Le Parole di Alberto Terrile

domenica, maggio 30, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bambini a Saddam City

BAGHDAD

Finiti i bombardamenti, andai a Baghdad con una missione di Pace, ero il fotografo che avrebbe documentato la partecipazione italiana al Festival di Babilonia.  Ottenni il permesso dal ministero di fotografare la gente...volevo ritrarre la vita che continua, ero accompagnato da due agenti che lavoravano per il governo e che controllavano che il mio obbiettivo non inquadrasse qualcosa di proibito.

I Patrioti parlano spesso di morire per il loro paese e mai di ammazzare per la loro Patria.  ( Bertrand Russel )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bidella con figli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lustrascarpe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rito Sufi

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domenica, maggio 23, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LARRIO EKSON www.larrio-ekson.com

"Per il corpo ammalato occorre il medico, per l'anima l'amico : la parola affettuosa sà curare il dolore"( Menandro )

Nella vita ci sono dei tracciati prefissati, esiste un progetto che è costruito singolarmente per ognuno di noi e del quale dobbiamo imparare a fare esperienza. Avete mai osservato come spesso non si riesca a raggiungere un obbiettivo che ci eravamo prefissati e per il quale ci siamo dedicati con tutte le energie, mentre qualcuno senza il minimo sforzo e senza aiuti (partitocrazie,mafie etc) finisce a conseguire quello che avremmo voluto fosse il nostro risultato? Stò imparando ad accettare questa cosa, cerco di guardare un pò più lontano rispetto al mio solito e provo ad attendere i frutti con fiducia. La vita è molto breve e non mi và di guastarmela nell'affanno per il superamento del prossimo, nello sgomitare per affermare sub partes il mio pensiero: la situazione politica mondiale è figlia di questa logica cieca e il mondo che stiamo vivendo è la risultante di questo "gioco di potere". Nel 1991 attraverso Luisa Casiraghi una coreografa con cui lavoravo riuscii ad avere un incontro con Larrio Ekson che desideravo ritrarre. L'avevo visto danzare come partner di Carolyn Carlson alla fine degli anni 70 quando ero costretto ad accompagnare mia sorella, di due anni più giovane a teatro....Durante la sessione di ritratto parlammo molto, io in un malfermo inglese e lui allo stesso modo in un italiano sgrammaticato. Il terreno della parola fù certamente quello che azzerò i livelli, lui etoile della danza ed io giovane autore che tentava di metter a punto il suo "credo fototografico". Scoprimmo delle affinità di pensiero, ed un amore incondizionato ognuno per il proprio lavoro...per quella "missione in terra" che ci è stata consegnata nelle mani, assieme a dei talenti. Tutti abbiamo delle doti, e dobbiamo adoprarci per farle fruttare, non in termini meramente economici, ma per poter essere realmente autentici, questo è ovviamente nuovamente in disaccordo con l'attuale logica che ci vuole come efficenti macchine per profurre lavoro e denaro. Parlammo e realizzammo i primi ritratti. Il mio stile che per certo era ancora non così definito lo conquistò egualmente, divenimmo amici ed ogni incontro successivo ebbe per testimone un grappolo di immagini. Ovidio diceva: Molti ti saranno amici finchè sarai felice, ma quando verrà il brutto tempo,resterai solo. Quando iniziò una mia grande crisi nel 1993 Larrio fù molto pragmatico con mè e mi disse testualmente :- Alberto you have to turn the page......vieni a stare per un pò a Parigi. Così feci. Alloggiai in boulevard de Clichy, non pagavo affitto grazie a Larrio. In quel periodo inventai gli Angeli, appresi il francese che oggi parlo grazie ad una bimba senegalese che aveva voglia di perder del tempo con " quell'italiano" che stava al 4 piano ed altro ancora. Larrio è entrato nella mia vita con tutto il suo bagaglio multietnico ( è un coacervo di razze incredibile) con l'energia e la sua simmetria di forme, con la bontà e generosità tipiche di un vero amico. Un giorno potrei divertirmi a pubblicare un libretto con i deliri fotografici che abbiamo fatto e che continuiamo a produrre nei rari momenti che la vita e il lavoro ci permettono.

