mercoledì, novembre 11, 2009
1 PENTOLA ("Che lavor,zio caenta")
2 PENTOLA ("Che lavor,zio caenta")
3 IMBUTO ("Che lavor,zio caenta")
BUCCIA DURA
"La gente dei monti ha la buccia dura”( da una missiva di Graziano Uliani che opera considerazioni sulla gente dell'appennino)
Non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell'ultima c'erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente. (Bertolt Brecht)
Mia nonna Alberta Passini, figlia di Elvira Guccini veniva dai monti dell'appennino toscoemiliano.Mi insegnò la concretezza per le cose della vita. La sua fù materia utile per me, votato a baloccarmi con le idee, le immagini e le parole.
Nativa di Iola dove ebbe i Natali nel 1909. Da ragazza si trasferì in liguria per problemi di salute cagionevole presso una zia per imparare a ricamare.
Se sia stata “la buccia dura montanara” o l'aria ancora non sporcata dagli idrocarburi , io non sò, di fatto visse sino a 97 anni.Nei suoi luoghi nativi, attraverso quei boschi oggi tinti d'autunno, passò la guerra: la linea gotica
La guerra portò la fame e per dirla con Verga, "la fame fa uscire il lupo dal bosco", ma non è questa storia di pollai depredati, di reti rotte e altre questioni. Questa è una piccola storia composta di tre semplici figurine. La guerra, la fame, le ristrettezze, aguzzano l'ingegno.
Il contadino è scaltro ed ingegnoso.
Il contadino è abituato a misurarsi con la natura ancor prima che con le idee dell'uomo.
Il contadino deve provvedere alla sopravvivenza sua e della famiglia.
La guerra portò povertà e miseria, mancanza di cibo e di materie prime. Dalle mie parti, si cuocevano minestre e si bollivano patate e castagne usando degli elmetti. Con i bossoli di cannone tagliati si facevano piccole fioriere.Fioriere da mettere sugli altari di cappellette dedicate alla Madonna.
….quella Madonna che, assieme al figlio, veniva chiamata più volte in causa durante il giorno...
... se si inciampava...
...quando cadeva il rastrello
…se iniziava a piovere e il lavoro nei campi non era terminato.
lunedì, novembre 09, 2009
giovedì, novembre 05, 2009
Ricevo via mail e riporto in questi tempi di discussione......
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Comunità Cristiane di base italiane
Comunicato con preghiera di pubblicazione
Riteniamo un traguardo di civiltà, laicità, tolleranza, libertà e pacificazione religiosa la sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo che ha detto "no" all’esibizione del crocifisso nelle scuole pubbliche, pronunciandosi sul ricorso di una cittadina italiana. Finalmente una buona notizia dagli Organismi della Unione Europea che restituisce, in parte, quella realtà istituzionale alla democrazia ed ai diritti di cittadinanza.
Questa nostra valutazione è coerente con tutta la storia delle comunità di base che si sono sempre impegnate per l’affermazione di una laicità positiva in ogni ambito di vita, "nella società, nello stato, nella chiesa" come recita il titolo di un importante Convegno che le stesse comunità base tennero a Firenze già nel 1987.
Sappiamo di essere controcorrente perché la maturazione della società, della realtà religiosa e della politica sul tema della laicità è un percorso lungo e conflittuale. Ma non siamo affatto soli.
"Meno croce e più Vangelo" valeva nella scuola di Barbiana da dove don Milani aveva tolto il crocifisso. Meno croce e più Vangelo valeva per un cattolico come Mario Gozzini, il senatore della legge sulla umanizzazione del carcere, il quale nel 1988 scrisse sull’Unità due forti articoli di critica verso i difensori dell’ostensione pubblica della croce. Egli da fine politico e da buon legislatore fa la proposta di "uno strumento che impegni il presidente del Consiglio a studiare e compiere i passi opportuni per ottenere, dalla Conferenza episcopale, l’assenso a togliere di mezzo un segno diventato, quantomeno, equivoco … Ci vorrà tempo e pazienza – conclude Gozzini – ma ho speranza che alla fine la ragione e l’autentica coscienza cristiana, quella che bada a Cristo più che ai patrimoni storici, avranno la meglio".
