono il terzo da sinistra della prima fila....quelli a terra

postato da albertoterrile 21:20 | commenti

venerdì, settembre 10, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL VIAGGIO FANTASTICO DI HIERONYMUS BOSCH

Al di là del mio personale divertimento che ha comportato il realizzare il quartetto di immagini qui sopra,poche settimane addietro ,desidererei segnalare una lettura interessante a coloro che sono amanti come me del lato Visionario delle cose. Il Tossicologo di fama internazionale Enrico Malizia pubblicò un interessante libro, il titolo; IL VIAGGIO FANTASTICO DI HIERONYMUS BOSCH edizioni CA.DI.GE. E' il racconto della vita del piccolo Jeroen,che a 4 anni chiede al nonno pittore Jan Van Aken di aiutarlo a metter su carta i suoi sogni "tanti uomini,fiori ed animali". Nasce così Bosch.L'autore analizza una serie di pozioni in uso all'epoca, capaci di fornire Visioni, preparati proibiti usati da donne poi etichettate per comodità di catalogazione (vizio umano quello di catalogare) col termine di streghe. Un testo interessante per una ulteriore lettura dell'opera di Bosch che molto probabilmente attinse alla farmacopea dell'epoca. Uno psiconauta della metà del 1400. Con questo non intendo indurre artisti d'oggi (a proposito oggi l'Arte esiste ancora oppure è solo ADVERTISING abilmente camuffato?) a ricorrere alla dilatazione delle coscienze....c'è già in giro una fauna di scoppiati provenienti dalla mia e dalla precedente generazione che lambisce le strade con lo sguardo vuoto ed il cervellino in pappa.....

oggi occorre essere in sè altrimenti rischiamo di scoprire che Berlusconi, con un guizzo degno di DIABOLIK prenderà persino il posto del Pontefice....e trasferirà la Santa Sede ad Arcore!!!!NIL SINE DEO.

postato da albertoterrile 23:39 | commenti

mercoledì, settembre 08, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

PROVOCARE RIFLESSIONI

Quando pubblico qualcosa sul Journal, non penso se chi legge potrà pensare : è troppo polemico - chi si crede di essere - con uno così meglio non lavorare - non capisce un cazzo - etc.Quando scrivo cerco di essere il più possibile fedele ed aderente al mio pensiero, costi quel che costi. Mi hanno detto : Non esser troppo autoreferente. Cosa significa? Questo è il mio spazio per dire ciò che penso. Non sono pagato per scrivere, indi ciò che dico corrisponde a me, non è viziato da alcun progetto mediatico....è la mia opinione, la mia visione delle cose. Da sempre mi esprimo anche attraverso la parola oltre che con le immagini. Fotografare oggi, dipingere prima (ho un passato di tele e pennelli) è un altro modo per esprimere sè stessi e raccontare il mondo che percepiamo. Se il mio mondo è un pò troppo triste,cupo,beh....in rete c'è di tutto...basta andare oltre.Sono stato felice ogni volta che qualcuno ha lasciato un commento, entrando tra le pieghe e le righe e dandomi spunti per la riflessione. Sia ben chiaro non sono nè un filosofo,nè sociologo, solo un buon artigiano dell'immagine che ha anche il dono o la sfortuna di pensare e dire esattamente come vede la situazione. Grazie quindi a quanti oltre leggere sapranno stimolarmi ad andare avanti/indietro nel mio percorso. Stò in ascolto.  :))

postato da albertoterrile 12:02 | commenti (1)

martedì, settembre 07, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

BACK IN TOWN

Rientrando in auto, ho costeggiato un incendio, il cielo era arancio come al tramonto, ma erano le16,30.Le fiamme stavano distruggendo tutto...il monte ed il resto : umani e qualche casa. Forse era un fenomeno doloso, forse un accidente....poco importa, solo una piccola scheggia di ciò che accade ogni giorno nelle nostre vite.

Il mondo si stà suicidando attraverso l'inesorabile perfezionamento dei suoi modelli di sviluppo.La nube del materialismo incombe gravida di pioggia oscurando la cultura popolare. Il potere offerto dal denaro omologa le razze e le rende sterili. E' necessario operare un cambiamento : aggiungere della Poesia alle nostre vite.Occorre lasciarsi andare ai luoghi,alle cose,alle persone,ma soprattutto imparare a confidare nelle eterne leggi che governano il mondo naturale,assecondandole e traendo da queste "il grande insegnamento".

 

postato da albertoterrile 21:32 | commenti (3)

Heracleum blog & web tools