 

 

 

 

 

 

 

2003 al ristorante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1991 improvvisazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2003....alla Tarantino di Pulp Fiction

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'angelo del 2003 fatto con Larrio e Miriam in un afosa mattinata genovese.

postato da albertoterrile 11:54 | commenti (2)

giovedì, maggio 20, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AVIGNONE MUSEE DU PETIT PALAIS 1998

Due immagini che ben esemplificano una parte della mostra tenuta nel museo in piazza dei Papi, voluta dalla conservatrice e medioevalista Esther Moench. Queste documentano due installazioni....la seconda all'interno di un camino nella stanza dei capitelli....8 m di sviluppo verticale dell'immagine...e l'operaio che la monta....cose del genere le avevo presentate in forma di progetto per GENOVA 2004. Dopo lunghe trattative il progetto è stato congelato....nessun finanziamento,quindi niente Angeli a Genova....nessun assolo di Carolyn Carlson che avrebbe creato ed eseguito un pezzo apposta per l'occasione....nulla di nulla. Appena i miei Angeli voleranno in qualche altra città, sarà mia cura darne segnalazione direttamente dalle pagine del sito!!!

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domenica, maggio 16, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LOUIS WINSBERG

Ecco qualche notizia per chi segue il Journal e ha letto lo scritto su Kubrick......parlavo di questo chitarrista per cui andavo a lavorare. Per gli amanti del web questo è il suo sito www.winsberg.com/fr/biographie.php .Louis è un chitarrista di razza molto attivo sulla scena Jazz, fusion francese....quando DEE DEE BRIDGEWATER o GINO VANNELLI vengono in tour in Europa in genere lo vogliono alle chitarre...ha fondato i SIXUN una formazione multietnica in tempi non sospetti ed oggi gira coi suoi progetti solo....con un organico di musicisti interessanti provenienti da diverse parti del mondo ( il progetto JALEO).Le immagini del suo disco la DANSE DU VENT suggellano la nascita della nostra amicizia e sono state scattate nel 1993 in Provenza a LES AIGUES VIVES. L'idea è mia....la chitarra che vola ( non è un fotomontaggio....un amico la lancia da un lato....passa nell'inquadratura ed un altro,dalla parte opposta la riprende...) così come la chitarra in acqua...ricordo che ero a mezza vita in una pozza piena di orridi serpentelli d'acqua che un amico botanista aveva cura di allontanare da me... non sopporto i rettili ed ero intento a scattare le foto . Louis Winsberg mi ha scelto prima come amico aprendomi la sua casa in Provenza e soprattutto quella di Parigi dove mi ha ospitato ogniqualvolta ne avessi avuto bisogno, poi come fotografo. Bernie sua moglie, danzatrice contemporanea con Carolyn Carlson e Bouvier e Obadià è divenuta una delle mie modelle d'elezione in terra di Francia....assieme abbiamo realizzato tante immagini. Certamente Louis W. assieme a Larrio Ekson di cui parlerò in un altra parte del Journal in futuro sono state delle importanti figure di amici che mi hanno permesso di inserirmi in un ambiente creativo che altrimenti mi sarebbe stato lontano. Hanno assistito alla mia evoluzione perchè il 1993 per mè è stato un anno di rivoluzioni...fine di una storia sentimentale...trasferimento a Parigi in una stanza offertami da Larrio Ekson nella zona di Clichy, miliardi di foto, bottiglie di Wodka e Pastis, tante sigarette....poi la partenza per Baghdad da poco bombardata...poi Venezia e la mostra del Cinema...formidabile anno che ha prodotto le prime vere rughe sul mio viso... Parigi, poi la Provenza....e nel 1998 Avignone dove il Museo del Petit Palais mi ha prodotto la mostra SOUS LE SIGNE DE L'ANGE....stampato un libro (l'unico libro a mio nome....altri ne ho fatti per la committenza...ma questo è l'unico che mi corrisponda al 100%) Ecco la Francia ( e la Germania...Berlino nel 96) hano creduto in mè molto prima dell'Italia.....per non parlar di Genova, la mia città che si fà bella in questo 2004 anno della Cultura ( è capitale Europea)....che ovviamente è piuttosto assente nei miei confronti...ma questa è la solita vecchia storia.Nessuno è profeta in Patria...e sinceramente lascio che così sia...il confronto con l'estero, con personalità differenti,con realtà vive mi stimola.........