La speranza di Gozzini è sempre più la speranza nostra, di tanti laici ma anche di tante realtà cattoliche.
Le comunità cristiane di base italiane
Roma 4 novembre 2009
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martedì, novembre 03, 2009
L'uomo che non smette di vedere
(vedo il mare ma è come se stessi passeggiando a 2500 metri d’altitudine)
Da alcuni mesi seguo una terapia medica con parecchi effetti collaterali.
Ho imparato a convivere con nausea, cefalea, crampi allo stomaco, dolori articolari ed eritemi pruriginosi.
Essendo di temperamento nervoso non ho sviluppato apatia e depressione ma l’esatto opposto: insofferenza e rabbia.
La vita è maestra.
La vita insegna.
L’ educazione passa attraverso le difficoltà.
Ho sviluppato anemia, vedo il mare ma è come se stessi passeggiando a 2500 metri d’altitudine.
Non potendo esentarmi dallo stare male, ho scelto di sfilare le quinte della mia esistenza in riva al mare e andare per qualche giorno sui monti dell’appennino.
Ho visto le luci d’autunno e il levarsi del vento.
Ho respirato la pioggia e la corteccia.
Come il muschio, ho scelto da quale parte restare.
Immobile .
domenica, novembre 01, 2009
VENTI AUTUNNI
Il tempo trascorre. Le stagioni si presentano puntuali. Ognuna porta in dono i suoi colori.
La ragazza che con me vide quel distributore oggi è una signora, suo figlio si chiama Francesco.
I bambini guardano il mondo con meraviglia, chi mai li persuaderà come diceva S Agostino che dal niente si faccia qualcosa?
Il mio albero ha la corteccia più secca, perde le foglie, continua a tendere verso l’alto: la consapevolezza delle radici.
sabato, ottobre 31, 2009
Ho chiuso casa svoltando le spalle al mare.
Il silenzio del bosco è fatto di infinite voci che sono destinate a non valicare mai la soglia delle labbra.
domenica, ottobre 18, 2009
Non aspettarti mai nulla/No guru no method no teacher
E' nostra prerogativa quella di essere in pretesa. Attendersi dall'altro compassione, comprensione e ascolto.
A volte la Vita ci sorprende con un nuovo corso, una malattia, una perdita. Dobbiamo far fronte alla nuova evenienza con le nostre risorse, con il nostro concetto di Amore per l'esistenza, per scoprire nuove forme del sentire.
Dobbiamo far fronte ad ogni cosa con atteggiamento positivo e propositivo, meglio se non violento.
«Principi come accettazione e volontà hanno portato la razza umana a raggiungere i suoi grandi traguardi. Nonostante ciò, il rispetto di questi valori segue una strada ancora difficile da percorrere.» Lars von Trier
Qualcuno mi ha parlato di imperturbabili leggi dell'universo altri dell'impermanenza delle cose del mondo. Li ho visti rovinare, come terreni che franano a valle, questi sostenitori di cosmiche energie. Li ho visti rovinare, il più delle volte proprio al cospetto del loro Ego, lo stesso che dicevano di saper mettere a tacere attraverso esercizi e meditazioni.
Non pensiate che voglia difendere un altro pensiero. Solo vorrei ricordare a coloro che , appena ne hanno l'occasione, vestono un abito, che sia di prete, di bramino, di agnostico o di contadino che “Non c'è una sola via alle cose” .
L'importante è imboccare una strada, la nostra e tenerle fede.
Credo che tenerle fede significhi “tacere” in luogo di parlare, che poi altro non è se non : “apprendere invece di insegnare”.
venerdì, ottobre 16, 2009
"Esquilibri"
Un balsamo per le anime di coloro che credono di vivere lo scontento.
