sabato, giugno 26, 2004

E'IN ARRIVO MR NICE!!!
Howard Marks, meglio noto con lo pseudonimo di MR NICE è in arrivo il 29 al Festival Internazionale di Poesia di Genova. L'ho ritratto a Roma alcuni anni fà e siamo divenuti amici. Ha partecipato al mio lavoro sugli Angeli sospendendosi in quel di Milano mentre ci recavamo ad una serata terrificante al Leoncavallo. La sua autobiografia è stampata dalle edizioni Socrates www.edizionisocrates.com ....la vera storia del professore di Oxford divenuto uno dei massimi trafficanti di Hashish. L'uomo che con 43 nomi falsi(...Mr Nice è uno di questi) 89 linee telefoniche e 25 società di copertura è stato l'uomo più ricercato della Gran Bretagna. Questo baldo signore di 57 anni amico di un sacco di Rockstar, attori etc etc è capace di richiamare oltremanica ai suoi reading in perfetto gallese delle vere folle, come se si andasse ad un concerto rock. Non sarà cosa facile tradurlo per il pubblico genovese, mantenendo inalterato il suo humor colto e corrosivo...ma ad occuparsi della questione dovrebbe arrivare un comune amico, autore tra l'altro di questo scatto che ci vede assieme.

Nel frattempo il Festival ha ospitato il premio Nobel Wole Soyinka, che ha ricevuto un tributo da parte del sindaco di Genova G.Pericu.

Wole Soyinka 2004
RICHARD HELL, l''interprete di BLANK GENERATION, film culto della scena diNYC, l'adolescente cinico ed inquieto che con i suoi VOID OIDS cantava Love come in spurts ha recitato alcuni suoi versi,e letto tre pagine di un suo romanzo inedito in Italia,GO NOW. Hell è stato co-fondatore dei TELEVISION di Tom Verlaine. Nei suoi VOID OIDS ha avuto come amico e compagno di strada Robert Quine, suicidatosi recentemente con un overdose di eroina. Quine, non faceva uso di questa droga, l'ha usata per andarsene, una dose da cavallo. Non si era rassegnato per la morte della moglie. Voglio ricordarlo anche per il suo lavoro al fianco di LOU REED, per l'album THE BLUE MASK e per il LIVE IN ITALY dove si ha modo di comprendere il suo talento improvvisativo, le linee trasversali che ri-donavano ad un L.Reed alquanto anemico musicalmente parlando in quel periodo quel "graffio" alla Velvet Underground....ma con un'altra cifra stilistica!!!
Fà piacere vedere che non tutti i rappresentanti di un certo tipo di scena siano finiti nell'oblio, a consumarsi nella tossicomania, condannati alla contemplazione del proprio ombelico sino a chè morte non sopraggiunga. Ricordiamo quindi R:HELL con un'immagine di Roberta Bayley del 1975 assieme a DEE DEE RAMONE (RAMONES) e poi con un'immagine mia fresca fresca scattata durante il reading di ieri sera.