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sabato, maggio 15, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OMAGGIO A STANLEY KUBRICK

Ho sempre sostenuto che le origini del mio "fare fotografia" vanno ricercate nella Pittura e nel Cinema piuttosto che nell'ambito della Storia della Fotografia. A metà degli anni 70 peregrinavo da una galleria all'altra per documentarmi sull'Arte Contemporanea e rapportarla all'Arte antica e Moderna che invece avevo come materie di studio. Nello stesso periodo seguivo rassegne cinematografiche dedicate alla Nouvelle Vague (confesso che Godard non mi ha mai fatto impazzire) gli esordi di Scorsese,l'underground americano di Jonas Mekas, Stan Brakhag e Amos Poe.....e Ingmar Bergman....il mio faro. Poi iniziando a produrre a mia volta immagine ho smesso di girare per mostre(l'Arte Contemporanea mostrava un volto alquanto vuoto) ed ho intensificato le frequentazioni cinematografiche e musicali. Senza il cinema di Kubrick probabilmente non avrei capito esattamente le potenzialità del "Grandangolo", così come senza le suggestioni del bianco e nero di Gunnar Fischer, direttore della fotografia di I.Bergman non mi sarei innamorato follemente della stampa fine art, delle carte baritate e delle emulsioni B/W. Ho adorato Kubrick sino alla fine, terminata con l'evasione onirica di EYES WIDE SHUT.Difendo questo film che ha avuto molti detrattori e confesso che ho incontrato/letto poche persone (critici) che fossero realmente in grado di comprendere un' opera d'Arte quale che sia: Musica,Pittura,Danza,Poesia etc etc...Spesso chi fallisce in una disciplina ne diviene immediatamente un esegeta. Vidi EYES WIDE SHUT due volte a distanza di una settimana, poi partii per Parigi dove avrei lavorato al booklet del nuovo cd JALEO di Louis Winsberg ( www.winsberg.com/fr/biographie.php ).Una sera, Bernie la moglie  di Louis mi portò ad una festa in maschera (era Carnevale).....sedevo ad un tavolo e avevo in un vecchio zaino la mia Hasselblad 500 cm. Vidi una coppia attraversare la sala......e immediatamente pensai al film che avevo visto da poco....presi la macchina e scattai la posa n.12, era l'ultimo scatto che avevo con me......

 

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martedì, maggio 11, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PEDRO ALMODOVAR

Ha deciso di utilizzare questa mia immagine per il suo libro in uscita per EINAUDI editore .

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lunedì, maggio 10, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DAVID LYNCH

David Lynch lascia il Lido di Venezia sotto la pioggia con il vaporetto e fatalità è l'unico passeggero di profilo. Anche questo è un estratto della mostra in corso.....ogni ritratto è un piccolissimo racconto.

postato da albertoterrile 21:12 | commenti (1)

venerdì, maggio 07, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RUDIGER VOGLER

Rudiger Vogler interprete della trilogia Wendersiana "Falso Movimento" "Alice nelle città" e "Lungo il corso del tempo" ritratto a Genova nel 97 in Salita Santa Caterina.Realizzai una serie di 5 foto nelle quali gli chiesi di interpretare per me "il fotografo"....spiegai che per mè il fotografo è una persona che guarda in un certo modo le cose...non un cretino con un qualsiasi apparecchio davanti alla faccia. Girammo due o tre luoghi del centro storico, ogni tanto ci fermavamo ed io gli suggerivo in inglese ....poi parlammo del Cinema tedesco, del suo pudore nel non voler girare scene d'amore, baci etc. Al termine prima di lasciarci mi chiese perchè non mi dedicavo alla regia....rimasi stupito e gli chiesi :- perchè? Rispose:-Sai come chieder le cose ad un attore, gli fai capire molto bene quello che desideri che faccia...questo è dirigere...