«Principi come accettazione e volontà hanno portato la razza umana a raggiungere i suoi grandi traguardi. Nonostante ciò, il rispetto di questi valori segue una strada ancora difficile da percorrere.» Lars von Trier
giovedì, ottobre 15, 2009
Fronte
Retro
( grazie a Peter Handke per il titolo e l'ispirazione per questo testo sulla mostra dei miei allievi)
martedì, ottobre 13, 2009
CORSO BASE DI FOTOGRAFIA 2009/2010
CORSO BASE DI FOTOGRAFIA ANALOGICA E DIGITALE
a cura di Alberto Terrile
21 ottobre 2009/ Marzo 2010
Presentazione il 15 ottobre 2009 Sala Sivori Salita Santa Caterina
L’evoluzione tecnologica nell’arco di pochi anni ha portato alla ribalta e alla portata di un pubblico sempre più vasto l’utilizzo della tecnica digitale .
La fotografia è oggi anche una questione di bit. Alle pellicole e bacinelle piene di acidi si affiancano gli hard disk e i programmi di fotoritocco. La (foto) «Caméra stylo», come dicevano i cineasti della Nouvelle vague, diventa con il digitale uno strumento vecchio su un supporto nuovo. Il compito di chi oggi realizza le immagini resta però sempre lo stesso : congelare l'attimo e scrivere una storia degli sguardi, fatta di scatti infiniti, seguendo l'Italo Calvino de “L'avventura di un fotografo” per cui «la fotografia ha senso solo se esaurisce tutte le immagini possibili».
IL CORSO
Il corso base ( 16 lezioni teoriche e pratiche una alla settimana nella giornata di Mercoledì nell’orario 18/20 a partire dal giorno 21 ottobre 2009 terminerà a Marzo 2010) è a carattere introduttivo alla fotografia analogica e digitale, quindi non richiede specifiche capacità, né costose attrezzature fotografiche. Si rivolge a quanti cercano attraverso la fotografia un indotto per le loro spinte creative e non richiede una specifica preparazione. Verranno trattati gli elementi base per quanto concerne la ripresa e la realizzazione di immagini analogiche e digitali, la composizione e il taglio , i generi fotografici . Attraverso una serie di lezioni teoriche corredate da proiezioni ed esempi provenienti dall’archivio personale del fotografo e una seconda fase di esercitazioni pratiche ( Il set per gli interni e uscite ) avremo la possibilità di prendere consapevolezza del fatto che “La fotografia trasforma il mondo e chi la pratica”
IL LUOGO DOVE SI TERRA’ IL CORSO
Il Centro polifunzionale Sivori sito in Salita Santa Caterina 12 ospiterà le lezioni. Lo spazio, recentemente rinnovato, è costituito da due sale per proiezioni cinematografiche, un salone ad uso espositivo ed alcune sale dove si terranno le lezioni teoriche e i set fotografici.
IL COSTO : 300 € con emissione di fattura
IL DOCENTE
Alberto Terrile (Genova -11 marzo 1961)
www.albertoterrile.it http://terrile.splinder.com
Fotografo creativo. Attivo nel campo editoriale, dello spettacolo (teatro, danza, cinema, musica) e pubblicitario. E’ specializzato nella ritrattistica d’autore ( 1 premio nazionale nell’89 e due volte standard di eccellenza al Kodak European Gold Award nel 94 e 96). Viene considerato uno degli autori più interessanti e schivi della scena italiana. Ha esposto a Milano, Roma , Carrara, Berlino, Parigi, Avignone, Chicago , Montreal e Toronto.
Conosciuto in italia e all’estero per il suo work in progress sul tema dell’Angelo nella contemporaneità che è stato promosso nel 1995 a Berlino da Wim Wenders è poi approdato con una versione ampliata e riveduta di questo progetto presso Il Museo del Petit Palais di Avignone (Fr) che ha prodotto e curato nell’estate 1998 la sua personale “Sous le Signe de L’Ange” , catalogo in lingua francese ,edizioni Petit Palais. E’ stato il primo artista italiano in occasione della mostra internazionale “Disegnare il Marmo” Carrara 2005 a stampare su marmo alleggerito una sua opera di grande formato
E’ autore dei seguenti libri fotografici:
Sous le signe de l’Ange edizioni Petit Palais 1998- in lingua francese.
Poeti Immaginati- La Lontra edizioni 2008
Nel Segno dell’Angelo 1991/2008 -edizione a tiratura limitata per l’antologica nell’ambito del Festival Internazionale della scienza- Genova 2008
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