1975

2004
PER APPROFONDIRE : www.richardhell.com
venerdì, giugno 25, 2004

Sulla collina 2001-Iola di Montese
PROVO AD ESSERE LIBERO
La libertà come la vita si merita soltanto/chi ogni giorno la dovrà conquistare ( Goethe- Faust)
Non è semplice affermare un idea,perseguire un obbiettivo nel mondo attuale. Troppe sono le forze con le quali si deve quotidianamente patteggiare.La dialettica tra Artista e potere non credo esista. Per poter realizzare un progetto , quale che sia occorre denaro. Per avere il denaro per il progetto occorrono protezioni ed amicizie. Tutto si muove in questa maniera. Chi ti dà del denaro deve avere il suo ritorno, d'immagine, di prestigio, di potere. Allora spesso si è costretti ad abbassare la testa, ad accettare che le istituzioni, i finanziatori (I FILANTROPI NON ESISTONO, DIFFIDATE DI CHI PROVA ANCORA A VESTIRNE I PANNI) entrino nel progetto, affianchino l'idea e ti consiglino come renderla più........CORRETTA. Tu ti inventi una cosa, le dai un senso, la proponi con un nome e con un abito, e subito arriva metaforicamente qualcuno che ti fà notare che:-.....la fodera non stà poi così bene, che il taschino se lo spostiamo....beh, tanto restan sempre 4 tasche no???
Svincolarsi da queste logiche porta nell'attuale sistema a pagare in prima persona.Anzitutto con l'anonimato, perchè la prima opzione è che NON VENGA DATA VISIBILITA' AL TUO OPERATO. In una società come la nostra la non visibilità è la peggiore delle condanne.
Sfogliando il mio curriculum mostre appare evidente l'iter che perseguo. Rarissime uscite in gallerie, spazi spesso non deputati classicamente all'operato di un autore contemporaneo. Non mi precludo nulla, vado dal Museo d'Arte medioevale alla libreria, dal Chiostro al ristorante. Assieme ad un manipolo di autori dell'area modenese ci siamo pure inventati la galleria all'aperto in un campo, per un solo giorno dell'anno. Che bello vedere 350 persone che arrivano di sera su un monte a visitare FANTASCIENZA E AGRESTITA'.Che hanno scarponi perchè nei giorni precedenti è piovuto.....e che per arrivare sul posto hanno comunque dovuto spostarsi veramente...niente metrò,niente bus....con la macchina o la moto casomai...e una bella manciata di chilometri...
E' ovvio che se fossi più interessato alla fama, al giro che conta, dovrei curare maggiormente certi aspetti, ma che noia trascorrere il 70% della propria giornata a "parlare di quel lavoro che stò facendo, cercando di convincere con voli pindarici ed inconsuete forme grammaticali della bontà del mio prodotto.Non sono un PR, nè un rappresentante di un importante caseificio. Quello che faccio parla da solo. Dove lo metto và bene così....sono in giro senza esser dappertutto, cerco di non stufare gli sguardi ancora curiosi. Poter portare avanti un work in progress come quello sul tema dell'Angelo senza stufarsi, dal 93 ad oggi non è cosa da poco. Perchè ciò sia possibile è stato necessario arrestare la produzione di messaggeri alati dal 1998 al 2000. Dopo Avignone sembrava che fossi solo quello degli Angeli, ne hanno parlato quasi dappertutto, persino sull'Espresso e Gioia che di solito sono interessati a ben altre tematiche.Provare ad essere libero significa poter controllare la propria produzione di idee e manufatti. Non esser costretto da contratto a consegnare quella mostra perchè oramai è in cartellone. Le mie origini, andando un pò indietro sono di persone piuttosto schiette ed umili. Dalla parte di mio padre erano contadini e falegnami.....e se per molti sono una persona che non sfrutta appieno le sue potenzialità, rispondo che preferisco essere un fallimento alle mie condizioni che un essere di successo stando alle condizioni degli altri. Sarò qui ancora per un pò, ma non sò per quanto...non stà a me deciderlo, di questo sono certo!!!
martedì, giugno 22, 2004