Quest'immagine assieme ad altre fà parte del corpus CINEMA VOL 2 attualmente visibile a Genova ai tre Merli....vedi Journal del 6 Maggio!!!

postato da albertoterrile 19:26 | commenti

giovedì, maggio 06, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se Tarantino prima fà a pezzi la gente nei suoi film e poi in seconda battuta fà i film a pezzi (Kill Bill vol 1 & 2) perchè non fare a pezzi una mostra sul CINEMA che vede proprio Quentin Tarantino ritratto a Venezia nel 1994???

Buona Visione!!!!

postato da albertoterrile 14:13 | commenti

martedì, maggio 04, 2004

L'IMMAGINAZIONE

L'immaginazione è creatrice,quanti vogliono comprendere la natura e gli eventi del mondo devono imparare a sognare prima di imparare a pensare.

postato da albertoterrile 10:03 | commenti

lunedì, maggio 03, 2004

NOTE SULLA HOME PAGE:LA VERA STORIA DELL'UCCELLINO MORTO

Alcune persone mi hanno chiesto perchè ho scelto in home page un immagine come quella del cadaverino di volatile.Premesso che l'idea di dover pubblicare un'immagine che mi rappresentasse mi creava dell'ansia perchè vent'anni di fotografia non sono tanti, (ma neppure pochi) mi domandavo come comportarmi in quest'occasione.Il pubblico che mi conosce e segue fedelmente da anni le mie gesta ha ben in mente i miei ritratti di registi ed attori,di coreografi e danzatori e ancor più le immagini sull'Angelo nella contemporaneità, tutte stampe ai sali d'argento, rigorosi bianco/neri stampati a mano da me in tirature limitatissime.

Nacque in mè una riflessione sull'uso mediatico che si fà della morte, sull'audience che calamita umani nel sostenere con lo sguardo la morte di Lady D o per esser attuali gli ostaggi in Iraq. La società dello spettacolo è questa....usa la morte per fare numero, ma la morte che la interessa è quella che permette di muover denari più che coscienze è la morte in grado di garantire che tutto in borsa funzioni. Ci sono guerre e guerriglie che non interessano nessuno...non fanno spettacolo , non producono informazione,non fanno guadagnare...per queste è l'oblio.

Ci sono specie come gli animali e i vegetali di cui ci si occupa ancor meno....e mi ricordai dell'uccellino che Miriam trovò in casa: si era introdotto o era scivolato attraverso la canna fumaria, poi il buio, il panico e la casa chiusa per l'inverno hanno fatto il resto. Lo fotografai, non potevo esimermi dal pensare alla bellezza delle diverse specie ornitologiche, alla struttura architettonica che le compone mirabilmente studiata e riportata dai disegni Leonardeschi per gli studi sul volo. L'uccello vola sopra le cose e può vederle in modo differente, noi siamo ancorati al terreno alle nostre incerte certezze. I miei Angeli sono sospesi, hanno nostalgia dell'umano e ancora non volano alti, come probabilmente faceva quell'uccello. In home page dal suo torace saltano fuori letterine per comporre parole che rimandano alle gallery. La morte non è la fine di tutto, è solo un "cambio di domicilio"....questo io credo e non mi importa se Sara ha pensato anche lei a questo quando ha creato questa fontanella di letterine che sgorga o se per lei era solo una soluzione estetica....di fatto quando si collabora, perchè è ovvio il sito non l'ho fatto io, ci si sceglie per motivi, (nel mio caso non di tipo specificatamente economico) ma etici o ideologici. Lavoro con persone che stimo, esiste il conflitto caratteriale e il fraintendimento, ma poi l'ordine superiore delle cose rimette tutto in ordine : la mia incostanza e la vocazione all'improvvisazione con la pragmaticità e la struttura delle persone con cui collaboro.

Riguardo all'uccellino penso che nessuna morte sia mai vana.

a presto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SPIRITO

Questa immagine appartiene al corpus di un opera a cui stò lavorando da un pò di tempo. "SPIRITO" è il titolo ed è la mia "prima volta" a colori....in campo artistico ovviamente, nel commerciale il colore lo uso oramai da tempo.Sarà un ideale prosieguo del lavoro Angeli che peraltro non si ferma in quanto work in progress........

postato da albertoterrile 11:13 | commenti (2)

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