Con mia sorella e mia madre che la tiene in braccio.1966 circa
SUMMER DAY REFLECTION WORDS
Parlo al telefono con un'amica che stà rimettendosi da un brutto periodo di fiacchezza causato dai farmaci antivirali per contrastare l'immunodeficenza, poi prendo lo zaino zeppo di apparecchi fotografici lo metto sulle spalle e vado a prendere un bus per dirigermi in centro. Il mio walkman diffonde A Rainbow in a Curved Air di Terry Riley, mi aiuta a tenermi sospeso rispetto alla triste realtà del quotidiano, l'eterna cantilena di luoghi comuni che stipati in forma di parole e odori riempono il mezzo pubblico. Sto andando al Ducale a ritrarre Lydia Lunch che alle 21 terrà un reading di poesia. Il cellulare squilla..."hai un cielo africano per una copertina?".....i pensieri volano verso tutti i cieli fotografati...dove e quando...
Lydia Lunch posa accanto ad una colonna con una sigaretta in mano...è passato un sacco di tempo da quando appartenevo ad una generazione che i sociologi hanno battezzato come GENERAZIONE X...quella vera, la prima... Ecco diciamo che nel 1977 Lydia Lunch incideva con James Chance un sassofonista che poi ebbe un gruppo i Contortions...lui si imbottiva di ero....e pure la generazione X alla quale appartenevo faceva lo stesso. TEENAGE JESUS AND THE JERKS..cose così si ascoltavano , tutta roba di provenienza americana ed inglese..insomma è buffo trovarsi innanzi a questa cantante e performer, lei del 1959,io del 1961,esser lì per fotografarla alla mia maniera, con l'Hasselblad, un Tmax 400 tirato come sempre. La guardo e ...mi fà venire in mente un periodo che ha visto i miei primi furori creativi, gli errori e un sacco di storie e di amici che sono morti. La mia generazione ha perso molte anime in una guerra invisibile.L'eroina è stata la principale responsabile di queste morti.....era un modo come un altro per tenere calmi i giovani un pò ribelli...evitare che facessero troppo rumore in piazza o facessero banda armata....ecco a cosa è servita tutta quell'eroina...poi ha dato un sacco di lavoro in giro, centri specializzati,psicologi e terapeuti, gruppi di recupero e comunità.....
E' buffo che io abbia ascoltato Terry Riley andando proprio lì....tanta musica che ascoltavo tra il 76 e l'81 l'ho un pò accantonata...non è divenuta archetipo dei miei sogni di oggi. La musica mi è indispensabile..è una colonna sonora costante, chi mi vive accanto lo sà. In quest'istante, mentre scrivo sul piatto gira LOVE FROM ROOM 109/STRANGE FEELIN' di Tim Buckley, dal vivo a Londra nel 1968...lo stesso brano lo trovate sull'album HAPPY SAD...ecco vorrei riuscire con le mie foto, con la mia produzione più malinconica, a trasmettere quelle sensazioni che percorrono questo genere di canzoni.....chiedo venia, ma questo mondo di campionamenti, di DJ set mi annoia terribilmente....ok il cut up era creativo in W. Burroughs...ma che noia la musica d'oggi...mi sembra di averla sempre già sentita.

Ecco L. Lunch mentre rilascia un'intervista, alle 17'30 di ieri....i miei ritratti in bianco e nero debbo ancora svilupparli...questo è un gadget che offro per i curiosi...
Lydia Lunch durante l'intervista ha detto tra le altre cose :
Ronald Reagan è stato un pessimo presidente, e ancora prima un terribile attore.Come politico è stato una marionetta. Bush è peggio ancora!
Negli anni sessanta sembrava che si potesse cambiare il mondo, non è stato così e forse quella generazione dovrebbe suicidarsi...
sabato, giugno 19, 2004

NEMO PROFETA IN PATRIA
I saggi sono pietosi anche verso chi è privo di qualità; la luna non toglie la sua luce dalle cose dei fuori casta ( Hitopadesa - raccolta di novelle sanscrite)
Per anni mi sono sentito dire quando mi veniva commissionata un immagine per un manifesto o una brochure che la mia proposta era un pò forte, che l'impatto sul grande pubblico non sarebbe stato ottimale. Chi muoveva le critiche era responsabile di un teatro oppure di un festival o altro ancora. Ho sempre pensato che certi giudizi non erano prodotti da persone che avevano reale competenza con lo specifico iconografico; molte di queste immagini scartate hanno poi trovato riscontro all'estero o molto semplicemente fuori delle mura della città di Genova. Grande è il mio stupore oggi nel vedere questa locandina, (immagine a colori a sinistra) che fà parte anche di un piano di affissione a livello di cartellonistica stradale. La firma è FABRICA l'impresa di cervelli voluta da Benetton in collaborazione con Oliviero Toscani, che ora ha abbandonato metaforicamente la nave. Se l'immagine sopracitata fosse un compito di PHOTOSHOP di una terza classe del liceo Artistico, forse sarei stato leggermente più lieve nel giudizio, ma non è questo il caso. L'uso e l'utilizzo della stessa rientrano nell'ambito delle manifestazioni per GENOVA 2004, quella vetrina con cui la città si vuole presentare e vendere come città d'Arte e turistica. Francamente avrei fatto una scelta ben diversa, capisco l'impatto, ma stà di fatto che l'immagine non è ironica ed a mio modesto parere neppure bella.Dal punto di vista del messaggio cerco di capire cosa dovrebbe comunicare....ma faccio fatica.STRATEGIA COMUNICAZIONALE O SEMPLICE SCELTA DI UNA GRIFFE,DI UNA FIRMA CHE DOVREBBE GARANTIRE ALL'OPERAZIONE LA GIUSTA STATURA??? Talvolta si prende un capo al mercato,si cambia l'etichetta e lo si vende al triplo del suo valore in un bel negozio situato in centro....
Ho scelto volutamente di affiancarle un mio vecchio manufatto del 1999, totalmente analogico frutto della stampa di due negativi sullo stesso foglio di carta. Usai una mano femminile e l'occhio di mio padre, era un modo per mè di giocare in camera oscura, di ricordarmi dei surrealisti...per certo fù un divertimento che esulava dalla mia produzione più classica.....
mercoledì, giugno 16, 2004

OGNI COSA HA IL SUO TEMPO;C'E' IL MOMENTO ADATTO PER OGNI COSA SOTTO IL CIELO (Ecclesiaste)
Guardo questa mia immagine che mette in relazione come sempre il mondo degli uomini con le sue tecnologie, con le sue figure archetipiche (la stazione) e la natura, una corsa in un viottolo che passa attraverso il bosco. E' la storia del tempo che trascorre....
...molti corrono dietro alle loro carriere, ai loro affari, alle loro cose calpestando quanto e quanti incontrano sulla loro strada...poi arriva la pensione, oppure una malattia, la depressione o altro e si accorgono di avere perso tanto tempo inutilmente. C'è sempre qualcuno molto più bravo di noi, c'è chi è più fortunato, chi è più raccomandato...tutte cose del mondo.....
....ieri mattina sdraiato su un lettino facevo un ecografia...in pochi attimi sullo schermo di un monitor appare un pò più chiaro cosa sei: carne, sangue e muscoli...ed hai paura, e ti ricordi quanto hai rincorso progetti, idee e soprattutto coloro che dovrebbero (a loro dire) far sì che queste cose si concretizzino.....ogni cosa ha il suo tempo ed io sò aspettare...nel frattempo continuo il viaggio alla ricerca della bellezza della Vita e del Creato....e continuo a raccontare le mie storie!!!
lunedì, giugno 14, 2004

"Scritture nel Vento" (il mio modo poetico di rappresentare le attuali tecnologie)
GIORNATE DI VENTO
C'è vento oggi. Muove le fronde degli alberi. Vorrei essere a Iola dove riesco a raccontare meglio certe cose. Lì ho costruito le basi del mio mondo di rappresentazione, assieme a Stefano nei primi anni 80. Invece di giocare agli yuppies, sognare dorate carriere nel mondo della fotografia di Moda, ci ritiravamo sull'Appennino e uscivamo nel freddo del mattino armati di macchina fotografica e perlustravamo cespugli, ascoltavamo il suono del vento, entravamo in gocce di rugiada dalle quali potevamo aver prospettive differenti e inseguivamo un mondo di sogni e di utopie che ha letteralmente maciullato delle generazioni.
C'è un pezzo dei Tangerine Dream "Misterious semblance at the strand of nightmares " che mi ricorda il modo in cui ci aprivamo alla Visione. Quando sento il vento, mi lascio trasportare in quel tempo che non è più. Anche con Stefano oggi le cose sono cambiate, facciamo fatica a parlare, la vita ha lasciato entrambi segnati e posizionati in modo differente ma.....talvolta nei suoi occhi ancora percepisco quel lampo che animava i nostri itinerari magici....assieme abbiamo messo a punto un sistema di Visione e Visionarietà che serbo dentro di mè in forma di ricordo e non solo.......
"Voi tutti conoscete la selvaggia tristezza che suscita rammemorare il tempo felice : esso è irrimediabilmente trascorso, e ne siamo divisi in modo spietato più che da quale si sia lontananza di luoghi"- Ernst Junger
Stefano è l'ideatore del CUBO, esperienza multisensoriale che campeggia nell'area del Porto . Per maggiori notizie su di lui potete cliccare questo collegamento : www.cubo-04.it/autore.html
domenica, giugno 13, 2004

RAY CHARLES
Un altro grande se ne và....restano le sue canzoni e il ricordo d'averlo fotografato in scena. Un piccolo aneddoto : nonostante la big band, con i fiati e i volumi piuttosto alti, sentiva l'otturatore delle macchine fotografiche......e non faceva mistero del fatto che ciò lo infastidiva. Lavorai quindi in velocità per non esser tra quelli che lo disturbavano e poi rientrai nei panni dell'ascoltatore....gran concerto!!!!
giovedì, giugno 10, 2004

ICONE IN VIAGGIO NELLA RETE
Luca B. un vecchio amico mi scrive a proposito delle mie immagini viste in rete: ....icone in viaggio nella rete delle nostre incarnazioni virtuali la tentazione del fotografo o l'essenza della fotografia è proprio questa volontà d'immaterializzazione della realtà...
Pubblico allora un immagine , non è una risposta ma un contributo alla discussione e lo faccio alla mia maniera....perchè ho sempre rimarcato che ad esempio molta Arte Concettuale è fredda e per esprimersi utilizza brutte forme!!!!
...a questo proposito invito quanti volessero approfondire ad esempio il mio lavoro sull'angelo nella contemporaneità , che esemplifica come un lavoro concettuale può essere anche di belle sembianze ad andarsi a vedere la Gallery Angeli di questo sito www.albertoterrile.it/angeli.html ( il corpus del lavoro ad oggi è di 60 pezzi) e poi in seconda battuta farsi una bella immersione nella parola scritta leggendo la conversazione fatta con la Prof.ssa Buchli nel 98 ai tempi della mostra d'Avignone e del mio catalogo in francese oramai esaurito....cliccate qui www.fralenuvol.it/parole/angeli/angeli_sacra_conversazione.php e poi l'approfondimento del 2002 fatto con la Dott'sa MariaOlga Giuriato Intitolato Su le Signe de l'Ange (lo trovate nel menù di fralenuvol....)
Nel mio lavoro AMO COGLIERE L'ESSENZA DELLE COSE ATTRAVERSO LE FORME DEL MONDO
Desidero ora ringraziare chi mi scrive testimoniando adesione ad un modo di vedere e sentire le cose ben al di là dei riti della Contemporaneità che sembra edificata attraverso i format televisivi , le bugie dei nostri governi ( quelli di tutto il pianeta!!!) e tutto il superfluo col quale vestiamo le nostre vite. Alcuni anni fà venendo segnalato con standard di eccellenza al Kodak European Gold Award scrissi : LA POSSIBILITA' DI TRASFORMARE LA REALTA' ATTRAVERSO LA FOTOGRAFIA MI PERMETTE ANCORA DI VIVERE LA CONTEMPORANEITA'
Come per l'uccellino in home page...la frase fece sollevare quanti mi apprezzavano...e l'obiezione venne puntata sulla valenza alquanto negativa dell'assunto....ma la mia idea è che il mondo lo stiamo rendendo un posto angusto e frastornante...inquinato nei gas quanto nelle idee che lo attraversano...eccesso di informazione totalmente inutile, spreco di risorse, denari che finiscono nelle tasche sbagliate che invece di farne un buon uso per la comunità li impiegano per il loro sciocco profitto. Diciamo la verità...la situazione è fangosa...da sabbie mobili, l'atmosfera è piena di tensione...la gente fà finta, ma ha paura...fà finta ma odia...basta trovarsi in coda in un ufficio pubblico, al cinema, persino in chiesa...tutti pensano a loro stessi...al di là di "ognuno di noi" tutto latita. Parlare di guerre, di interessi su scala mondiale è facile...ma abbassiamo il tiro e accontentiamoci di cominciare a badare alle piccole cose : il buon vicinato? Gli amici? La gente che incontriamo sul bus....un colloquio di lavoro.....
Signori....è tutto vero...è disumanizzante...viviamo nel caos...io cerco di andare a letto la sera con la coscienza a posto, sperando di non aver fatto cazzate, magari avendo prodotto un immagine "sana" che piaccia e faccia magari anche pensare...agisco nel mio piccolo, come mè conosco altra gente che fà lo stesso con mezzi diversi, che crede che al di là di tutto esista la bellezza della creazione....la bellezza del creato...la spazzatura che spesso ci offusca è solo, unicamente opera dell'uomo...di quel tipo d'uomo che pensa egoisticamente d'esser solo e di esser "grande" ....
martedì, giugno 08, 2004

STEVE LACY
Il 4 Giugno scorso a Boston si è spento Steve Lacy (1934 ) . Voglio ricordarlo con questo ritratto risalente ad oltre 15 anni fà. Nel periodo in cui vivevo a Parigi, 1993 lo andai a trovare in rue du temple...ho ancora addosso la sensazione dell' aria calda uscendo dal metrò e la luce forte negli occhi, il suo appartamento con una tela indiana poggiata su un mobile, lo sguardo curioso verso le fotografie che gli stavo porgendo.... ...
lunedì, giugno 07, 2004

2004
TEMPUS FUGIT o se preferite CORSI E RICORSI
Quest'immagine utilizzata da Mondadori per il libro mi è stata chiesta dall'Art Director della Collana Mario Benvenuto che si ricordava una mia fotografia del 1994 per il Festival del Mediterraneo. Spesso non mi accorgo di quanto il tempo trascorra velocemente. Lo spirito che anima la mia ricerca, la voglia di giocare ancora con le figure e rappresentazioni mi permette di esser molto, molto più giovane rispetto all'età biologica. Cerco altresì di non lasciarmi scoraggiare dalla crisi economica ed epocale che annichilisce e livella molti. Per mè realizzare immagini resta un gioco, un piacere, una passione che mai sopisce.

1994
domenica, giugno 06, 2004

IL DIRITTO D'AUTORE, LA MIA IMMAGINE NON FIRMATA PER LA COPERTINA ED ALTRE STORIE....
Alcuni anni fà al Festival Internazionale di Poesia di Genova ebbi modo di fotografare un reading di Lawrence Ferlinghetti. Recitò Blind Poet ed altre cose. Donai alla casa editrice CITY LIGHTS alcune stampe della serata.
Ferlinghetti al FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA DI GENOVA www.pozzani.org
Poi ci furono vicissitudini, City Lights chiuse e riaprì con Giunti. Scoprii quando erano già in stampa, che avrebbero utilizzato una mia immagine. C'erano problemi di natura economica, chiesi allora un certo numero di copie in cambio, una espressamente firmata da Ferlinghetti. Non seppi più nulla, non ricevetti alcuna copia e grande fù la mia sorpresa nel trovare in una grande libreria il libro pubblicato, senza la minima menzione che riguardasse l'autore dell'immagine di copertina. La legge prevede che la citazione dell'autore sia obbligatoria (art 20 della legge 633/41 per come modificata da Dpr 19/79) Questa cosa non è bella. E' stato triste constatare in questo frangente l'assoluta mancanza di rispetto per il lavoro di un autore, come mè che oltretutto da anni realizza copertine per varie case editrici e discografiche italiane e straniere.
Come cantava Giovanni Lindo Ferretti in FORMA E SOSTANZA con i C.S.I : "Voglio ciò che mi spetta lo voglio perchè è mio...."
sabato, giugno 05, 2004

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